Il Coro Magnificat all'inaugurazione di «Tenda lo slancio!»
della Comunità missionaria Porta aperta,
dell'associazione A servizio di ogni povertà,
alla Villa Bonfiglio della mia Agrigento.
Buon lavoro a suor Maria Grazia Pellitteri.
Il blog di Calogero Mira sul tempo libero (e i tempi liberi...), i viaggi, i libri, la cucina, la musica, i giochi e la salute. Lombardia, Piemonte e Sicilia. Le loro gastronomie. La letteratura siciliana ed italiana. Suoni siculi, europei e del mondo. I giochi da tavolo. #CMTempoLibero
Il Coro Magnificat all'inaugurazione di «Tenda lo slancio!»
della Comunità missionaria Porta aperta,
dell'associazione A servizio di ogni povertà,
alla Villa Bonfiglio della mia Agrigento.
Buon lavoro a suor Maria Grazia Pellitteri.
Le pagine CMRacconti, CMColonneSonore, CMCinema, CMLibri, CMMusica,
potrebbero
vedere
il film «Il Grinch»
alla visione all'aperto sotto le stelle della festa di Natale nella mia città alla Villa Bonfiglio,
in questo giardino pubblico.
Volete
fare una passeggiata,
insieme al mio blog CMTempoLibero,
scrivendomelo
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alcuni di questi tag a fine testo,
volete
fare
una passeggiata alla Villa Bonfiglio,
in questo giardino pubblico agrigentino,
al viale della Vittoria del mio centro di Agrigento,
in tutta la Agrigento più bella?
Il film dal racconto «Il Grinch»,
pubblicato nel 1957,
da questo racconto fantasy in versi in rima,
del Dr. Seuss,
un film fantastico,
una commedia cinematografica fantastica,
con sceneggiatura cinematografica non originale di Jeffrey Price,
di Peter S. Seaman,
con colonna sonora cinematografica di James Horner.
Grazie alla categoria «Racconti in inglese»,
al «Portale Letteratura»,
dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano,
anche sulle opere letterarie del Dr. Seuss,
sulle opere letterarie sul Natale.
«A mazzi»,
in italiano la lippa,
sarebbe,
invece,
un gioco popolare mediterraneo di Girgenti,
dell'antica Agrigento non troppo antica.
Nel volume XIII,
«Giuochi fanciulleschi siciliani»,
del 1883,
del libro e saggio «Biblioteca delle tradizioni popolari siciliane»
di Giuseppe Pitrè,
ha scoperto CMSaggistica, CMLibri,
nel capitolo «Giuochi»,
il gioco 83 è «A Manciugghia»:
È detto ò ligneddu in Messina; ó lignuzzu in Polizzi; A Ligna in S. Giuseppe Jato; A mazzi in Girgenti; A firredda in Catania; A fìrlazzeddu in Licata; A ferra a mmè in Riesi; ò boscu in Milazzo; A l'acitu e a pammu in Siracusa.
Grazie a Wikimedia.
Si giocherebbe con due pezzi di legno solitamente ottenuti dai manici di scope,
uno di circa quindici centimetri di lunghezza con le estremità appuntite (chiamato lippino),
l'altro lungo circa mezzo metro denominato lippa.
Tracceremo a terra un cerchio ed un ovale per porre il lippino.
La tecnica consiste nel colpire con il pezzo lungo il pezzo piccolo su un'estremità per farlo saltare (questo il motivo delle estremità appuntite),
quindi ricolpirlo.
Avremo a disposizione tre tentativi,
il gioco consiste nel lanciare il pezzo piccolo quanto più lontano possibile.
Le regole sono molto complicate,
chissà se il gioco non sia un po' pericoloso e richieda moltissima attenzione e prudenza e cautela:
ci sarebbero due squadre,
la squadra che attacca e la squadra che difende.
La squadra che attacca dispone il bastoncino piccolo e affusolato (la lippa)
al centro di un cerchio di raggio pari alla lunghezza del bastone che si usa come mazza;
se ne colpisce un'estremità per sollevarla in aria e colpirla con forza una seconda volta per lanciarla il più lontano possibile.
La squadra che difende si dispone in modo da afferrare al volo il lippino,
cosa piuttosto difficile.
Se vi si riesce,
il lanciatore è eliminato.
In caso contrario,
dal punto in cui è finito il lippino,
il difensore,
tenendolo in pugno,
poi lo lancia,
cercando di colpire il bastone - mazza preventivamente posato dietro il cerchio in direzione del lippino;
se viene colpito,
il lanciatore è eliminato (questa operazione si dice carare).
In caso contrario,
gli attaccanti hanno tre possibilità per colpire ed allontanare il più possibile il lippino dal cerchio.
Dopodiché il lanciatore valuta ad occhio la lunghezza in bastoni - mazza del lancio effettuato,
ossia tra il cerchio ed il punto raggiunto dal lippino.
Dopo i tre colpi l'attaccante chiede quanto il difensore offre,
per esempio, trenta bastoni:
se l'attaccante accetta tale distanza, trenta,
si scrive il numero a punteggio.
Se non accetta,
si controlla se la valutazione sia corretta,
misurandola.
Se il numero dei bastoni è superiore a trenta,
per esempio trentacinque,
i punti ottenuti dagli attaccanti saranno il doppio del contato;
se saranno meno,
gli attaccanti prenderanno quello contato.
Di solito si valuta sempre in difetto,
ma,
caratteristica del gioco,
in prossimità del finale,
è anche rischiare.
Finché la squadra che attacca non viene eliminata,
continua a battere,
con rotazione dei giocatori.
Il punteggio finale può essere cinquecento o anche mille.
Dipende dal tempo di gioco stabilito e dal numero dei giocatori.
CMGiochi augura buon lavoro all'artista di strada Peppino Marabita con la giocoleria e l'equilibrismo alla Villa Bonfiglio del mio centro di Agrigento.
Volete visitare il centro di Agrigento?
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con i tag #CMGiochi #CMTempoLibero,
se volete tutto questo.
Per gli spettacoli di fuoco,
la giocoleria comica,
sto andando a piedi in una villa della mia città
e se, insieme al mio blog CMTempoLibero,
volete visitarla,
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tutto il viale della Vittoria,
l'intero mio centro di Agrigento,
la totalità della città più bella,
seguirmi
se non cambierò e modificherò le impostazioni grafiche,
il che è improbabile,
ma possibile,
Buon lavoro al giornalista Andrea Cassaro sulla sottopagina «Auto e moto»
della pagina «Eventi»
del sito internet d'informazione locale Agrigento Notizie;
a Vincenzo Pisano,
da tempo il presidente del Vespa Club Agrigento,
al vicepresidente Calogero Burgio.
Non li conosco.
E questi spettacoli di strada a cura del gruppo Ballon style eventi (o, forse, Balloon Style Eventi?!),
che non conosco,
mai sentito nominare,
del quinto raduno nazionale italiano «Vespa - Città di Agrigento»
questo sabato,
il venticinque di maggio del 2024.