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domenica 16 febbraio 2025

L'«Etna nevoso» nel libretto di Salvatore Quasimodo per «L'amore di Galatea» musicata da Lizzi per un'eventuale Agrigento capitale europea della cultura?

Buona lettura del libretto di Salvatore Quasimodo dell'opera in tre atti «L’amore di Galatea»,



con musica di Michele Lizzi,



di Agrigento,



con il vulcano Etna a destra,



con una striscia di fumo,



come letto da CMLibri.



Chissà se CMClassica,



se CMMusica,



la ascolteranno mai al Teatro Pirandello di Agrigento,



magari per una eventuale Agrigento capitale europea della cultura.



Ed un approfondimento molto accurato e nel corso degli anni, 



a pagamento, 



su Salvatore Quasimodo ad Agrigento, 



a Comitini, 



alla stazione ferroviaria di Acquaviva/Casteltermini? 




Volete visitare,



insieme al mio blog CMTempoLibero,



la Agrigento di Michele Lizzi?



Scrivetemelo su CMMusica sulle reti sociali.



E la Agrigento di Salvatore Quasimodo,



la Comitini e la Casteltermini (Ag - provincia di Agrigento)



la Acquaviva Platani (Cl - provincia di Caltanissetta)



di Salvatore Quasimodo?




Scrivetemelo su CMLibri sulle reti sociali.



Grazie ad AgrigentoOggi, 



a Libretti siciliani su Altervista.

sabato 3 agosto 2024

Accursia Vitello, mia ex collega, ed un premio - Sconosciuta la siciliana Giovanna Giordano candidata anni fa al Nobel per la Letteratura!

Nella guida del premio Racalmare di Grotte (Ag - provincia di Agrigento) Gaetano Savatteri è affiancato da un comitato di presidenza del quale fa parte una mia ex collega insegnante, Accursia Vitello, 

 

 

 

una docente di lettere.

 
 
 
Buon lavoro a lei.
 
 
 
Altro sul Racalmare nelle righe qui sotto.
 
 
 
E la scrittrice siciliana Giovanna Giordano era stata candidata al Premio Nobel per la Letteratura 2020. 
 
 
 
La candidatura era stata avanzata da una delle quattro maggiori Università di Svezia, 
 
 
 
i suoi romanzi erano stati oggetto dello studio della Commissione Nobel dell'Accademia. 
 
 
 
Buon lavoro ai vincitori viventi del Nobel della Letteratura, 
 
 
 
a chi decide a Stoccolma. 
 
 
 
E la vita è piena di meraviglie? 
 
 
 
Riesce a stupirci sempre?
 
 
 
Tutto può davvero succedere? 
 
 
 
Crediamo nell'impossibile? 
 
 
 
I libri sono come messaggi nella bottiglia? 
 
 
 
Viaggiano e raggiungono, davvero, 
 
 
 
chi vogliono loro? 
 
 
 
Ed i blog letterari?
 
 
 
Ed i blog?
 
 
 
Avete mai vissuto una girandola di emozioni, 
 
 
 
dall'incredulita' allo stupore? 
 
 
 
Ed avete letto i libri di giganti della letteratura e premi Nobel siciliani per la Letteratura, 
 
 
 
i siciliani Salvatore Quasimodo e Luigi Pirandello? 
 
 
 
E siete nani sulle spalle di questi giganti? 
 
 
 
Non sapevo, peraltro, 
 
 
 
che Giovanna Giordano fosse nata a Milano, 
 
 
 
vivesse a Catania, 
 
 
 
a Messina. 
 
 
 
Sarebbe autrice di romanzi che non ho letto, 
 
 
 
di «Trentaseimila giorni» 
 
 
 
a quanto pare del 1996, 
 
 
 

di «Un volo magico»,

 

 

 

che risalirebbe al 1998, 

 

 

 

del romanzo «Il mistero di Lithian»,

 

 

 

che oramai ha vent'anni, 

 

 

 

dato che sarebbe stato scritto nel 2004, 

 

 

 

tutti - risulterebbe - 

 

 

 

con la casa editrice Marsilio. 

 

 

 

Sarebbe stata vincitrice per due volte del Premio Racalmare Sciascia, 

 

 

 

nel 2017 avrebbe vinto il Premio internazionale di giornalismo Media Award Andrè Gide. 

