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giovedì 25 giugno 2026

L'indovinello siciliano degli «uomini saggi» fatti uscire «pazzi» raccolto da Pitrè --- L'«omini saggi» chi «ʼna donna di tanti biddizzi» «fa nèsciri pazzi» - I dubbi e gli scioglilingua del popolo siciliano

L'indovinello siciliano degli «uomini saggi» 

 

 

 

fatti uscire «pazzi», 

 

 

 

raccolto da Giuseppe Pitrè, 

 

 

 

venuto al mondo il ventidue di dicembre del 1841,

 

 

 

morto 




il dieci di aprile del 1916.




L'«omini saggi» 

 

 

 

chi «ʼna donna di tanti biddizzi» 

 

 

 

«fa nèsciri pazzi»:




Da «Indovinelli, dubbi, scoglilingua del popolo siciliano»

 

 

 

di Giuseppe Pitrè:

 

 

 

Vitti ʼna donna di tanti biddizzi,

ch’era assitata cu li so’ sullazzi

si tagghia li capiddi e longhi trizzi,

p’arrinuvari li so’ virdi lazzi;

e vi fa fruttu di tanti ducizzi

ca si prisenta ʼnta carrabbi e tazzi;

e sunnu tanti li söi spirtizzi:

l’omini saggi fa nèsciri pazzi.

 

 

 

Uno scioglilingua siciliano qui.

 

 

 

Grazie 

 

 

 

a Giovanni Teresi sul sito in rete Culturelite;

 

 

 

a Wikipedia in italiano.

giovedì 1 gennaio 2026

La lingua siciliana e Pitrè, Borges, Patrizia Rinaldi, il tango e le milonghe, «Giarnu Vigata», Camilleri ed il jazz?

Un giorno riceverò

 

 

 

il sì ad un eventuale festival del giallo e poliziesco di Porto Empedocle (Ag - provincia di Agrigento),

 

 

 

«Giarnu Vigata»,

 

 

 

che potrebbe 

 

 

 

occuparsi di lingua siciliana,

 

 

 

di Giuseppe Pitrè e delle sue opere di pubblico dominio,

 

 

 

di un corso a pagamento specializzatissimo o quasi di lingua siciliana,

 

 

 

di Jorge Luis Borges ed Andrea Camilleri,

 

 

 

di Camilleri connesso e correlato ai nuovi eventuali libri di Patrizia Rinaldi,

 

 

 

di tango, milonghe e jazz?

«Il tango» di Borges, «Blanca e le niñas viejas» di Patrizia Rinaldi, un corso a pagamento su eventuali opere di pubblico dominio citate? Questo ballo, anche e soprattutto argentino, potrebbe essere assimilato ed adattato nel mio territorio, pure grazie alle scuole private? Un festival? Andersen, Pitrè, i dintorni qui

Volete 

 

 

 

approfondire

 

 

 

in un corso a pagamento organizzato 

 

 

 

da CMRomanzi,

 

 

 

da CMLibri

 

 

 

da CMTempoLibero,

 

 

 

le letture di opere di pubblico dominio di scrittori citati o più o meno citati dalle parole dello scrittore argentino Jorge Luis Borges

 

 

 

anche e soprattutto sul ballo del tango

 

 

 

partendo 

 

 

 

dal romanzo giallo «Blanca e le niñas viejas»,




del 2022,



della scrittrice napoletana Patrizia Rinaldi
 
 
 
con protagonista principale femminile Blanca Occhiuzzi?



Vi basta scrivermelo su CMLibri su X, 
 
 
 
già Twitter (pagina qui),

 

 

 

e Facebook (profilo qui

 

 

 

e sulle altre reti sociali, 

 

 

 

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sia attraverso alcune etichette a conclusione di questo testo 

 

 

 

sia tramite tutti i tag alla fine della colonna destra di questo blog,

 

 

 

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questo mio contributo testuale

 

 

 

grazie ai cancelletti #CMLibri #CMRomanzi #CMTempoLibero,

 

 

 

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In questo romanzo giallo italiano ci sarebbe una scuola di tango argentino.


 
Basandosi sul saggio «Il tango»



di Jorge Luis Borges,



a cura di Martín Hadas,



mentre l'edizione italiana è a cura di Tommaso Scarano,



libro pubblicato nella «Collana Piccola biblioteca»,
 
 
 
della casa editrice italiana Adelphi,



nel 2019,



sulle parole borgesiane di queste sue quattro conferenze,
 
 
 
volete
 
 
 
visitare,
 
 
 
se ci riusciremo,
 
 
 
la Agrigento più innovativa di un tango agrigentinizzato ed adattato 
 
 
 
alla musica tradizionale agrigentina,
 
 
 
appoggiandosi,
 
 
 
magari,
 
 
 
alle scuole di tango di Agrigento,
 
 
 
organizzando, eventualmente,
 
 
 
un Agrigento Tango Festival oppure l'Agrigento Tango Festival di un Agrigento Folk Festival?



