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giovedì 25 giugno 2026

Dracula, il «vedovo allegro», Lazzaro nella commedia «Il morto in casa» di Vittici in tv --- Il romanzo, Harker, Monaco di Baviera, il 3 maggio a Bistritz, un primo dello stesso mese, le 20:35, l'arrivo a Vienna presto la mattina successiva, le 6:46, l'arrivo in treno in ritardo di un'ora

Dal romanzo «Dracula»,
 
 
 
del 1897,
 
 
 
di Bram Stoker,
 
 
 
nella traduzione dall'inglese in italiano, 
 
 
 
di Angelo Nessi,
 
 
 
dal capitolo primo:
 
 
 

Giornale di Jonathan Harker.

(Stenografato.)


3 maggio. — Bistritz.

Lasciato Monaco alle 8.55 di sera, il 1° maggio.
 
 
 
Nell'originale inglese:
 
 
 

DRACULA


CHAPTER I

JONATHAN HARKER'S JOURNAL

(Kept in shorthand.)


3 May. Bistritz.—Left Munich at 8:35 p. m., on 1st May, arriving at Vienna early next morning; should have arrived at 6:46, but train was an hour late.
 
 
 
Nella commedia teatrale «Il morto in casa» 
 
 
 
di Camillo Vittici su una televisione in rete della mia città, 
 
 
 
ulteriori e maggiori informazioni e dettagli a fine testo,
 
 
 
ne avevo già scritto qua,
 
 
 
il riferimento a Dracula.
 
 
 
Ma anche al «vedovo allegro»,
 
 
 
a Lazzaro. 



La televisione è Tva di Agrigento, Tele video Agrigento.



Grazie 
 
 
 
alla biblioteca in rete WikiSource in italiano,



in inglese;
 
 
 
a Wikipedia in italiano.

lunedì 25 maggio 2026

In «King Marracash» il mal di stomaco finto, la diagnosi di appendicite stando bene, per «CMSalute al cinema», la Barona a Milano --- Mezzapesa, Guè, Elodie, il mio augurio di buona fortuna nella vita privata sentimentale con Franceska Nuredini

Il documentario e docufilm «King Marracash»

 

 

 

sul rapper Marracash,

 

 

 

venuto al mondo il ventidue di maggio del 1979.

 

 

 

Nel trailer cinematografico si vedono Guè,

 

 

 

nato

 

 

 

il venticinque di dicembre del 1980; Elodie,

 

 

 

nata

 

 

 

il tre di maggio.

 

 

 

Il regista cinematografico di questo documentario è nato

 

 

 

il ventotto di settembre del 1980. 




Il soggetto cinematografico,




la sceneggiatura cinematografica originale è sua,




ma anche di Chiara Battistini,

 

 

 

di Shadi Cioffi,

 

 

 

di Antonella W. Gaeta.

 

 

 

Nel film «King Marracash» 

 

 

 

il mal di stomaco finto, 

 

 

 

la diagnosi di appendicite stando bene, 

 

 

 

e «CMSalute al cinema», CMSalute,

 

 

 

ha visto 

 

 

 

tutto questo, 

 

 

 

la Barona a Milano.




Grazie al «Portale Cinema»

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.




Buon lavoro




ad Elodie,

 

 

 

venuta al mondo nel 1990,

 

 

 

e buona fortuna a lei nella vita privata sentimentale con la ballerina Franceska Nuredini;

 

 

 

al produttore cinematografico Matteo Rovere,

 

 

 

nato

 

 

 

il ventidue di gennaio del 1982,

 

 

 

alla Adler Entertainment,




a Disney+.

giovedì 23 aprile 2026

La lambada in «Sciatunostro» di Leandro Picarella, della mia città, per «CMEtnoMusica al cinema» -- La fisarmonica -- «Playa» di Baby K con chissà quale voce maschile -- La stupenda «Il tempo non torna più» di Fiorella Mannoia -- La musica, anche elettronica, della colonna sonora -- Il karaoke con «La rondine» di Mango e «Perdere l'amore» di Ranieri

Il ballo, 

 

 

 

la musica,

 

 

 

il canto,

 

 

 

della lambada nel film «Sciatunostro» 

 

 

 

del regista cinematografico Leandro Picarella, 

 

 

 

della mia città, 

 

 

 

di Agrigento,

 

 

 

per «CMEtnoMusica al cinema», 

 

 

 

per CMEtnoMusica

 

 

 

per «CMMusica al cinema»,

 

 

 

per CMMusica,

 

 

 

per «CMPopIt al cinema»,

 

 

 

per CMPopIt.

