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lunedì 18 maggio 2026

In «Gatta ci cova» il giudice di De Cenzo, venuto al mondo sul mio territorio il 18 maggio 1897 - Paolo Macedonio, Cagnina, Wally Cassell, Jannuzzo, Alessandro Mario, Peppe Zarbo - La colonna sonora di Fragna

L'attore cinematografico Corrado De Cenzo, 

 

 

 

nato 

 

 

 

nella mia città di Agrigento il diciotto di maggio del 1897,

 

 

 

ne avevo già scritto qui,

 

 

 

morto

 

 

 

il ventiquattro di dicembre del 1942,

 

 

 

era stato 

 

 

 

un giudice nel film «Gatta ci cova»,

 

 

 

del 1937,

 

 

 

con colonna sonora cinematografica di Armando Fragna.

 

 

 

Un altro attore nato 

 

 

 

ad Agrigento è Massimo Cagnina,

 

 

 

nato il primo di febbraio del 1973.




Un altro attore è Wally Cassell,




nato ad Agrigento il tre di marzo del 1912,




deceduto




il due di aprile del 2015.

 

 

 

Altri attori,

 

 

 

anche attori cinematografici,

 

 

 

sono Gianfranco Jannuzzo,

 

 

 

venuto al mondo il sette di dicembre del 1954,

 

 

 

e Paolo Macedonio,

 

 

 

nato 

 

 

 

il sei di luglio del 1973;

 

 

 

ma anche Alessandro Mario,

 

 

 

con data di nascita il ventisette di dicembre del 1975;

 

 

 

ultimo,

 

 

 

ma non per ultimo, Peppe Zarbo,

 

 

 

nato

 

 

 

il tre di dicembre del 1965.

 

 

 

Grazie al «Portale Cinema»,

 

 

 

alle categorie «Nati il 18 maggio»,

 

 

 

«Nati nel 1897»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.

lunedì 23 febbraio 2026

Il finale di «Fra Diavolo», in anteprima il 22 marzo 1933, con Stanlio ed Ollio per me su una tv della Sicilia centro-occidentale dall'opéra-comique di Scribe ed Auber, con la colonna sonora di Hatley e Shield e la sceneggiatura di Jeanie Macpherson - «Amor gitano» o «Il canto del bandito» e la clip di pubblico dominio sopravvissuta - «Il compagno B» con il costumista Adrian, marito di Janet Gaynor, volto ispiratore della Biancaneve del film d'animazione, il matrimonio nasceva con accordo segreto di nascondere l'omosessualità di lui e sarebbe durato per sempre, a quanto pare - L'infarto - poveretto, cerchiamo di mangiare tutti sano - nel giorno in cui sono nato, ma quasi decenni prima - Con la consorte condivise pure le tombe accanto al cimitero - La morte di Laurel il 23 febbraio 1965 - Il film del 1942 con il generale Dupont di De Cenzo, nato nella mia città

Dall'opéra-comique «Fra Diavolo ou l'Hôtellerie de Terracine» («Fra Diavolo o la locanda di Terracina»), 

 

 

 

del 1830,

 

 

 

con musica di Daniel Auber,




morto




il tredici di maggio del 1871,

 

 

 

con libretto di Eugène Scribe,

 

 

 

nato

 

 

 

il ventiquattro di dicembre del 1791,

 

 

 

su un uomo veramente esistito,




su Michele Arcangelo Pezza,




nato




il sette di aprile del 1771,




con la colonna sonora cinematografica con le musiche di Daniel Auber, 

 

 

 

questa colonna sonora cinematografica di Marvin Hatley,

 

 

 

di Leroy Shield,

 

 

 

con la sceneggiatura cinematografica non originale di Jeanie Macpherson,

 

 

 

il film in bianco e nero «Fra Diavolo»,

 

 

 

del 1933.

 

 

 

Con i personaggi cinematografici di Stanlio ed Ollio,

 

 

 

interpretati da Stan Laurel, 

 

 

 

morto il ventitre di febbraio del 1965,

 

 

 

ed Oliver Hardy;

 

 

 

di Lord Rocburg secondo James Finlayson;

 

 

 

di Lady Pamela Rocburg,

 

 

 

nei suoi panni Thelma Todd.