Vorrei

 

 

 

chiedervi

 

 

 

questo,

 

 

 

se, 

 

 

 

scrivendomelo su CMMusica su Facebook, 

 

 

 

sulle altre reti sociali,

 

 

 

condividendo 

 

 

 

grazie ai tag ed alle etichette #CMMusica #CMEtnoMusica #CMTempoLibero,

 

 

 

vorreste partecipare al festival di cui vi ho scritto nelle scorse righe e tutto il resto.
 
 
 
Dato che Patrizia Rinaldi aveva vinto 
 
 
 
un «Premio Andersen Miglior scrittore»,



un premio di letteratura per ragazzi,



che ha il nome dello scrittore di favole e fiabe Hans Christian Andersen,
 
 
 
vi chiedo se volete
 
 
 
visitare
 
 
 
la Agrigento di Giuseppe Pitrè e dei suoi dintorni,
 
 
 
di questo trascrittore di favole siciliane.
 
 
 
Grazie alla pagina di Adelphi dedicata a questo libro borgesiano;
 
 
 
al sito internet, probabilmente specializzato,

 

 

 

«BallaTango»;

 

 

 

 
buon lavoro alla scuola di ballo asd Bailart,
 
 
 
a quest'associazione sportiva dilettantesca,
 
 
 
dei maestri Emilia Cappello e Francesco Cappello,
 
 
 
di via Farag,
 
 
 
al Lido Cannatello,
 
 
 
a «La Playa d'or»;
 
 
 
alla «Scuola di ballo Fantasy sport dance»;
 
 
 
alla Scuola di ballo asd Luna rossa;
 
 
 
al motore di ricerca Ecosia.

sabato 25 ottobre 2025

I giochi di strada della ruzzola, della trottola, dei birilli, di «A mazzi» o della lippa ed il parco inclusivo in una delle ville del mio centro città - Le altre da valorizzare naturalmente molto di più ed in mezzo al verde? - «Giuochi fanciulleschi siciliani» di Pitrè per CMSaggistica - Il pensiero va anche all'oca... - La Spagna e la palla, quel bowling d'Irlanda particolare...

Chissà a quali giochi di strada non è andato CMGiochi in una delle ville del suo centro città oltre a questi della ruzzola,
 
 
 
della trottola,
 
 
 
dei birilli,
 
 
 
della lippa.
 
 
 
La ruzzola oppure lancio della ruzzola o anche ruzzolone si gioca con la ruzzica o ruzzola,
 
 
 
un cilindro in legno del diametro di circa trenta centimetri e del pesodi alcuni chili,
 
 
 
che assomiglia all'incirca ad una forma di pecorino,
 
 
 
come scrive l'enciclopedia in rete Wikipedia. 
 
 
 
Si utilizza con un nastro che consente ai giocatori di lanciare la ruzzica.



Ogni giocatore può usare 



una ruzzica.



Potremmo giocarci all'aperto ed in strade di campagna,
 
 
 
in parchi.
 
 
 
Eccovi la prima regola di gioco:



Qualora un giocatore esca dal percorso e la ruzzola prosegua oltre il picchetto fissato, 
 
 
 
dovrà tornare indietro - una somiglianza con un gioco tradizionale da tavola, 
 
 
 
con il Gioco dell'oca - 
 
 
 
e rientrare, 
 
 
 
perdendo, 
 
 
 
così, 
 
 
 
tiri molto importanti. 
 
 
 
Durante le gare ufficiali vince chi percorre il cosiddetto treppo, 
 
 
 
o percorso, 
 
 
 
in meno lanci possibili. 
 
 
 
Qaulora la ruzzola sia giocata lungo la strada, 
 
 
 
vincerebbe chi raggiungerebbe il luogo di arrivo in meno tiri.  



Mi chiedo, 



quindi:



si sono diffusi ad Agrigento,



in Sicilia,



in Italia,



il gioco spagnolo della palla o lanzamiento de bola,
 
 
 
il bowling irlandese su strada o Irish road bowling?
 
 
 

«A mazzi»,

 

 

 

in italiano la lippa,

 

 

 

sarebbe,

 

 

 

invece,

 

 

 

un gioco popolare mediterraneo di Girgenti,

 

 

 

dell'antica Agrigento non troppo antica.

