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martedì 16 luglio 2024

Neanche la voce di Claudio Santamaria - che era già diventato in passato Vittorio Misticò - mi convince nel trailer di «Non riattaccare», con sceneggiatura di Lucibello e Del Giudice e colonna sonora di Motta

Non andrò al cinema,
 
 
 
nei dintorni della mia Agrigento,
 
 
 
per il film «Non riattaccare»,
 
 
 
non potrò leggere il romanzo omonimo di Alessandra Montrucchio,
 
 
 
perché non disponibile nella Biblioteca Franco La Rocca,
 
 
 
del mio centro di Agrigento,
 
 
 
un film italiano con sceneggiatura cinematografica non originale di Jacopo Del Giudice,
 
 
 
del regista cinematografico di questo film,
 
 
 
di Manfredi Lucibello,
 
 
 
con colonna sonora cinematografica di Motta (Francesco Motta),
 
 
 
con tre attori cinematografici: 
 
 
 
con Claudio Santamaria, 
 
 
 
con Piergiorgio Savarese,
 
 
 
con Guglielmo Favilla;
 
 
 
con l'attrice cinematografica Barbara Ronchi.
 
 
 
Ed in «Inchiostro contro piombo» 
 
 
 
aveva recitato Claudio Santamaria,
 
 
 
era diventato Vittorio Misticò, 
 
 
 
che era stato direttore del quotidiano palermitano «L'ora».



La regia televisiva è di Pietro Messina, 
 
 
 
di Stefano Lorenzi, 
 
 
 
di Ciro D’Emilio. 
 
 
 
La sceneggiatura televisiva è stata supervisionata da Claudio Fava.



E, poi, era stato pubblicato anche il ritratto intimo e privato di «Paolo Borsellino era mio padre», 
 
 
 
raccontato dal figlio Manfredi Borsellino, 
 
 
 
dalla figlia Fiammetta Borsellino.



Ed  il film «Non riattaccare» 
 
 
 
per me domani non al multisala Planet Cinema di Castrofilippo (Ag - provincia di Agrigento).

venerdì 25 giugno 2021

«Ferito a morte» - «Il giovane Montalbano» - in tv

Dai racconti «Ferito a morte» - da «La paura di Montalbano» - e «Referendum popolare» da «Gli arancini di Montalbano»

 

 

 

Purtroppo ho dimenticato di vedere «Il giovane Montalbano» in televisione su Rai Premium.

 

 

 

E volete visitare Porto Empedocle (Ag), 

 

 

 

la città natale di Andrea Camilleri

 

 

 

insieme al mio blog CMTempoLibero? 

 

 

 

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E grazie al sito internet di Marida Caterini.

mercoledì 19 agosto 2020

Filippo Luna e Centamore in «La mossa del cavallo - C'era una volta Vigata» da Camilleri

Interessante «Camilleri racconta La mossa del cavallo». 
 
 
 
Una prefazione esauriente di Andrea Camilleri che diceva forse persino troppo sulla trama. 
 
 
 
E prima il riferimento al produttore Carlo Degli Esposti della società Palomar con poche parole sulla Rai; 
 
 
 
ai romanzi storici sul periodo 1861 - 1900. 
 
 
 
Questo è ambientato nel 1877. 
 
 
 
Ma Rai Storia non può occuparsi di questo periodo storico in Sicilia ed in provincia di Agrigento?! 



Riferimenti di Camilleri anche a un libro di Franceschetti. 
 
 
 
Il romanzo storico «La mossa del cavallo»  
 
 
 
di Camilleri, 
 
 
 
del 1999, 
 
 
 
di ventuno anni fa, 
 
 
 
ha infatti come «modello» 
 
 
 
un fatto di cronaca accaduto a Barrafranca, 
 
 
 
in provincia di Enna, 
 
 
 
raccontato nel libro «Politica e mafia in Sicilia» 
 
 
 
(1876) 
 
 
 
di Leopoldo Franceschetti.



Camilleri nella sua prefazione televisiva punta anche sulla tassa sul macinato, 
 
 
 
una tassa che riguarda il pane e non era molto amata. 



Ed uno dei personaggi del film televisivo è l'attore palermitano Filippo Luna
 
 
 
Fra i personaggi padre Artemio Carnazza, 
 
 
 
il «donnaiolo», 
 
 
 
come lo definisce Camilleri. 



Michele Riondino, 
 
 
 
già giovane commissario Salvo Montalbano in «Il giovane Montalbano», 
 
 
 
ha il ruolo di Giovanni Bovara, 
 
 
 
l'ispettore capo dei mulini. 