Dopo la partecipazione di Stanlio ed Ollio al film musicale «Amor gitano»

 

 

 

o «Il canto del bandito»

 

 

 

(«The Rogue Song»

 

 

 

in lingua inglese originale,

 

 

 

laddove il nome «rogue»

 

 

 

indica e denota

 

 

 

il «birbante»,

 

 

 

il «briccone»,

 

 

 

la «canaglia»,

 

 

 

il «farabutto»,

 

 

 

il «furfante»,

 

 

 

il «mascalzone»,

 

 

 

ma anche,

 

 

 

in modo scherzoso,

 

 

 

con tono scherzoso,

 

 

 

il «bricconcello»,

 

 

 

il «furfantello»,

 

 

 

la «birba»,

 

 

 

il «birichino»),

 

 

 

in cui avrebbero affiancato il baritono Lawrence Tibbett,

 

 

 

morto 

 

 

 

il quindici di luglio del 1960,

 

 

 

il produttore cinematografico Hal Roach,

 

 

 

morto

 

 

 

il due di novembre del 1992,

 

 

 

cominciò 

 

 

 

a pensare

 

 

 

di far lavorare i due comici Stanlio ed Ollio - Stan Laurel ed Oliver Hardy in un'opera culturale decisamente musicale,

 

 

 

questo progetto sembra non sia stato molto solito,

 

 

 

avrebbe permesso una certa sperimentazione cinematografica proprio per la coppia cinematografica,

 

 

 

a quanto pare fino ad allora con successi cinematografici grazie ai cortometraggi cinematografici comici,

 

 

 

grazie a lungometraggi cinematografici ad episodi.

 

 

 

Di questo film perduto «Amor gitano»

 

 

 

rimane 

 

 

 

una riduzione a sedici mm da una clip, 

 

 

 

diventata di pubblico dominio negli Stati uniti,

 

 

 

che un proiezionista,




un operatore cinematografico,




di quei tempi avrebbe tagliato 




dal film per qualche ragione e tuttora sopravvive.




In seguito alla conclusione della commedia cinematografica «Il compagno B»

 

 

 

 («Pack Up Your Troubles»

 

 

 

in inglese originale),

 

 

 

del 1932,

 

 

 

il produttore cinematografico statunitense Hal Roach cominciò 

 

 

 

a predisporre

 

 

 

questo film «Fra Diavolo»

 

 

 

basato

 

 

 

su quell'opera lirica. 

 

 

 

Il costumista cinematografico di questo film «Il compagno B»




era Adrian,




chiamato anche Gilbert Adrian,




il suo vero nome era Adrian Adolph Greenberg,




nato




il tre di marzo del 1903,




morto




il tredici di settembre del 1959,




che aveva sposato




l'attrice Janet Gaynor,




con un accordo segreto di nascondere 

 

 

 

l'omosessualità di lui.

 

 

 

Il loro matrimonio sarebbe durato

 

 

 

per sempre e per tutta la vita,

 

 

 

fino al decesso di Adrian,

 

 

 

che era stato 

 

 

 

la vittima di un infarto proprio nel giorno in cui sono nato,

 

 

 

ma ben diciassette anni prima che nascessi.

 

 

 

Fu sepolto accanto alla moglie e consorte.




Negli anni Trenta il volto ed il viso di Janet Gaynor avevano ispirato Walt Disney per il personaggio cinematografico di Biancaneve del film Disney.




E questa commedia cinematografica «Fra Diavolo»,

 

 

 

presentata in anteprima cinematografica il ventidue di marzo del 1933,

 

 

 

era stata trasmessa 

 

 

 

da «Film Story»

 

 

 

di Euro Tv, 

 

 

 

su Canale 97.

 

 

 

Chissà se mai andrà in onda su questa televisione il film «Fra Diavolo» del 1942, 

 

 

 

con il generale Dupont dell'attore cinematografico Corrado De Cenzo, 

 

 

 

nato 

 

 

 

nella mia città di Agrigento il diciotto di maggio del 1897.