 

 

 

Nel volume XIII, 

 

 

 

«Giuochi fanciulleschi siciliani»,

 

 

 

del 1883,

 

 

 

del libro e saggio «Biblioteca delle tradizioni popolari siciliane»

 

 

 

di Giuseppe Pitrè,

 

 

 

ha scoperto CMSaggistica, CMLibri,

 

 

 

nel capitolo «Giuochi»,

 

 

 

il gioco 83 è «A Manciugghia»:

  

 

 

È detto ò ligneddu in Messina; ó lignuzzu in Polizzi; A Ligna in S. Giuseppe Jato; A mazzi in Girgenti; A firredda in Catania; A fìrlazzeddu in Licata; A ferra a mmè in Riesi; ò boscu in Milazzo; A l'acitu e a pammu in Siracusa.

 

 

 

Grazie a Wikimedia.




Si giocherebbe con due pezzi di legno solitamente ottenuti dai manici di scope, 

 

 

 

uno di circa quindici centimetri di lunghezza con le estremità appuntite (chiamato lippino), 

 

 

 

l'altro lungo circa mezzo metro denominato lippa.

 

 

 

Tracceremo a terra un cerchio ed un ovale per porre il lippino.

 

 

 

La tecnica consiste nel colpire con il pezzo lungo il pezzo piccolo su un'estremità per farlo saltare (questo il motivo delle estremità appuntite), 

 

 

 

quindi ricolpirlo. 

 

 

 

Avremo a disposizione tre tentativi, 

 

 

 

il gioco consiste nel lanciare il pezzo piccolo quanto più lontano possibile.  




Le regole sono molto complicate,

 

 

 

chissà se il gioco non sia un po' pericoloso e richieda moltissima attenzione e prudenza e cautela:




ci sarebbero due squadre, 

 

 

 

la squadra che attacca e la squadra che difende.

 

 

 

La squadra che attacca dispone il bastoncino piccolo e affusolato (la lippa) 

 

 

 

al centro di un cerchio di raggio pari alla lunghezza del bastone che si usa come mazza; 

 

 

 

se ne colpisce un'estremità per sollevarla in aria e colpirla con forza una seconda volta per lanciarla il più lontano possibile. 

 

 

 

La squadra che difende si dispone in modo da afferrare al volo il lippino, 

 

 

 

cosa piuttosto difficile. 

 

 

 

Se vi si riesce, 

 

 

 

il lanciatore è eliminato. 

 

 

 

In caso contrario, 

 

 

 

dal punto in cui è finito il lippino, 

 

 

 

il difensore, 

 

 

 

tenendolo in pugno, 

 

 

 

poi lo lancia, 

 

 

 

cercando di colpire il bastone - mazza preventivamente posato dietro il cerchio in direzione del lippino; 

 

 

 

se viene colpito, 

 

 

 

il lanciatore è eliminato (questa operazione si dice carare).

 

 

 

In caso contrario, 

 

 

 

gli attaccanti hanno tre possibilità per colpire ed allontanare il più possibile il lippino dal cerchio.

 

 

 

Dopodiché il lanciatore valuta ad occhio la lunghezza in bastoni - mazza del lancio effettuato, 

 

 

 

ossia tra il cerchio ed il punto raggiunto dal lippino. 

 

 

 

Dopo i tre colpi l'attaccante chiede quanto il difensore offre, 

 

 

 

per esempio, trenta bastoni: 

 

 

 

se l'attaccante accetta tale distanza, trenta, 

 

 

 

si scrive il numero a punteggio. 

 

 

 

Se non accetta, 

 

 

 

si controlla se la valutazione sia corretta, 

 

 

 

misurandola.

 

 

 

Se il numero dei bastoni è superiore a trenta, 

 

 

 

per esempio trentacinque, 

 

 

 

i punti ottenuti dagli attaccanti saranno il doppio del contato; 

 

 

 

se saranno meno, 

 

 

 

gli attaccanti prenderanno quello contato. 

 

 

 

Di solito si valuta sempre in difetto, 

 

 

 

ma, 

 

 

 

caratteristica del gioco, 

 

 

 

in prossimità del finale, 

 

 

 

è anche rischiare. 

 

 

 

Finché la squadra che attacca non viene eliminata, 

 

 

 

continua a battere, 

 

 

 

con rotazione dei giocatori.

 

 
 

Il punteggio finale può essere cinquecento o anche mille. 

