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venerdì 24 luglio 2020

Divise con caschi e dpi contro il Covid-19 e la violenza? Espulsione se legalmente permessa? E Pirandello

Cara ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, caro ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, caro primo ministro Giuseppe Conte, due tunisini volevano darsi all'illegalità e diventare «fantasmi» ricercati in Italia, hanno tentato la fuga dal centro d’accoglienza «Casa dei Gabbiani» di contrada Ciavolotta, tra Agrigento e Favara, e si sono scagliati contro tre carabinieri che sembra abbiano svolto benissimo il loro lavoro e si sono messi davanti, cercando di impedirglielo. Ognuno di loro voleva diventare uccel di bosco? 

Contrada Ciavolotta è famosa per l'ex miniera. Sulla «surfara Ciaulotta» - in lingua siciliana - o miniera Ciavolotta ha scritto Luigi Pirandello

Per fortuna questa volta i due non si sono dati alla macchia ed al mancato rispetto della legge, sono stati bloccati e arrestati per resistenza a pubblico ufficiale e oltraggio. L'articolo non spiegava dove siano stati condotti in arresto, se al carcere «Pasquale Di Lorenzo» di contrada Petrusa di Agrigento. Se sì, faranno scoppiare le carceri siciliane di immigrati tunisini che non rispettano la legge? In Tunisia avevo conosciuto anche brave persone.

E non si può decidere che questi irrequieti irrispettosi delle regole e desiderosi di infrangerle, gente che fa male, vengano inviati ad ospedali militari riaperti dove lavoreranno militari addestrati oppure messi in isolamento in mare su navi quarantena? 

I tre pubblici ufficiali dell’Arma dei carabinieri sono finiti al pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni di Dio, dove i medici gli hanno diagnosticato ferite e contusioni guaribili dai sette ai dieci giorni. Non mi sembra molto, per fortuna. Sicuramente avranno bisogno di dpi, dispositivi di protezione individuali contro il rischio Covid-19 nonché caschi, divise e giubbotti adatti a non subire l'aggressività.

Forse si dovrebbe diffondere la comunicazione che non conviene scappare in Italia perché le misure punitive diventerebbero molto efficaci e farebbero calare drasticamente questo senso di «furbizia».

Ed audio sul vicecoordinatore cittadino di Fratelli d'Italia di Agrigento, Giuseppe Milano e su Rita Monella, di cui scrivo più sotto. 

Su queste parole di Giuseppe Milano: «Episodi del genere, che peraltro stanno diventando, purtroppo, sempre più frequenti, sono intollerabili e vanno fermamente condannati, per questo chiediamo l'espulsione immediata di questi soggetti dal territorio italiano, che vadano a scontare l'eventuale pena nel loro Paese». 

«Chi viene in Italia deve rispettare le leggi e non può permettersi di commettere simili atti nei confronti delle forze dell'ordine. Chi colpisce un uomo o una donna in divisa, colpisce lo Stato. Ai tre carabinieri rimasti contusi vanno i più sentiti auguri di una pronta guarigione». 

Rita Monella. Mi concentrerò probabilmente nel podcast su queste parole della capogruppo della Lega al Consiglio comunale di Agrigento:

«Mentre si assiste inerti alla fuga di migranti» dai centri d’accoglienza «senza il dovuto rispetto» verso le forze dell’ordine «aggredite in barba ad ogni regola del senso civico, in Senato ci si prepara per il voto del 30 Luglio sull’autorizzazione a procedere per Matteo Salvini “accusato” di aver difeso i confini del nostro Paese dicendo con forza No allo sbarco della Open Arms e del suo carico di migranti. I fatti di Agrigento ci testimoniano che non si può più accettare una situazione di tale gravità, le forze dell’ordine vanno protette da tanto scempio».