 

 

 

Grazie alla categoria «Film di Stanlio e Ollio»,

 

 

 

al «Portale Cinema»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;

 

 

 

alla pagina «File»

 

 

 

della videoteca WikiMedia Commons;

 

 

 

al dizionario inglese - italiano Ragazzini,

 

 

 

al dizionario in rete Pons.

giovedì 25 dicembre 2025

«La messa di quest'anno» di Pirandello, la vigilia di Natale, l'astronomo, la stella cometa dei re Magi, Gesù di Nazareth, il 1904, i lumi, il «giorno come tutti gli altri»

La novella «La messa di quest'anno» 

 

 

 

di Luigi Pirandello, 

 

 

 

da «Novelle per un anno»,

 

 

 

la vigilia di Natale, 

 

 

 

l'astronomo, 

 

 

 

la stella cometa dei re Magi, Gesù di Nazareth, 

 

 

 

il 1904, 

 

 

 

i lumi, 

 

 

 

il «giorno come tutti gli altri»

 

 

 

nelle affermazioni di un personaggio letterario di questa novella pirandelliana.

mercoledì 24 dicembre 2025

«Stille Nacht, heilige Nacht» in prima esecuzione il 24 dicembre 1818 durante la messa della vigilia della notte di Natale in una chiesa di Oberndorf, in un territorio del Salisburghese che CMCorale non dovrebbe conoscere anche se era stato studente Erasmus a Salisburgo - Il racconto tradizionale sui topi che mi fa pensare ad un film visto oggi pomeriggio e stasera

Il ventiquattro dicembre del 1818 la prima esecuzione di «Stille Nacht, heilige Nacht»,

 

 

 

che in traduzione del titolo ha un significato semplice e chiaramente comprensibile,

 

 

 

con declinazione dell'aggettivo più sostantivo,

 

 

  

che in inglese diventerà «Silent Night»,

 

 

 

in italiano «Astro del ciel»,

 

 

 

durante la messa nella chiesa di san Nicola ad Oberndorf bei Salzburg,

 

 

 

un comune dell'Austria,

 

 

 

nel distretto di Salzburg - Umgebung,

 

 

 

nel Salisburghese,

 

 

 

e CMCorale, CMClassica, CMMusica

 

 

 

era stato studente universitario di un progetto europeo, 

 

 

 

dell'Erasmus,

 

 

 

a Salisburgo,

 

 

 

nel primo decennio del 2000,

 

 

 

negli anni Zero del 2000, 

 

 

 

nel 2001.

 

 

 

Il racconto tradizionale sui topi riferirebbe che sarebbe stata usata la chitarra in questa prima esecuzione, 

 

 

 

e non l'organo, 

 

 

 

perché quell'organo della chiesa non funzionava 

 

 

 

in quanto il mastice era stato rosicchiato 

 

 

 

da questi animali, 

 

 

 

dai topi,

 

 

 

il che mi fa pensare ad «Un topolino sotto l'albero»,

 

 

 

di cui avevo scritto qui,

 

 

 

a questo film visto oggi pomeriggio e stasera al cinema,

 

 

 

con topi che sembrano monellacci e dispettosi,

 

 

 

proprio in questo film due esecuzioni di questo brano musicale.




Grazie alle righe «Accadde oggi»

 

 

 

della rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

del sito internet d'informazione agrigentina «Scrivo libero».

Sant'Adele di Pfalzel e gli auguri di buon onomastico a mia cugina direttamente faccia a faccia

Fatti gli auguri per l'onomastico a mia cugina direttamente e voce a voce nel giorno di sant’Adele di Pfalzel.

«Il compleanno» di Pinter, morto il 24 dicembre 2008, ed al cinema «Il servo» - «Gente di facili costumi» di Nino Manfredi e Marino con Insinna

In un teatro del mio centro città l'opera teatrale «Il compleanno»




di Harold Pinter, 

 

 

 

scomparso e morto il ventiquattro di dicembre del 2008,

 

 

 

una rappresentazione teatrale con la regia di Peter Stein, 

 

 

 

prodotta da Tieffe Teatro Milano. 

 

 

 

«Il compleanno»

 

 

 

sarebbe stato scritto quando Pinter aveva soli ventisette anni, 

 

 

 

trarrebbe ispirazione dal teatro dell’assurdo di Samuel Beckett, 

 

 

 

dal mondo letterario di Franz Kafka.

 

 

 

 

Peter Stein, 

 

 

 

dopo «Ritorno a casa»

 

 

 

che non ho mai visto,

 

 

 

che non ho mai letto,

 

 

 

avrebbe esplorato nuovamente la drammaturgia pinteriana.

 

 

 

Allo spettacolo prendeva parte Maddalena Crippa, 

 

 

 

con Alessandro Averone, 

 

 

 

con Gianluigi Fogacci.

 

 

 

 

E chissà se vedrò questo film del 1963,

 

 

 

«Il servo».

 



E «Gente di facili costumi» 




di Nino Manfredi, 




di Nino Marino, 




con Flavio Insinna, 




in uno dei teatri del mio centro città. 