 

 

 

Dipende dal tempo di gioco stabilito e dal numero dei giocatori.

 
 
 
Gioco molto complesso, no?
 
 
 
Ed un Comune su due in Sicilia ha un parco - giochi inclusivo?



Sono stati eseguiti i lavori ai percorsi ed alle rampe di accesso all’area gioco, 
 
 
 
alla pavimentazione, 
 
 
 
alle strutture ludiche,
 
 
 
di gioco?



Buon lavoro con i fondi di Agenda urbana. 
 
 
 
Infine: 
 
 
 
anche i giochi di strada della ruzzola, 
 
 
 
della trottola,
 
 
 
dei birilli,
 
 
 
della lippa,
 
 
 
alla Sagra del mandorlo in fiore della mia città?
 
 
 
 
E volete venire per i giochi di strada,
 
 
 
insieme al mio blog CMTempoLibero,
 
 
 
scrivendomelo 
 
 
 
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questo mio contributo testuale
 
 
 
grazie ai cancelletti #CMGiochi #CMTempoLibero,
 
 
 
 
volete venire per i giochi, 
 
 
 
scrivevo,
 
 
 
alla villa Bonfiglio del mio centro di Agrigento,
 
 
 
luogo in cui gli altri hanno giocato con questi giochi di strada,
 
 
 
magari pure leggendo
 
 
 
moltissimo altro
 
 
 
tramite alcuni dei tag ed alcune delle etichette a fine testo?
 
 
 
Mi rivolgerò 
 
 
 
a Santa Briganti,
 
 
 
all'associazione Nova, 
 
 
 
prima di pensare ai giochi di strada della ruzzola,
 
 
 
della trottola,
 
 
 
dei birilli,
 
 
 
della lippa,
 
 
 
alla Sagra del mandorlo in fiore della mia Agrigento?
 
 
 
Buon lavoro al Moviti Fest, 
 
 
 
a colui che è un ex - assessore delle Politiche sociali alla Regione Sicilia, 
 
 
 
ad Antonio Scavone;
 
 
 
alla giunta di Francesco «Franco» Miccichè al Comune di Agrigento;
 
 
 
all’ex assessore al Comune di Agrigento, 
 
 
 
a Giovanni Vaccaro;
 
 
 
a Calogero Firetto.
 
 
 
Grazie al «Portale Giochi»,
 
 
 
al «Portale Sport»,
 
 
 
dell'enciclopedia in rete Wikipedia.

martedì 29 luglio 2025

«Scuola per topi» con Tom & Jerry con il formaggio, «Lu surciteddu cu la cuda fitusa» di Pitrè cù «'na figghia bedda», «Al tempo dei tempi», «Il brigante di Ciriminna», «Bernoccolino», «Gostino e i suoi compagni», «Il piccolo pecoraio» e «Lo sguattero e le tre figlie del re» di Emma Perodi

Non ha visto molto CMColonneSonore, CMMusica,

 

 

 

del cortometraggio «Scuola per topi»

 

 

 

con Tom & Jerry,

 

 

 

con il formaggio,

 

 

 

a proposito, 

 

 

 

potete leggere 

 

 

 

moltissimo altro 

 

 

 

su CMRicetteFormaggio,

 

 

 

su CMRicette.

 

 

 

Aviti figghie bedduzze e bedde

 

 

 

sinza essiri re? 

 

 

 

Si riccunta ca 'na vota cc'era un Re, e stu Re avia 'na figghia, bedda, bedda ca nun si pò diri. 

 

 

 

Chistu è comu parti la fiaba siciliana «Lu surciteddu cu la cuda fitusa»,

 

 

 

in italianu «Il topo con la coda sporca»,

 

 

 

nni lu libru e volumi 1 di «Fiabe novelle e racconti popolari siciliani» 

 

 

 

di Giuseppe Pitrè.





L'editore Salvatore Biondo, 

 

 

 

lo storico Giuseppe Pitrè e il libro dal sottotitolo «Fiabe e leggende delle città, dei monti e del mare di Sicilia» 

 

 

 

(casa editrice Biondo per la collana «Bibliotechina aurea illustrata»).

 

 

 

E poi «Uno strano compagno di naufragio», 

 

 

 

«Il martirio di due innocenti», 

 

 

 

«Il mio campicello»

 

 

 

di Emma Perodi.




Grazi à lu situ internet di la «Scola Nino Martoglio»

 

 

 

di Belpasso,

 

 

 

'nni la pruvincia di Catania;

 

 

 

a Wikipedia 'nni italianu,

 

 

 

a quest'enciclopedia in rete in italiano.