«Siamo oramai arrivati al paradosso – continua Monella – di un Governo non più in grado di difendere» le proprie istituzioni «e che non sa difendere e proteggere il proprio territorio, né i propri cittadini, abbandonati nonostante le molteplici proteste. In quest’ultimo raccapricciante episodio dei due tunisini che si sono scagliati» contro i carabinieri ad Agrigento, «di mezzo ci vanno l’incolumità e l’onore di coraggiosi esponenti» delle forze dell’ordine, «che ogni giorno dimostrano il loro valore a tutela degli italiani onesti. Non possiamo lasciarli soli, è dovere dello Stato proteggerli».
 
Grazie a Grandangolo e a Nino Ravanà su AgrigentoOggi.

giovedì 16 luglio 2020

Si troveranno due navi-quarantena, caro Pisano, per tutti i porti siciliani? E gli isolani che continuano ad emigrare con governi regionali di centrodestra? La «flotta» di Covid-19 degli Usa sovranisti di Trump - Fdi bloccherà la politica scellerata dell'«Apriamo tutto»?

Non sono d'accordo con il dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, Calogero Pisano, che ha espresso ieri il proprio disappunto sulla possibilità che il governo  di Giuseppe Conte e della ministra Luciana Lamorgese ricorra all’utilizzo di altre navi-quarantena per fare fronte all’emergenza sbarchi. 
 
 
 
Finora la Moby Zazà è stata utilissima seppure con un costo non da poco. 



Davvero utilissima a vivere i tempi di oggi con migranti che ancora dalla Sicilia vanno all'estero (la Sicilia governata anche da Fratelli d'Italia) e in cui alcuni immigrati dall'estero riescono a lavorare in Italia svolgendo lavori che non vogliamo più fare. 
 
 
 
In tempi in cui ci sono ancora illegalità di siciliani e di italiani, criminalità siciliana ed italiana ed anche di alcuni immigrati, non di tutti i migranti, come si vuole fare credere. 



Pisano: «Continuano senza soluzione di continuità gli sbarchi» nella provincia di Agrigento, «ormai tristemente diventata, grazie alla politica dei porti spalancati» del Governo Pd-Cinquestelle, «il nuovo campo profughi d’Europa». 
 
 
 
Assolutamente non vero. 
 
 
 
Non ci sono migranti dappertutto come si vuole fare credere. 



Pisano: «È finalmente chiaro a tutti che il noleggio della Moby Zaza, con soli 285 posti, è clamorosamente insufficiente (lo abbiamo detto dall’inizio) per fronteggiare l’approdo sulle coste agrigentine di migliaia di clandestini, numeri spaventosi per i quali non sarebbe sufficiente neanche noleggiare l’intera flotta militare americana». 
 
 
 
Non è vero che tutti i migranti che arrivano sono clandestini, alcuni sono rifugiati politici che scappano da guerre e atrocità. 
 
 
 
E non sembra sia necessaria l'intera flotta americana. 
 
 
 
Ricordo che la nave-quarantena è stata voluta principalmente da Nello Musumeci, storico esponente della destra siciliana pacata. 



Pisano si preoccupi del sovranismo di Donald Trump che ha fatto schizzare in alto i dati davvero deprimenti dei contagi Covid-19 degli Usa. 
 
 
 
Tantissimi contagi e morti negli Stati Uniti del sovranista Donald Trump! 
 
 
 
E l'epidemiologo di origine saccense Anthony Fauci che correggeva continuamente Trump!



Per fortuna non governa Matteo Salvini a favore dell'«Apriamo tutto» poco prima che cominciasse la strage Covid-19 in provincia di Bergamo. 
 
 
 
Pisano lotti perché non vada al governo Matteo Salvini. 



«Come detto ieri (per l’ennesima volta) dal Presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, l’unica soluzione utile per fermare gli scafisti, ed il traffico di essere umani, è l’immediata predisposizione di un blocco navale al largo delle coste africane». 
 
 
 
Soluzione irrealista. 
 
 
 
Ci sono blocchi navali di altri Paesi Ue ed europei davanti alle coste africane? 
 
 
 
Li fanno Malta, la Spagna e la Grecia? 
 