 

 

 

Ed avete mai scritto un romanzo, 

 

 

 

una storia, 

 

 

 

che inizia un secolo fa a mare, 

 

 

 

con avventura?

 

 

 

Volete visitare la mia Agrigento,

 

 

 

la città natale di Luigi Pirandello?

 

 

 

Scrivetemelo su CMLibri sulle reti sociali, 

 

 

 

laddove potete seguirmi,

 

 

 

così come potete leggere moltissimo altro qui sul mio blog,

 

 

 

condividere quanto scrivo grazie al cancelletto #CMLibri.

 

 

 

Grazie alla pagina «Cultura»

 

 

 

del sito d'informazione agrigentino Scrivo libero.

giovedì 7 marzo 2024

I «giganti sospinti giù dal cielo» di «Strada di Agrigentum» e «disteso nel giardino di Zeus» di Quasimodo nonché il Telamone all'aria all'aperto nella mia città

Premesso che il «nuovo» Telamone in aria all'aperto nella mia città non mi dispiace



e che non ho ancora letto la poesia «Strada di Agrigentum»



di Salvatore Quasimodo,



con questo verso o parole di verso.



E neanche le parole «disteso nel giardino di Zeus».



Della sua poesia «Tempio di Zeus ad Agrigento».



Premesso tutto ciò,



tutto questo,



mi chiedo se il Telamone esposto sia uno dei Telamoni che effettivamente vedevano gli akragantini,



gli abitanti dell'antica Akragas a quel tempo.



E volete visitare,



insieme al mio blog CMTempoLibero,



non soltanto la Valle dei templi,



ma tutta la città di Agrigento ed i suoi dintorni di Porto Empedocle,



di Realmonte e Siculiana (Ag - provincia di Agrigento),



forse persino altre cittadine?



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sia lá



sia qua su Blogger,



su Blogspot,



e leggete moltissimo altro



tramite alcuni dei tag qui sotto a fine testo



oppure attraverso le etichette in conclusione della colonna destra di questo blog.



Ed avevo letto un articolo su un blog di uno studioso di storia agrigentina,



su «Agrigento ieri e oggi»



di Elio Di Bella,



numerosi mesi fa e sembra che le fonti storiche sul tempio di Zeus di Agrigento siano poche



e che effettivamente non si sappia con sicurezza e certezza scientifica come fosse questo tempio.



E si sa con certezza dove fosse esattamente questo tempio di Zeus ai tempi di Akragas oppure no?



Grazie alla app Blogger Pro.

venerdì 23 giugno 2023

«Alla nuova luna» di Quasimodo alla Maturità 2023 - Ed a Palazzo Riso anni fa la rappresentazione con gli attori che impersonavano Sciascia, Pirandello, Vittorini, Buttitta, Bufalino, Consolo e...

Ah, la luna...

 

 

 

Questa poesia - «Alla nuova luna» 

 

 

 

di Salvatore Quasimodo (nato 

 

 

 

a Modica

 

 

 

in provincia di Ragusa, il venti di agosto del 1901 

 

 

 

e deceduto a Napoli il quattordici di giugno del 1968), 

 

 

 

poesia pubblicata prima nella raccolta «La terra impareggiabile» del 1958 e, poi, in «Tutte le poesie», a cura di Gilberto Finzi - Mondadori, Milano - nel 1995,

 

 

 

vi sembra ispirata soltanto al lancio in orbita da parte dell'Urss (Unione sovietica, Unione delle repubbliche socialiste sovietiche) 

 

 

 

del primo satellite artificiale, lo Sputnik I, 

 

 

 

lancio avvenuto nel 1957?

 

 

 

In principio Dio creò il cielo


e la terra, poi nel suo giorno


esatto mise i luminari in cielo


e al settimo giorno si riposò.

 

 


Dopo miliardi di anni l’uomo,


fatto a sua immagine e somiglianza,


senza mai riposare, con la sua


intelligenza laica,


senza timore, nel cielo sereno


d’una notte d’ottobre,


mise altri luminari uguali


a quelli che giravano


dalla creazione del mondo. Amen.

