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lunedì 22 novembre 2021

Valore aggiunto per il centro storico di Agrigento, la Kolymbethra e la Valle dei templi dopo «Makari 2»? E dove verrà trasmessa all'estero? Perché sembra che non vada in onda in Germania e nel Regno Unito?

Speriamo che il centro storico di Agrigento sia valorizzato 

 

 

 

da «Makari» - di Rai 1 dai libri 

 

 

 

di Gaetano Savatteri - e ci possano essere presto effetti benefici anche per l'economia della mia città, 

 

 

 

come ipotizzato dal sindaco e presidente del Distretto turistico Valle dei templi, Francesco Miccichè.




L'archeologo 

e professore 

Demetrio Alù, 

«Makari» 

in tv 

e un altro luogo agrigentino

 

 

 

E vedremo se la Palomar ha operato in modo impeccabile oppure no per mettere in risalto le bellezze del territorio cittadino agrigentino e, in particolare, del centro storico.

 

 

 

Claudio Gioè 

nel ruolo 

di Saverio La Manna 

in «Makari» 

dai libri 

di Savatteri - Sarà magari lui 

il vero nuovo Commissario Montalbano 

in tv?

Non mi sembra affatto

 

 

 

La casa di produzione rispetterà il raggiungimento degli obiettivi di promozione del territorio oppure no?

 

 

 

Gioè

e «Makari»

 

 

 

L’immagine di Agrigento - e non dell’area distrettuale - sarà promossa per un pubblico molto vasto, superando anche i confini nazionali? Ma in quali Paesi va in onda? Non mi risulta che vada in onda in Germania o nel Regno Unito.

 

 

 

Dovrebbero essere state un po' coinvolte professionalità e maestranze locali come possono essere le comparse. Già è qualcosa. 

 

 

 

E chi avrà più vantaggi fra il centro storico di Agrigento, il Giardino della Kolymbetra e la Valle dei templi?

 

 

 

Buon lavoro agli assessori al Turismo, Francesco Picarella

 

 

 

alla Cultura, Costantino Ciulla

 

 

 

ed a Fabrizio La Gaipa, amministratore del Distretto turistico Valle dei templi.

mercoledì 25 novembre 2020

Ninni Bruschetta e Pambieri in «Cosa sarà» con colonna sonora di Ratchev & Carratello

L'attore siciliano Ninni Bruschetta nel film  «Cosa sarà» in cui recita anche Giuseppe Pambieri. 
 
 




Che potete guardare in un mio video girato anni fa 
 
 
 
al giardino della Kolymbethra di Agrigento a proposito di Giacomo Leopardi 
 
 
 
e pubblicato su CMLibri su You Tube
 
 
 
Seguitemi non soltanto qui su Blogger/Blogspot, ma anche su questa piattaforma video di You Tube! 



Il protagonista della pellicola al cinema è Kim Rossi Stuart in un film di Francesco Bruni, regista di «Scialla» e «Tutto quello che vuoi». 
 
 
 
Non li ho visti al cinema e ne ho visti davvero pochi con Rossi Stuart e nessuno probabilmente di Pambieri. 
 
 
 
Non sono neanche affascinato da questa nuova uscita cinematografica e quasi sicuramente non la vedrò in sala. 



Quanto al cast, inoltre, le attrici principali sono Lorenza Indovina e Barbara Ronchi. 
 
 
 
Non so chi sia la seconda ed ho visto la prima pochissime volte, forse in televisione a «Tale e quale show» anni fa. 



Bella la locandina - che potete vedere sul mio profilo Swarm e Foursquare - con Rossi Stuart in equilibrio a braccia aperte, quasi un'equilibrista (o un calciatore). 



Su una ringhiera con un bel cielo azzurro con nuvole e forse palazzoni o almeno palazzine. 



Fra le altre attrici Raffaella Lebboroni, Elettra Mallaby. 



Gli altri attori sono, invece, Fotinì Peluso (dovrebbe essere un uomo), Tancredi Galli, Nicola Nocella e Stefano Rossi Giordani. 



Una produzione di Vision Distribution e Palomar, la casa di produzione del commissario Montalbano televisivo da Andrea Camilleri. 



Il quale «Commissario» tivù è prodotto da Carlo Degli Esposti che insieme a Nicola Serra produce quest'opera cinematografica. 



Collaborazione alla sceneggiatura di Rossi Stuart e scritto da Bruni. 
 
 
 
Aiuto regia di Elisa Becchere. 
 
 
 
Montaggio di Alessandro Heffler e collaborazione al montaggio di Luca Carrera. 
 
 
 
Operatore Emiliano Fiore. 