«Nessun appello, nemmeno quelli provenienti da Sindaci appartenenti allo stesso colore politico, è riuscito a fare desistere il Governo Conte dalla sua azione e a fare comprendere, allo stesso, il grave rischio sanitario che stanno correndo i siciliani (decine di migranti sono, infatti, risultati positivi al coronavirus) e le ripercussioni catastrofiche che tutto ciò sta avendo sul turismo locale, con disdette continue di prenotazioni da parte di turisti che, impauriti, preferiscono trascorrere le proprie vacanze altrove». 



Pisano si preoccupi anche dei turisti di Bolzano che ho visto giorni fa in un belvedere della provincia di Agrigento, intenti a sorseggiare bevande a pagamento, e anche dei turisti provenienti da zone europee colpite da Covid-19. 
 
 
 
Quanto ai turisti io li ho visti. 
 
 
 
Se qualcuno fosse stato sensibilizzato troppo e non fosse in grado di capire che ci sono pochissimi pericoli, allora dovrebbe essere desensibilizzato. 



«Siamo di fronte ad una nuova forma di razzismo al contrario, in cui vengono abbandonati gli agrigentini e vengono aiutati i clandestini». 
 
 
 
Cosa ha fatto Fratelli d'Italia, caro Lillo Pisano, per gli agrigentini che in questi decenni sono emigrati dalla Sicilia e dall'Italia? 
 
 
 
Fdi è stata a lungo al governo nazionale con il centrodestra e governa in Sicilia. 

lunedì 8 giugno 2020

Alleanza solidale di consiglieri comunali di Siculiana e Agrigento e di deputati regionali per nuovi centri di accoglienza molto sicuri lontani da centri abitati?

Speriamo che un deputato  regionale (nome elencato fra i tag a fine articolo tramite i quali potete leggere moltissimo altro) vada a Siculiana a parlare con i cittadini e le cittadine rimediando finalmente alla sua assenza siculianese, direttamente in città. E che vada poi al Villaggio Mosè. 

E questo deputato regionale, Carmelo Pullara, vicepresidente della Commissione Sanità all’Ars, l'Assemblea regionale siciliana, il Parlamento regionale siciliano, sta avviando le procedure di accertamento della sussistenza dei requisiti igienico-sanitari delle strutture adibite a centri di accoglienza per migranti della provincia di Agrigento e della Sicilia? Più o meno questo gli ha chiesto Calogero Pisano, dirigente nazione di Fratelli d'Italia. 

Sarà necessario dividere ancora di più gli immigrati con l'apertura di nuovi centri di accoglienza per immigrati in altri quartieri di Agrigento ed in altre città della provincia di Agrigento. 

E saranno necessarie alleanze solidali fra consiglieri comunali agrigentini e deputati regionali, anche del Movimento Cinque Stelle Insieme ce la faremo (forse) contro queste infrazioni della legge.

Gerlando Gibilaro: «Si valuti lo sgombero» del centro di accoglienza e di quarantena del Villaggio Mosè. Gibilaro si sta impegnando per trovare un centro di accoglienza e quarantena fuori dal centro abitato di Agrigento? 

Giorgia Iacolino: «L’aver deciso di utilizzare un immobile di Villaggio Mose’ per far trascorrere la quarantena a 70 migranti giunti non si sa come ad Agrigento, non è stata una bella idea. Per di più alla luce degli scontri che si sarebbero verificati nelle ultime ore e che hanno visto protagonisti alcuni migranti che nel frattempo si sarebbero pure dileguati».
 
Non è vero che questi migranti siano giunti non si sa come ad Agrigento. Giorgia Iacolino si informi tramite i media. In territorio italiano hanno avuto un percorso tracciato sicuramente. 

Giorgia Iacolino si sta dando da fare per trovare «immobili» fuori dal centro abitato di Agrigento per fare trascorrere a questi migranti la quarantena ed il periodo di esame della richiesta di asilo (o per l'espulsione dal territorio italiano oppure per l'ottenimento di un lavoro che gli  agrigentini e gli italiani non vogliono più fare)? 