 

 

Grazie a Maria Vecchio, 




alle pagine «Teatro» 




e «Spettacoli» 

 

 

 

del sito d'informazione agrigentina AgrigentoOggi ed alla pagina «Eventi»

 
 
 
di «Cosa fare in città»
 
 
 
di un altro sito d'informazione agrigentina, Agrigento Notizie;
 
 
 
al sito d'informazione cinematografica My Movies;
 
 
 
alle righe «Scomparsi oggi» 
 
 
 
della rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno» 
 
 
 
del sito d'informazione agrigentina «Scrivo libero».

 

 

 

«Il compleanno»

 

 

 

 al Teatro Pirandello di Agrigento.

 

 

 

L'appuntamento teatrale è già avvenuto il quattordici di dicembre del 2023 alle ventuno ed il venerdì quindici di dicembre, 

 

 

 

ugualmente del 2023,

 

 

 

alle diciassette e trenta, 




mentre «Gente di facili costumi» 




il sei di maggio, 




il sette di maggio, 




del 2025.

Il «Satiricosissimo» con Franco e Ciccio ed Edwige Fenech, nata il 24 dicembre 1948

Il film e commedia cinematografica «Satiricosissimo» 

 

 

 

con Franco e Ciccio, 

 

 

 

dunque con Franco Franchi,

 

 

 

con Ciccio Ingrassia,

 

 

 

ed Edwige Fenech, 

 

 

 

nata 

 

 

 

il 24 dicembre 1948.




Grazie alla rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

del sito internet d'informazione agrigentina «Scrivo libero».

venerdì 12 settembre 2025

«I Puffi - Il film» educativo per la solidarietà e la «magica» fiducia in sé, quelli neri di Peyo il 25 luglio 1959, «John e Solfamì» nel '58, Razamella, Gargamella, Birba, il Preoccupato, Ken il fratello, Puffetta, Grande Puffo, il Forzuto, il Vanitoso, Quattrocchi, Pam Brady, la colonna sonora di Jackman, la Torre Eiffel, i canguri ed un cinema della mia città

Chissà se «CMFumetti davanti alla tv»,

 

 

 

«CMLibri davanti alla tv»,




aveva visto il dodici di settembre del 1981 arrivare in televisione i Puffi, Gargamella, 

 

 

 

il gatto Birba. 

 

 

 

Non c'era sicuramente nel 1958,

 

 

 

quando Peyo - Pierre Andrè Gabriel Culliford, 

 

 

 

nato

 

 

 

il venticinque di giugno del 1928,

 

 

 

morto




il ventiquattro di dicembre del 1992,




li fece debuttare nella serie a fumetti «John e Solfamì».

  

 

 

Le prime storie autonome a fumetti dei Puffi debuttarono il venticinque di luglio del 1959,

 

 

 

anche con la prima storia,

 

 

 

«I Puffi neri».

 

 

 

Vogliamo accompagnare 

 

 

 

i nostri nipotini a vedere  

 

 

 

«I Puffi - Il film»

 

 

 

 nei cinema della nostra città?

 

 

 

Io già sono andato,




ma senza i nipotini.




Voi a vedere Grande Puffo, 

 

 

 

i perfidi stregoni, 

 

 

 

fra cui Gargamella? 

 

 

 

Come sarà il suo nuovo fratello, Razamella, 

 

 

 

sicuramente nuovo per CMFumetti,

 

 

 

per CMLibri?

 

 

 

Sicuramente è un po' più buono,

 

 

 

come e quanto non ve lo scrivo.

 

 

 

Ritornano Puffetta, Puffo forzuto, Puffo vanitoso, Puffo quattrocchi, 

 

 

 

il gatto cattivo Birba.




Vi chiedo: non sono forse decisamente nuovi oppure sì, 

 

 

 

invece, Puffo preoccupato e Ken, 

 

 

 

il fratello di Grade Puffo?

 

 

 

Fra i due mi ha colpito molto di più nel corso della storia cinematografica,

 

 

 

della trama cinematografica.

 

 

 

Amo i personaggi creati da Peyo e vedrò come saranno il soggetto cinematografico e la sceneggiatura costruiti da Pam Brady.

 

 

 

Vi aggiungo soltanto che a me questo film internazionale è piaciuto moltissimo e molto è dipeso dalla sceneggiatura,

 

 

 

davvero molto educativo,

 

 

 

non soltanto per i bambini,

 

 

 

ma anche per gli adulti,

 

 

 

un invito a credere in sé stessi,

 

 

 

alla propria «magia»

 

 

 

e magia,

 

 

 

alla solidarietà.