Regia di Gianluca Maria Tavarelli, 
 
 
 
già regista della serie televisiva «Il giovane Montalbano». 
 
 
 
Fra i personaggi il procuratore Ottavio Re Baudengo e il cavaliere Antonio La Calamita. 
 
 
 
Uno dei giudici si chiama Pintacuda. 



Altri attori di questa versione tivù «C'era una volta Vigata» 
 
 
 
sono Ester Pantano, Antonio Pandolfo, Giovanni Carta, Giancarlo Ratti, Maurizio Pugliesi, Coco Gulotta, Domenico Centamore e Giuseppe Schillaci.



L'azione è ambientata non a Barrafranca, 
 
 
 
bensì a Montelusa
 
 
 
la vera Agrigento
 
 
 
nel 1877. 
 
 
 
Riferimenti anche qui 
 
 
 
- e non soltanto nella serie del Commissario Montalbano - 
 
 
 
a Genova. 
 
 
 
Anche se l'inflessione di Riondino a me sembra un po' veneta. 



Quanto alle citazioni cinematografiche credo che si possa forse pensare a «C'era una volta il West» 
 
 
 
di Sergio Leone. 
 
 
 
Qualcuno fa anche riferimento a Quentin Tarantino. 
 
 
 
Io mi chiedo se ci siano rimandi al film «Johnny Stecchino» 
 
 
 
di Roberto Benigni.



«C'era una volta Vigata» fa parte del ciclo «I racconti di Vigata», 
 
 
 
con sceneggiatura di Andrea Camilleri, 
 
 
 
di Francesco Bruni e Leonardo Marini. 



E questa sceneggiatura mi ha fatto ricordare uno dei luoghi che ho visitato Modena, 
 
 
 
la città in cui ha prestato servizio Bovara. 



Quanto all'altro testo scritto, 
 
 
 
il romanzo, 
 
 
 
è stato pubblicato da Sellerio ed anche con una nota inedita dell'autore. 
 
 
 
E riferimenti a Franz Kafka nell'ultimo capitolo? 



Convivono gli almeno due Andrea Camilleri - secondo Cesare Medail sul Corriere della sera -, 
 
 
 
quello del poliziesco e quello della memoria storica, 
 
 
 
nel romanzo «La mossa del cavallo»?

martedì 11 agosto 2020

La Scala dei Turchi in «Il giovane Montalbano 2»

Cominciamo da quel che ho visto nella serata di oggi. 
 
 
 
Gli arancini di Adelina. 
 
 
 
Come erano grandi sul piccolo schermo! 
 
 
 
E prossimamente vorrei scrivervi sugli arancini di Montalbano in un notissimo giardino storico di  Agrigento
 
 
 



Magari l'italiano della nota scritta di Adelina non era perfetto, tutt'altro, ma i suoi arancini apparivano «maestosi»! 



Visto anche Andrea Tidona in bicicletta - nel ruolo di Carmine Fazio - 
 
 
 
quasi a fine dell'episodio
 
 
 
E sappiate che Tidona era stato nella mia Agrigento e, tramite i tag qui sotto a fine articolo nonché su CMLibri su Twitter e su You Tube, potete guardare un mio video con lui. 
 
 
 
Disponibile anche una foto. 
 
 
 
Inoltre, più in là in questo articolo e testo, vi scrivo anche su altri attori della puntata. 



Stasera, invece, non ho visto la Scala dei turchi nell'episodio «Un'albicocca» di «Il giovane Montalbano 2», 
 
 
 
della seconda serie di «Il giovane Montalbano» dalla «saga» del commissario Montalbano 
 
 
 
di Andrea Camilleri su Rai 1.



La Questura di Montelusa (nella realtà la Questura di Agrigento) ha sede in televisione al Palazzo Iacono di Scicli, in provincia di Ragusa, a circa tre ore e mezza o quattro ore dalla città di Agrigento. 



La trattoria «Da Calogero» - che, invece, si trova a Vigata, nella «vera» Porto Empedocle - si  «sposta» a Ragusa Ibla sugli schermi televisivi. 



Anche a fine episodio si vede molto la villetta di Marinella - nella realtà a Porto Empedocle (Ag - provincia di Agrigento) e in tivù a Punta Secca, nel Comune di Santa Croce Camerina (Rg). 



Quanto alla musica necessario e doveroso il riferimento al brano «E si sfarda la negghia».