Colonna sonora di Ratchev & Carratello per le edizioni Warner Chapell Music Italiana - che la ha prodotta - e per Palomar. 



Presentato alla Festa del cinema di Roma di questo 2020.



Suono in presa diretta di Gianluca Costamagna; edizione di Gianni Monciotti. 
 
 
 
Fotografia di Carlo Rinaldi. 



Casting di Chiara Natalucci. 
 
 
 
Costumi di Maria Cristina La Parola; scenografia di Ilaria Sadun; acconciature di Alessio Pompei; trucco di Paola Gattabrusi. 



Direttrice di produzione Rossella Tarantino; produttori delegati Marco Camilli, Luigi Pinto e Davide Nardini; produttore esecutivo Francesco Beltrame. 



Sostenuto dalla Regione Lazio - Fondo regionale per il cinema e l'audiovisivo ed ha a che fare con questo film italiano anche la Ige di Roma. 



E volete visitare la Sicilia di Ninni Bruschetta in un «tour» cinematografico ed artistico sulla sua vita?



Vi basta scrivermelo su CMViaggi su You Tube e sulle reti sociali.



Tramite i tag qui sotto a fine articolo potete leggere moltissimo altro. 

giovedì 22 ottobre 2020

Ninni Bruschetta e Pambieri in «Cosa sarà» con colonna sonora di Ratchev & Carratello

L'attore siciliano Ninni Bruschetta nel film  «Cosa sarà» in cui recita anche Giuseppe Pambieri. 




Che potete guardare in un mio video girato anni fa 
 
 
 
al giardino della Kolymbetra di Agrigento a proposito di Giacomo Leopardi 
 
 
 
e pubblicato su CMLibri su You Tube
 
 
 
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Il protagonista della pellicola al cinema è Kim Rossi Stuart in un film di Francesco Bruni, regista di «Scialla» e «Tutto quello che vuoi». Non li ho visti al cinema e ne ho visti davvero pochi con Rossi Stuart e nessuno probabilmente di Pambieri. Non sono neanche affascinato da questa nuova uscita cinematografica e quasi sicuramente non la vedrò in sala. 



Quanto al cast, inoltre, le attrici principali sono Lorenza Indovina e Barbara Ronchi. Non so chi sia la seconda ed ho visto la prima pochissime volte, forse in televisione a «Tale e quale show» anni fa. 



Bella la locandina - che potete vedere sul mio profilo Swarm e Foursquare - con Rossi Stuart in equilibrio a braccia aperte, quasi un'equilibrista (o un calciatore). 



Su una ringhiera con un bel cielo azzurro con nuvole e forse palazzoni o almeno palazzine. 



Fra le altre attrici Raffaella Lebboroni, Elettra Mallaby. 



Gli altri attori sono, invece, Fotinì Peluso (dovrebbe essere un uomo), Tancredi Galli, Nicola Nocella e Stefano Rossi Giordani. 



Una produzione di Vision Distribution e Palomar, la casa di produzione del commissario Montalbano televisivo da Andrea Camilleri. 



Il quale «Commissario» tivù è prodotto da Carlo Degli Esposti che insieme a Nicola Serra produce quest'opera cinematografica. 



Collaborazione alla sceneggiatura di Rossi Stuart e scritto da Bruni. Aiuto regia di Elisa Becchere. Montaggio di Alessandro Heffler e collaborazione al montaggio di Luca Carrera. Operatore Emiliano Fiore. 



Colonna sonora di Ratchev & Carratello per le edizioni Warner Chapell Music Italiana - che la ha prodotta - e per Palomar. 



Presentato alla Festa del cinema di Roma di questo 2020.



Suono in presa diretta di Gianluca Costamagna; edizione di Gianni Monciotti. Fotografia di Carlo Rinaldi. 



Casting di Chiara Natalucci. Costumi di Maria Cristina La Parola; scenografia di Ilaria Sadun; acconciature di Alessio Pompei; trucco di Paola Gattabrusi. 



Direttrice di produzione Rossella Tarantino; produttori delegati Marco Camilli, Luigi Pinto e Davide Nardini; produttore esecutivo Francesco Beltrame. 



Sostenuto dalla Regione Lazio - Fondo regionale per il cinema e l'audiovisivo ed ha a che fare con questo film italiano anche la Ige di Roma. 



E volete visitare la Sicilia di Ninni Bruschetta in un «tour» cinematografico ed artistico sulla sua vita?



Vi basta scrivermelo su CMViaggi su You Tube e sulle reti sociali.