 

 

 

Vi voglio ancora scrivere 

 

 

 

della lambada,

 

 

 

del brano musicale «Lambada»,

 

 

 

del gruppo musicale dei Kaoma,




dall'album musicale «Worldbeat»,

 

 

 

uscito

 

 

 

il sedici di dicembre del 1989.

 

 

  

Del gruppo musicale dei Kaoma, 

 

 

 

della Francia,

 

 

 

del Brasile,

 

 

 

del Portogallo,

 

 

 

faceva parte la cantante brasiliana Loalwa Braz,

 

 

 

nata

 

 

 

il tre di giugno del 1953,

 

 

 

morta

 

 

 

il diciannove di gennaio del 2017.

 

 

 

«Lambada»

 

 

 

dei Kaoma sarebbe stata

 

 

 

un'interpretazione musicale della canzone «Llorando se fue»

 

 

 

del gruppo musicale Los Kjarkas,

 

 

 

della Bolivia.

 

 

 

In questo film agrigentino c'è anche una fisarmonica. 

 

 

 

Ho scoperto la canzone ed il brano musicale «Playa»,

 

 

 

cantato 

 

 

 

dalla cantante Baby K, 

 

 

 

con chissà quale voce maschile,

 

 

 

questo singolo musicale era stato pubblicato

 

 

 

il trentuno di maggio del 2019. 

 

 

 

Poi la stupenda canzone italiana «Il tempo non torna più»,

 

 

 

scritta

 

 

 

da Piero Fabrizi,

 

 

 

nato

 

 

 

il dodici di dicembre del 1957,

 

 

 

da Enrico Ruggeri,

 

 

 

venuto al mondo il cinque di giugno del 1957,

 

 

 

cantata 

 

 

 

da Fiorella Mannoia. 

 

 

 

La musica, anche elettronica, 

 

 

 

della colonna sonora cinematografica composta 

 

 

 

da Leandro Picarella. 

 

 

 

Il karaoke con la canzone «La rondine», 

 

 

 

pubblicata

 

 

 

il tre di maggio del 2002,

 

 

 

di Mango, 

 

 

 

per «CMCantautori al cinema»,

 

 

 

per CMCantautori,

 

 

 

ed il brano musicale «Perdere l'amore»,

 

 

 

scritto e composto

 

 

 

da Giampiero Artegiani,

 

 

 

nato

 

 

 

il quattordici di maggio del 1955,

 

 

 

morto

 

 

 

il quattro di febbraio del 2019,

 

 

 

da Marcello Marocchi,

 

 

 

di cui non sapevo nulla fino a pochi minuti fa,

 

 

 

nonostante i classici musicali che ha realizzato,

 

 

 

venuto al mondo il sedici di luglio del 1941,

 

 

  

«Perdere l'amore» 

 

 

 

cantato 

 

 

 

da Massimo Ranieri. 




Grazie 

 

 

 

al «Portale Musica»,

 

 

 

al «Portale Reggae»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.

 

 

 

Sto vedendo

 

 

 

questo film siciliano nella Sala blu del Cinema Ciak della mia Agrigento,

 

 

 

questo mercoledì ventidue di aprile del 2026,

 

 

 

dopo le diciotto,

 

 

 

le sei della sera primaverile.

domenica 12 aprile 2026

Andy García, nato il 12 aprile 1956, in 2 episodi di «Hill Street giorno e notte», anche sul veterano della guerra del Vietnam, il tenente Hunter - Sikking, Mike Post, la «Station», «Hair Apparent» e l'«erede» linguistico, Mancinelli e LaRue

L'attore, 

 

 

 

l'attore televisivo, Andy García, 

 

 

 

nato il dodici di aprile del 1956, 

 

 

 

in due episodi della serie tv «Hill Street giorno e notte»

 

 

 

(in inglese «Hill Street Blues»), 

 

 

 

anche sul tenente Howard Hunter, 

 

 

 

impersonato dall'attore tv James B. Sikking, James Barrie Sikking, 




venuto al mondo e nato il cinque di marzo del 1934,




deceduto e morto 




il tredici di luglio del 2024,




questo tentente Hunter un veterano della guerra del Vietnam,




combattuta 




tra il primo di novembre del 1955 ed il trenta di aprile del 1975,

 

 

 

cominciata 

 

 

 

in questo uno di novembre dunque.