 

 

 

Per CMColonneSonore,

 

 

 

per CMMusica,

 

 

 

invece,

 

 

 

la colonna sonora cinematografica di Henry Jackman,

 

 

 

molto varia,

 

 

 

dal musical, 

 

 

 

alla colonna sonora tradizionale,

 

 

 

ad altro.

 

 

 

Per CMEuViaggi,




per CMViaggi,




la Torre Eiffel di Parigi,

 

 

 

i canguri australiani,

 

 

 

che scelta piacevole in giro per il mondo.




Avevo visto «I Puffi - Il film»

 

 

 

al Cinema Ciak della mia Agrigento,

 

 

 

in via XXV aprile.

 

 

 

Grazie al «Portale Fumetti»

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.

martedì 24 dicembre 2024

La ciarameddra nella novena di Natale del Quartet Folk al Duomo del centro storico della mia città anni fa - Ed oggi un'altra in via Atenea

Stasera, 

 

 

 

oggi, 

 

 

 

in questo martedì, 

 

 

 

che è anche la mia vigilia di Natale, 

 

 

 

per fortuna nella mia città, 

 

 

 

vado fra poco alla novena conclusiva ad opera di tutti i gruppi che, 

 

 

 

quasi non per me,

 

 

 

hanno cantato e suonato,

 

 

 

e per me non dalle diciotto, 

 

 

 

della sera invernale,

 

 

 

ma soltanto poi, 

 

 

 

e vi chiedo anche se, 

 

 

 

con il mio blog CMTempoLibero,

 

 

 

scrivendomelo su CMMusica

 

 

 

su CMViaggi

 

 

 

sulle reti sociali, 

 

 

 

oppure qui,

 

 

 

volete visitare la via Atenea,

 

 

 

qui nel mio centro di Agrigento,

 

 

 

condividendo questo mio contributo testuale con l'etichetta e tag #CMEtnoMusica.

 
 
 
E poco più di due anni fa la ciarameddra nella novena di Natale del Quartet Folk al Duomo di Agrigento.
 
 
 

Buon Natale a tutti e tutte voi.

 

 

 

Quella volta era l'undici di dicembre del 2022,

 

 

 

mentre questo martedì è il ventiquattro di dicembre del 2024.




Buon lavoro al giornalista Angelo Ruoppolo,




che non stimo molto;




a Luisa Miccichè,




addetta stampa del Comune di Agrigento;

 

 

 

alla televisione agrigentina Teleacras;




al sindaco della mia Agrigento,




a Francesco Miccichè;




ad uno degli assessori comunali della mia città di Agrigento,




credo, forse, al Turismo,




a Settimio Cantone.

sabato 7 settembre 2024

La musica della mia città - quella davvero piacevole, «classica come Empedocle e Pirandello» e per l'eternità, non noiosa come una lagna inascoltabile e depressiva? E sentire, per rimediare, il «Caro Babbo Natale» degli Articolo 31?

Quando, 

 

 

 

non soltanto sull’emittente pubblica americana Pbs (Public Broadcasting Service), 

 

 

 

ma anche sulla Cbs,

 

 

 

sulla Nbc,

 

 

 

sulla Abc,

 

 

 

sulla Cnn,

 

 

 

in tutti gli Stati Uniti,

 

 

 

uno spettacolo di musica, 

 

 

 

di cultura musicale, 

 

 

 

di Agrigento, 

 

 

 

davvero piacevole, 

 

 

 

davvero non noiosa, 

 

 

 

davvero che mi piaccia, 

 

 

 

un concerto a cui vada, 

 

 

 

con un prezzo dignitoso e non caro ed esoso,

 

 

 

da trasmettere anche su reti televisive del Brasile, 

 

 

 

del Cile, 

 

 

 

della Francia, 

 

 

 

della Germania, 

 

 

 

come Ard, 

 

 

 

come Zdf,

 

 

 

come la Rtl tedesca,

 

 

 

come Arte,




come 3sat,




ma anche in Belgio,

 

 

 

magari con momenti di canto, 

 

 

 

o in cui si suona, 

 

 

 

a Punta Bianca,

 

 

 

accanto al Museo Casa natale di Luigi Pirandello,

 

 

 

proprio qui ad Agrigento?