Tramite i tag qui sotto a fine articolo potete leggere moltissimo altro. 

mercoledì 19 agosto 2020

Filippo Luna e Centamore in «La mossa del cavallo - C'era una volta Vigata» da Camilleri

Interessante «Camilleri racconta La mossa del cavallo». 
 
 
 
Una prefazione esauriente di Andrea Camilleri che diceva forse persino troppo sulla trama. 
 
 
 
E prima il riferimento al produttore Carlo Degli Esposti della società Palomar con poche parole sulla Rai; 
 
 
 
ai romanzi storici sul periodo 1861 - 1900. 
 
 
 
Questo è ambientato nel 1877. 
 
 
 
Ma Rai Storia non può occuparsi di questo periodo storico in Sicilia ed in provincia di Agrigento?! 



Riferimenti di Camilleri anche a un libro di Franceschetti. 
 
 
 
Il romanzo storico «La mossa del cavallo»  
 
 
 
di Camilleri, 
 
 
 
del 1999, 
 
 
 
di ventuno anni fa, 
 
 
 
ha infatti come «modello» 
 
 
 
un fatto di cronaca accaduto a Barrafranca, 
 
 
 
in provincia di Enna, 
 
 
 
raccontato nel libro «Politica e mafia in Sicilia» 
 
 
 
(1876) 
 
 
 
di Leopoldo Franceschetti.



Camilleri nella sua prefazione televisiva punta anche sulla tassa sul macinato, 
 
 
 
una tassa che riguarda il pane e non era molto amata. 



Ed uno dei personaggi del film televisivo è l'attore palermitano Filippo Luna
 
 
 
Fra i personaggi padre Artemio Carnazza, 
 
 
 
il «donnaiolo», 
 
 
 
come lo definisce Camilleri. 



Michele Riondino, 
 
 
 
già giovane commissario Salvo Montalbano in «Il giovane Montalbano», 
 
 
 
ha il ruolo di Giovanni Bovara, 
 
 
 
l'ispettore capo dei mulini. 



Regia di Gianluca Maria Tavarelli, 
 
 
 
già regista della serie televisiva «Il giovane Montalbano». 
 
 
 
Fra i personaggi il procuratore Ottavio Re Baudengo e il cavaliere Antonio La Calamita. 
 
 
 
Uno dei giudici si chiama Pintacuda. 



Altri attori di questa versione tivù «C'era una volta Vigata» 
 
 
 
sono Ester Pantano, Antonio Pandolfo, Giovanni Carta, Giancarlo Ratti, Maurizio Pugliesi, Coco Gulotta, Domenico Centamore e Giuseppe Schillaci.



L'azione è ambientata non a Barrafranca, 
 
 
 
bensì a Montelusa
 
 
 
la vera Agrigento
 
 
 
nel 1877. 
 
 
 
Riferimenti anche qui 
 
 
 
- e non soltanto nella serie del Commissario Montalbano - 
 
 
 
a Genova. 
 
 
 
Anche se l'inflessione di Riondino a me sembra un po' veneta. 



Quanto alle citazioni cinematografiche credo che si possa forse pensare a «C'era una volta il West» 
 
 
 
di Sergio Leone. 
 
 
 
Qualcuno fa anche riferimento a Quentin Tarantino. 
 
 
 
Io mi chiedo se ci siano rimandi al film «Johnny Stecchino» 
 
 
 
di Roberto Benigni.



«C'era una volta Vigata» fa parte del ciclo «I racconti di Vigata», 
 
 
 
con sceneggiatura di Andrea Camilleri, 
 
 
 
di Francesco Bruni e Leonardo Marini. 



E questa sceneggiatura mi ha fatto ricordare uno dei luoghi che ho visitato Modena, 
 
 
 
la città in cui ha prestato servizio Bovara. 



Quanto all'altro testo scritto, 
 
 
 
il romanzo, 
 
 
 
è stato pubblicato da Sellerio ed anche con una nota inedita dell'autore. 
 
 
 
E riferimenti a Franz Kafka nell'ultimo capitolo? 



Convivono gli almeno due Andrea Camilleri - secondo Cesare Medail sul Corriere della sera -, 
 
 
 
quello del poliziesco e quello della memoria storica, 
 
 
 
nel romanzo «La mossa del cavallo»?

martedì 14 aprile 2020

L'«Amleto» di Shakespeare in «Gatto e cardellino» di Camilleri con il commissario Montalbano

Il teatro shakespeariano di William Shakespeare, una citazione di un giudice in questo episodio tv della serie camilleriano. 
 
 
 
Da una tragedia scespiriana fra le più note,
 
 
 
l'«Amleto». 
 