Continuiamo con quanto ha affermato Giorgia Iacolino: «Al netto delle ipocrisie che caratterizzano l’approccio nei confronti dei migranti che, ove di provenienza tunisina, andrebbero immediatamente rimpatriati giacché detto Paese non è zona di guerra, non sembra mutare», al tempo del coronavirus, «il profilo buonista ed inadeguato del governo nazionale sulla migrazione irregolare». 

Ci sono normative europee che non prevedono il rimpatrio immediato. Non mi sembra che, da questo punto di vista, il governo di Giuseppe Conte e le istituzioni europee siano inadeguate. 

Torniamo alle affermazioni di Giorgia Iacolino: «Per restituire serenità alle famiglie, ai giovani ed agli anziani del popoloso quartiere di Agrigento, il sindaco deve farsi carico immediatamente della responsabilità politica relativa allo sgombero della struttura di accoglienza» di Villaggio Mosè «la cui permanenza risulta incompatibile, anche alla luce dei fatti incresciosi delle ultime ore che minano l’ordine pubblico, con la serena ed ordinata convivenza della comunità agrigentina» di Villaggio Mosè. 

Non mi risulta che il sindaco di Agrigento abbia ancora richiesto l'esame della struttura e abbia avviato le procedure di sgombero nel caso in cui la struttura non rispetti le leggi e le normative.

Neanche il sindaco di Siculiana finora è riuscito ad ottenere lo sgombero dell'ex Villa Sikania. 
 
Grazie anche ad Agrigento Notizie

venerdì 5 giugno 2020

La Procura di Agrigento chiuderà il Villa Sikania ai migranti? Il centrosinistra smusserà angoli troppo appuntiti? I siculianesi protesteranno rispettando le regole del distanziamento sociale e le faranno seguire alla destra non ammettendo razzismi ed esagerazioni?

La Procura della Repubblica di Agrigento  chiuderà il Villa Sikania ai migranti un giorno in futuro ed imporrà limiti ai migranti nel Villa Sikania di Siculiana (Ag)? 

Il centrosinistra ascolterà e dialogherà e smusserà angoli troppo appuntiti? Niente blocco dell'immigrazione e rimpatrio, bensì un miglioramento notevole della situazione non buona di oggi. Il Partito democratico agrigentino e Leu, Liberi e uguali di Agrigento, non si girino dall'altra parte ed intervengano. 

Ci si potrebbero scrivere pagine di un giallo agrigentino alla camilleriana. Anche su Fratelli d'Italia e Forza Nuova di Agrigento. Intanto potete leggere il mio blog, moltissimo altro tramite i tag qui sotto. 
 
Buon lavoro a Calogero Pisano.
 


La giusta e rigorosa moderazione della movida selvaggia e della «Agrigento da bere» sarà estesa anche a Sciacca, Licata, Canicattì, Ribera, Porto Empedocle, Favara, Raffadali e Palma di Montechiaro? Purtroppo Milano non è così rigorosa

L’ordinanza «anti-movida» che non piace a Francesco Picarella di Confcommercio Agrigento. 

Concertazioni con le associazioni di categoria sulle superfici per i tavolini?  

«Vogliamo far rilevare che la stessa città di Milano, che sicuramente è stata pesantemente e maggiormente colpita dal contagio del coronavirus, non ha adottato misure cosi stringenti». La portavoce cittadina di Fratelli d’Italia, Paola Antinoro. Purtroppo è vero perché Milano non è così rigorosa e si vedono i risultati ed i dati del Covid-19. 

Giuseppe Di Rosa del movimento «Mani libere»: la decisione, «seppure si tratta di un comitato provinciale, riguarda solo il comune di Agrigento. Sciacca, Licata, Palma, Favara, Canicattì e tutti i paesi della movida rimangono aperti e tranquillamente affollati». Quando ci saranno ordinanze simili a Sciacca, Licata, Canicattì e Ribera, sedi di ospedali? Quando in città abbastanza grandi e vicine ad Agrigento come Porto Empedocle, Favara e Raffadali? Quando a Palma di Montechiaro?