 

 

 

Magari con la scoperta culinaria della mandorla di Agrigento,

 

 

 

di prodotti ottenuti dal melone di Montaperto,

 

 

 

di questo borgo cittadino di Agrigento,

 

 

 

con la pizza alla mandorla di Agrigento?

 

 

 

Magari,

 

 

 

finalmente.




L'altra musica di Agrigento - quella davvero piacevole, 

 

 

 

destinata a diventare il classico del futuro, 

 

 

 

i classici del futuro,

 

 

 

e destinata all'eternità, 

 

 

 

a non essere dimenticata,

 

 

 

così come, 

 

 

 

oggi,

 

 

 

nel mondo del cinema, 

 

 

 

nel mondo delle commedie cinematografiche, 

 

 

 

è ricordato Charlie Chaplin,

 

 

 

sono ricordati Stanlio ed Ollio,

 

 

 

è ricordato Buster Keaton,

 

 

 

ma non è più ricordato Roscoe Arbuckle,

 

 

 

che aveva avuto successo commerciale e di pubblico per parte del suo tempo,

 

 

  

una musica non noiosa, 

 

 

 

che non sia una lagna inascoltabile e depressiva, 

 

 

 

che non sia da bocciare,

 

 

 

una musica piacevole, 

 

 

 

che potrebbe essere simile alla canzone rap altrettanto piacevole «È Natale (ma io non ci sto dentro)»

 

 

 

degli Articolo 31, 

 

 

 

di J-Ax,

 

 

 

di Dj Jad,

 

 

 

con, nel testo musicale, 

 

 

 

le parole «Caro Babbo Natale, non ci sentiamo da parecchio»

 

 

 

e, dopo il Big Jim, 

 

 

 

dopo la pianola Bontempi,

 

 

 

«il palinsesto di radio e tv a Natale dirigilo tu»,

 

 

 

proprio Babbo Natale,

 

 

 

«e fai qualcosa di speciale, e non il solito mix dei Puffi e di Asterix, con la cantilena di Cristina D'Avena»?

 

 

 

Magari ci fossero i Puffi...

 

 

 

Magari ci fosse Asterix...

 

 

 

A me piacciono i riferimenti a «Tocca qui»,

 

 

 

proprio degli Articolo 31,

 

 

 

cantata da Marco Masini;

 

 

 

ai due mesi, 




a novembre,




e dicembre,




con l'odore di mandarino,




degli aghi di pino,




soprattutto se penso al più che raddoppio,




ai quattro mesi più qualche giorno,




con la farsa di un luogo caldo,




in cui si farebbe finta che fosse un luogo invernale in diretta,

 

 

 

o quasi in diretta,

 

 

 

del ventiquattro di dicembre,




senza esserlo;




per le farse preferisco andare al cinema,

 

 

 

preferibilmente con film di qualità,

 

 

 

con film che piacciono davvero per l'eternità.




O al teatro,

 

 

 

con rappresentazioni teatrali che piacciano, 

 

 

 

davvero per l'eternità.




Purtroppo sembra che nella televisione natalizia prossima a venire non siano previste pubblicità di nevicate di mandorlato con mandorla di Agrigento,

 

 

 

di tutta la Agrigento agricola.




E mangerete gli avanzi di cibo di Natale fino al trentuno di agosto o al primo di settembre,




in maniera simile agli Articolo 31 di questa canzone?




Berrete gli avanzi di acqua fino al trentuno di agosto,




al primo di settembre?




Sarà finita l'emergenza idrica ad Agrigento,




in tutta la Sicilia,




in alcune regioni del Sud dell'Italia,




del centro dell'Italia,




entro Natale, 

 

 

 

entro il trentuno di agosto,




entro il primo di settembre,

 

 

 

dell'anno prossimo,

 

 

 

dell'anno che verrà?

 

 

 

E chissà come andrà la guerra in Ucraina,




la guerra in Palestina.




Nel 2000 gli Articolo 31 cantavano in questa canzone anche:




«cambio canale e fatale appare il telegiornale che, fra una guerra e l'altra, mi fa gli auguri di Natale».

 

 

 

Ed il riferimento al Natale americano «con le letterine dei bambini, ma non a Babbo Natale, ma ai grandi magazzini».

 

 

 

Grazie ad un articolo a cui mi sono ispirato,




sulle pagine «Spettacoli»,

 

 

 

«Buone notizie (gusto e bontà)»,

 

 

 

del sito internet d'informazione agrigentina e siciliana AgrigentoOggi.