 
 
E poi i personaggi di Ignazio Coglitore che distrugge un pronto soccorso e di sua figlia incinta. 
 
 
 
Il ginecologo dottor Landolina e la sua infermiera Angela Lo Porto. 
 
 
 
Da «Gli arancini di Montalbano» (Mondadori) di Andrea Camilleri
 
 
 
Produzione Rai Fiction e Palomar
 
 
 
Tramite alcuni tag qui sotto oppure altri potete leggere moltissimo altro.
 
 
 

lunedì 6 aprile 2020

«Un diario del '43» e «Being here» di Andrea Camilleri in tv, Giovanni Pezzotti, «Il fu Mattia Pascal» di Pirandello, la zona rossa ad Alzano Lombardo, i sindacati, Fontana, Musumeci e Conte

Nellina Laganà in «Un diario del '43» su Rai 1, tratto dal racconto omonimo 
 
 
 
e da «Being here» di Andrea Camilleri, ed anche un attore agrigentino anziano piuttosto noto, Nino Bellomo! 
 
 
 
E Giulio Brogi!
 
 
 
Giovanni Pezzotti sembra amare le opere di Luigi Pirandello e vede una lapide che lo ricorda, ma lui è vivo. Un po' come in «Il fu Mattia Pascal» di Luigi Pirandello
 
 
 
Sappiate che io non lavoro assolutamente in questo periodo di emergenza Covid-19 e rimango a casa. E non come certi imprenditori che non hanno assolutamente ridotto le attività fra i territori del Bergamasco e del Bresciano e subiscono gli scioperi dei sindacati. Probabilmente attività che forse non sono essenziali e importantissime? Forse è così? O come imprenditori che erano contrari alla zona rossa e la Tgr Lombardia non ne riferiva raccontando, invece, che dal territorio arrivasse la notizia che Alzano Lombardo e la Val Seriana fossero pronte ad una zona rossa e volessero decisioni veloci. 
 
 
 
State molto attenti ai tg pubblici, a capire come funzionano! Da poco tempo si scopre che alcuni imprenditori non volessero la zona rossa in Val Seriana, come a Codogno e dintorni. La salute prima di tutto. O no? 
 
 
 
E perché il governo nazionale e, soprattutto, la Regione Lombardia amministrata da Attilio Fontana non hanno istituito una zona rossa ad Alzano Lombardo ed in Val Seriana? 
 
 
 
Perché lavoratori di attività non essenziali hanno continuato purtroppo a lavorare prima che il governo nazionale in collaborazione con i sindacati intervenisse opportunamente fermando alcune attività non essenziali? 
 
 
 
Grazie, governo nazionale di Giuseppe Conte, il governo Conte due! 
 
 
 
Nonostante le critiche dei sindacati che hanno minacciato lo sciopero generale perché altre attività commerciali potrebbero non dovere lavorare. Fate lo sciopero generale, cari sindacati! Il siciliano Carmelo Barbagallo che dirige la Uil intervenga sui media per favore! 
 
 
 
E perché il governo Fontana non ha adottato provvedimenti per chiudere temporaneamente tutte queste attività non essenziali durante quei giorni di Covid-19 istituendo zone rosse nelle province di Bergamo e Brescia? 
 
 
 
In Sicilia  il governo regionale Nello Musumeci ha istituito zone rosse siciliane! 
 
 
 
E grazie al ministro della Salute, Roberto Speranza, ed al collega di governo perché non posso andare nei comuni vicini, ma devo rimanere nel comune in cui temporaneamente vivo per fare la spesa. Ottimo! 
 
 
 
Infine, tornando a questo episodio del commissario Montalbano camilleriano in tivù, ci sono l'otto settembre del 1943, Angelino Todaro, l'avvocato Busacca, 
 
 
 
le luminarie della festa di San Calorio, 
 
 
 
la regia di Alberto Sironi. 
 
 
 
E Luca Zingaretti nel ruolo del commissario Montalbano; Cesare Bocci, Angelo Russo, Sonia Bergamasco e Peppino Mazzotta rispettivamente Mimì Augello, Catarella, Livia e Fazio; le attrici Selene Caramazza, Roberta Caronia, Rosà Giustolisi, Aglaia Mora, Silvia La Monaca; gli attori Marco Basile, Roberto Nobile, Aldo La Spina, Davide Lo Verde, Giovanni Guardiano, Angelo Tosto, Francesco Colaiemma, Lorenzo Adorni, Fabrizio Romano, Dominic Chianese. 
 
 
 
Produzione della Palomar
 
 
 
E volete visitare la Porto Empedocle camilleriana insieme al mio blog CMTempoLibero?
 
 
 
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