 

 

 

Decisamente attenzione di Quasimodo per il mondo a lui contemporaneo ed, anche, «riflessione sul progresso scientifico e sulla responsabilità degli scienziati in un’epoca di importanti innovazioni tecnologiche», come scritto sulla traccia dell'esame di Maturità del 2023

 

 

 

Cosa ne pensate, dunque, della cosiddetta Tipologia A - proposta A1 (analisi e interpretazione di un testo letterario italiano) della prima prova scritta - la prova d'Italiano - dell'esame di Maturità predisposta dal Ministero dell’istruzione e del merito?

 

 

 

Riferimento alle stelle e ad altri satelliti e, forse, al sole?

 

 

 

Il contenuto della poesia fa pensare immediatamente al libro della Genesi della Bibbia, ovviamente rielaborato, 

 

 

 

e ad un'allusione sottilissima; 

 

 

 

anche al cuore ed al cervello; 

 

 

 

alla pace ed alla guerra, 

 

 

 

forse persino all'economia; 

 

 

 

ed anche, persino, alle pagine conclusive di un notissimo saggio sociologico, 

 

 

 

di un signor sociologo

 
 
 
del sociologo tedesco Max Weber

 

 

 

all'uguaglianza 

 

 

 

e, forse, a «La fattoria degli animali» di George Orwell.

 

 

 

C'è chi dice no, c'è chi scrive di animali e chi di astri.




Quanto alla struttura metrica mi sembra abbastanza evidentemente irregolare, ma non saprei scriverne nei dettagli.

 



E, sicuramente, la parola cielo risulta nettamente ridimensionata dal passaggio dal primo e dal terzo verso - «il cielo e la terra» e, poi, il cielo -

 

 

 

al «cielo sereno d'una notte d'ottobre», molto più «delimitato».

  

 

 

E non mi sembra affatto che i «luminari in cielo» - le stelle - siano uguali agli «altri luminari» - i satelliti.

 

 

 

Così come l'«intelligenza laica» può persino inquietare, forse, e fa, comunque, pensare ad una «intelligenza religiosa».

 

 

 

La prova sarà stata preparata a Roma quasi sicuramente.

 

 

 

E chissà se è a Roma in questi giorni Antonello Venditti, quell'Antonello Venditti di «Notte prima degli esami». 

 

 

 

Ed inquieta e fa riflettere anche quel «senza» prima di «mai riposare» e, alcune righe dopo, prima di «timore»   

 

 

 

Avranno riposato gli uomini?




Avranno avuto timore?




E chissà cosa avranno pensato di quell'«Amen» a «conclusione del componimento» maturandi che, probabilmente, avranno visto il Festival di Sanremo e sentito l'«Amen» di Francesco Gabbani o chissà come lo avranno interpretato - sicuramente con diverse e differenti interpretazioni - gli studenti cattolici.

 

 

 

Chissà cosa ne avrà pensato chi, magari, non usa molto - o non usa completamente - la punteggiatura.

 

 

 

E voi contrapporreste «In principio» ad «Amen» e delimitereste questo «amen» alla fine, posto fra il punto dopo «mondo» ed il punto finale, conclusivo?

 

 

 

 ---

 

 

 

E Quasimodo, invece, mi fa pensare a Leonardo Sciascia, lo scrittore di Racalmuto (Ag - provincia di Agrigento), 

 

 

 

accompagnato da letterati siciliani come due premi Nobel per la letteratura - Luigi Pirandello, premiato nel 1934, 

 

 

 

il Pirandello della luna del romanzo «Il fu Mattia Pascal»

 

 

 

e della novella «Ciaula scopre la luna», eccetera eccetera,

 

 

 

ed, appunto, il poeta e massone Salvatore Quasimodo, che aveva ricevuto questo riconoscimento prestigiosissimo nel 1959.

 

 

 

Ma accompagnato anche da Elio Vittorini, Ignazio Buttitta, Gesualdo Bufalino e Vincenzo Consolo.

 

 

 

Al Palazzo Belmonte Riso (non ci sono mai stato) a Palermo c'era stata, infatti, la prima nazionale del viaggio antologico teatrale «La Sicilia come metafora» con gli attori che interpretavano questi protagonisti.




Nel 2021.




---




E da Modica (Rg - provincia di Ragusa), Napoli, Milano, Roma e da Sanremo o Palermo, Racalmuto 

 

 

 

o da tutto il mondo volete visitare 

 

 

 

la Agrigento pirandelliana, la città natale di Pirandello, insieme al mio blog CMTempoLibero? 

 
 
 
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