Fra le attrici Mariela Garriga nei panni di Annarosa Testa, Lucia Cammalleri diventata Carla Ramirez, Serena Ganci non sembrava quasi un'attrice nell'impersonare la cantante Marzia Rocca. 
 
 
 
A Roberta Caronia è toccato il personaggio di Veronica D’Antonio. 
 
 
 
Tocco di esotico, quindi, con Marianna Jensen che «va» all'estero con Karen, modella svedese. 



E spazio anche alla cucina con Rosa Canova che  diventa una fruttivendola. 



Vi avevo scritto poche righe fa della Questura agrigentina. E l'attore Massimo De Rossi impersona il questore Alabiso. 
 
 
 
Continuando con gli attori Claudio Castrogiovanni è Giuliano D’Antonio, Angelo Grandi nel ruolo di Marcello Pennisi, Roland Litrico nei panni di Pippo Boscolo, Roberto Mantovani diventa il padre di Annarosa Testa. 



Rivisto Adriano Chiaramida nel ruolo di padre di Salvo Montalbano. Carmelo Galati assume il ruolo di giornalista televisivo di Rete Libera. 



E volete visitare la Scala dei Turchi  e gli altri luoghi insieme al mio blog CMTempoLibero? 
 
 
 
Vi basta contattarmi sulle reti sociali scrivendomi al profilo CMLibri. 
 
 
 
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lunedì 20 luglio 2020

«Morte in mare aperto» e «Il giovane Montalbano», il carcere di Montelusa, Andrea Tidona è «Carmine», la maschera di Pierrot, le mascherine e Centamore

L'episodio «Morte in mare aperto» della seconda serie 
 
 
 
 
 
 
del programma «Il giovane Montalbano» anche con il carcere di Montelusa
 
 
 
nome letterario di Agrigento
 
 
 
era stato trasmesso da Rai 1
 
 
 
 
 
 



Nell’episodio «Morte in mare aperto» il Giardino ibleo di Ragusa Ibla, oltre al centro storico della stessa città, e - forse - non ci sono mai stato. 
 
 
 
Poi, il lungomare di Donnalucata in cui c’è la palestra delle sorelle Guarano e il Porto di Marina di Ragusa. Non li ho mai visitati.
 
 
 
Infine, un breve scorcio panoramico della strada provinciale 64, che corre lungo il mare nei pressi di Cava D’Aliga. 
 
 
 
Non sono mai stato neanche lì.



Il commissariato di Vigata è il Palazzo del municipio di Scicli. 
 
 
 
Anche la Questura di Montelusa (Agrigento) si trova a Scicli, ma in Palazzo Iacono. 
 
 
 
La celebre casa sul mare di Montalbano, invece, è a Punta Secca, frazione di Santa Croce Camerina. 
 
 
 
Mai visitati.



L'episodio «Morte in mare aperto» della serie televisiva «Il giovane Montalbano 2» è tratto dei racconti «Morte in mare aperto» e «Capodanno in giallo». 
 
 
 
La sceneggiatura è di Andrea Camilleri, Leonardo Marini e Francesco Bruni.



Le musiche della serie «Il giovane Montalbano 2» sono di Andrea Guerra
 
 
 
Le canzoni della colonna sonora sono cantate da Olivia Sellerio - e si riconoscono subito - 
 
 
 
e scritte da Andrea Guerra per la parte musicale e da Davide Camarrone per i testi. 
 
 
 
Camarrone è molto antipatico.
 
 
 
La sigla iniziale si intitola «Curri Curri», mentre quella di chiusura «Vuci mia cantannu vai». 
 
 
 
Si possono inoltre ascoltare «Lu jornu ca cantavanu li manu», «Anticchia i celu supra a testa», «Calati juncu ca passa la china» e «A tia ca lu munni è granno».



Giusy Buscemi è Anita Lodato; Domenico Centamore impersona Matteo Cosentino con mani molto curate; Andrea Tidona l'ispettore Carmine Fazio, anche a passeggio con un cagnolino. 
 
 
 
Fabrizio Pizzuto il solito agente Agatino Catarella; Biagio Barone l'ambulante che vende fritture di pesce; 
 
 
 
Maurizio Bologna l'antipatico giornalista di Tele Vigata secondo cui Salvo Montalbano fa inchieste e indagini come nel salotto di casa sua o qualcosa del genere più o meno. 
 
 
 
Giuseppe Santostefano il bravissimo dottor Pasquano, molto simile nelle differenze rispetto a quello del «Commissario Montalbano» tv. 
 
 
 
Grazie ad Alessandro De Benedictis che scrive 
 
 
 
per il sito di Marida Caterini.