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mercoledì 27 marzo 2024

Nel film «L'altro ferragosto» la Non-Ibiza di «Italo disco», l'amore di Sorrenti, il cappello di Lady Gaga, Papaleo, Ema Stokholma, Sabrina Ferilli, Christian De Sica, il nonno Silvio Orlando

Con cenni a «Questa non è Ibiza»,



al mare,



al Festivalbar,



al basso dei Righeira,



ai dj,



ai deejay,



di «Italo disco»



dei The Kolors,



quasi l'inizio del film «L'altro ferragosto»,



e si vede quasi subito la partecipazione di Rocco Papaleo,



così come si legge di Ema Stokholma.



Purtroppo,




e me ne era dispiaciuto,




non avevo visto questa commedia nei dintorni di via XXV aprile,




non lontano da casa mia,




proprio nella mia Agrigento,




questa commedia abbastanza internazionale - globale - locale/regionale «Un altro ferragosto»,




fra bischeri e l'accento laziale degli specialisti,




di Sabrina Ferilli,




di Christian De Sica,




con l'invecchiare dell'Italia,




dell'Europa,




dell'Occidente dei nonni,




del nonno Silvio Orlando,




persino con il bacio profondo e «rubato»




di un uomo maturo ad una donna matura,




ai tempi delle reti sociali,




delle dirette in rete,




delle dirette in internet,




del postare,




dell'Italia televisiva di Paolo Bonolis,




ma anche con riferimenti al giornale e quotidiano L'Unità,




ai grillini,




ad Elly Schlein,




ad «Orgogliosamente italiana»,




al cappello di Lady Gaga,




al «partito bellicista»




della Nato,




ad Altiero Spinelli, 




all'amatissimo Sandro Pertini, 




l'omaggio ed il tributo al cinema neorealista in bianco e nero, 




quasi alla Paola Cortellesi.




Ed anche altro,




tutto con notevolissima leggerezza finora.




Ma anche con l'invito del personaggio cinematografico di Silvio Orlando all'«igiene delle parole»




che ricorda «Le parole sono importanti»




di «Palombella rossa»




di Nanni Moretti.




Se non ricordo male proprio con Silvio Orlando.




Il personaggio cinematografico di Sabrina Ferilli dice su quello - che lavora alla radio -




di Ema Stokholma,




realmente a Radio 2 della Rai:




«Ma come cazzo parla questa?»




E leggerezza anche nella colonna sonora cinematografica - abbastanza in sottofondo e delicata -




di Battista Lena.




E che dire della posizione del fiore di loto,




se non mi sbaglio,




dello yoga con tanto di rumore burino?





A «Dammi il tuo amore»



di «Tu sei l'unica donna per me»



di Alan Sorrenti fa da controcampo una musica da discoteca molto piacevole.



E volete visitare,



insieme al mio blog CMTempoLibero,



la Agrigento dei set cinematografici e della musica,



la mia città, Agrigento,



vicino alla quale sto vedendo questo film italiano?



Scrivetemelo su CMMusica su You Tube (videoprofilo),



su X,



su Tumblr,



e sulle altre reti sociali,



seguitemi



sia lì



sia qui su Blogger,



su Blogspot,



e leggete moltissimo altro



tramite alcuni dei tag qui sotto a fine testo



oppure attraverso le etichette in conclusione della colonna destra di questo blog



- se non cambierò le impostazioni grafiche,



il che è possibile,



ma non probabile.



Come «CMColonneSonore al cinema»,












A proposito,



potete leggere moltissimo altro



tramite l'etichetta e tag #CMPopIt.



Grazie alla app Blogger Pro,



all'enciclopedia in rete Wikipedia.



Ed il film di Paolo Virzì non soltanto, settimane fa nella Agrigento culturale,




con un personaggio popolare che si chiede se tensostruttura si scriva,



erratamente,



con la zeta,



ma anche per me,



stasera,



questo mercoledì ventisette di marzo del 2024,



dopo le ventuno e trenta,



dopo le nove e mezza della sera primaverile,



nella Sala 4 dell'ePlanet Cinema del centro commerciale «Le vigne»



di Castrofilippo (Ag - provincia di Agrigento).

«Un altro ferragosto» di Virzì fra pochi minuti per me con colonna sonora di Lena e sceneggiatura anche di Bruni - Cassola, un Film Festival, «La ragazza di Bube» di Comencini, «La visita» di Pietrangeli, «L'amore ritrovato» di Mazzacurati ed «Il taglio del bosco» di Cottafavi - E Chigiotti

Non avevo visto alle ventidue e trenta nei dintorni di via XXV aprile

 

 

 

non lontano da casa mia, 

 

 

 

proprio nella mia Agrigento

 

 

 

a cinque euro e cinquanta «Un altro ferragosto» 

 

 

 

con la canzone «Tarzan Boy»

 

 

 

dei Baltimora e la colonna sonora cinematografica di Battista Lena.

 

 

 

La sceneggiatura cinematografica originale, invece,

 

 

 

è di Carlo Virzì,

 

 

 

di Francesco Bruni

 

 

 

di Paolo Virzì.

 

  

Il quale è anche il regista cinematografico.




Ed anni fa, 

 

 

 

promosso dal Comune di Grosseto con la Biblioteca Chelliana nel Cassero Senese, 

 

 

 

ed organizzato dall'architetto Giuseppe Chigiotti, 

 

 

 

il «Carlo Cassola Film Festival»,

 

 

 

una rassegna cinematografica che introduceva ed anticipava le iniziative del Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Carlo Cassola.

 

 

 

A più di cento anni dalla nascita ed a più di trenta dalla scomparsa, 
 
 
 
dalla morte, 
 
 
 
la città alla quale Cassola sarebbe stato più legato aveva reso omaggio ad uno scrittore del Novecento ed aveva offerto al pubblico la proiezione di tre film tratti dai romanzi dell'autore:

 

 

 

«La ragazza di Bube»

 

 

 

di Luigi Comencini, 

 
 
 

«La visita»

 

 

 

di Antonio Pietrangeli, 

 
 
 

«L'amore ritrovato»

 

 

 

di Carlo Mazzacurati ed «Il taglio del bosco»

 

 

 

che sarebbe stato realizzato da Vittorio Cottafavi per la televisione e conservato nell'archivio delle Teche Rai.

 
 
 
E questo festival era stato inaugurato proprio da Paolo Virzì.
 
 
 
E volete visitare insieme al mio blog CMTempoLibero,



la Agrigento della musica,



la mia città, Agrigento
 
 
 
vicino alla quale potrei vedere questo film?



Scrivetemelo su CMMusica su You Tube (videoprofilo
 
 
 
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e leggete moltissimo altro
 
 
 
tramite alcuni dei tag qui sotto a fine testo
 
 
 
oppure attraverso le etichette in conclusione della colonna destra di questo blog
 
 
 
- se non cambierò le impostazioni grafiche,
 
 
 
il che è possibile, 
 
 
 
ma non probabile.
 
 
 
Grazie alla pagina «Cinema» 
 
 
 
della pagina «Cultura» 
 
 
 
dell'agenzia di stampa Ansa. 



Ed il film di Virzì non soltanto, settimane fa, 
 
 
 
al Cinema Ciak di Agrigento,
 
 
 
ma anche per me, 
 
 
 
me lo auguro, stasera,
 
 
 
questo mercoledì ventisette di marzo del 2024,
 
 
 
alle ventuno e trenta,
 
 
 
alle nove e mezza della sera primaverile,
 
 
 
all'ePlanet Cinema del centro commerciale «Le vigne» 
 
 
 
di Castrofilippo (Ag - provincia di Agrigento).