La colonna sonora televisiva di «Hill Street giorno e notte»

 

 

 

era stata realizzata

 

 

 

dal compositore Mike Post,

 

 

 

nato e venuto al mondo il ventinove di settembre del 1944. 




L'attore televisivo cubano naturalizzato statunitense Andy García aveva recitato




nel primo episodio,

 

 

 

«Hill Street Station»,

 

 

 

andato in onda in prima assoluta il primo di aprile del 1982,

 

 

 

quell'uno di aprile,

 

 

 

questo episodio 1 della prima stagione televisiva, 




nel ruolo televisivo di Andy Arthur,




teoricamente un bambino di strada,




uno «street kid»,

 

 

 

probabilmente un ragazzo di strada,

 

 

 

dato che l'attore televisivo del continente americano aveva già almeno venticinque anni.




Sappiate che il ragazzo di strada sarebbe




lo «street urchin»

 

 

 

in inglese,

 

 

 

secondo il dizionario italiano - inglese Ragazzini. 




Nell'altro episodio tv,




nel ventesimo episodio «Hair Apparent»

 

 

 

della quarta stagione,




trasmesso per la prima volta il tre di maggio del 1984,




aveva la parte del personaggio televisivo Ernesto.




Vi aggiungo che un'altra combinazione di parole ed espressione linguistica, 

 

 

 

l'«heir apparent»,

 

 

 

sarebbe

 

 

 

l'«erede legittimo»,

 

 

 

l'«erede manifesto».

 

 

 

Il doppiatore tv Sergio Mancinelli, 

 

 

 

nato

 

 

 

il dieci di dicembre del 1956,

 

 

 

era stata la seconda voce del doppiaggio televisivo di John «J. D.» LaRue.

 

 

 

Grazie 

 

 

 

alle righe «Celebrità nate in questo giorno» 

 

 

 

della rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

del sito d'informazione agrigentina Scrivo libero;

 

 

 

al «Portale Televisione»,

 

 

 

al «Portale Storia»,

 

 

 

al «Portale Guerra fredda»,

 

 

 

al «Portale Politica»,

 

 

 

al «Portale Vietnam»,

 

 

 

al «Portale Comunismo»,

 

 

 

al «Portale Editoria»,

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;

 

 

 

al sito internet sui media IMDb.

sabato 3 maggio 2025

Fra il Fondaco Cuba ed il principe Vincenzo di Biscari a Catania i giorni dal Primo al 4 maggio del 1787 nel «Viaggio in Italia» di Goethe - E Paternò, la Soprintendenza di Enna

Nel martedì primo di maggio del 1787 del «Viaggio in Italia» 
 
 
 
di Johann Wolfgang von Goethe abbiamo un «Nostro», 
 
 
 
«Unser», 
 
 
 
in queste righe, 
 
 
 
seguito da «uomo», 
 
 
 
«Mann»,
 
 
 
unica parola, prima, 
 
 
 
con una radice linguistica, 
 
 
 
«Reit», 
 
 
 
che ha a che fare con il cavalcare; 
 
 
 
quindi, 
 
 
 
«versprach», 
 
 
 
preterito di versprechen, 
 
 
 
in italiano l'indicativo imperfetto «prometteva», 



«um... zu» seguito da infinito esprime e traduce la costruzione linguistica «per + infinito». 
 
 
 
Poi, 
 
 
 
collegato a quel «prometteva», 
 
 
 
quasi subito dopo, 
 
 
 
«per la sera un buon alloggio». 



Poi c'è la seconda proposizione principale co-ordinata con brachte, 
 
 
 
il preterito di bringen, 
 
 
 
la terza persona singolare, 
 
 
 
accompagnata dal pronome personale complemento oggetto alla prima persona plurale, 
 
 
 
«ci portò», 
 
 
 
seguito da «auch wirklich»,
 
 
 
«anche davvero». 



Quindi arriva la costruzione del moto a luogo, 
 
 
 
con un'altra parola che per me è importante, Gasthaus:
 
 
 
in einen Gasthaus, 
 
 
 
in un albergo. 
 
 
 
Einen è l'accusativo di einer, 
 
 
 
mentre Gasthaus, 
 
 
 
come ho scoperto sul dizionario Pons in rete, 
 
 
 
significa sia ristorante o trattoria sia albergo e può essere un sostantivo e nome sia neutro, 
 
 
 
derivato dal notissimo nome neutro Haus, 
 
 
 
sia maschile. 



Gast  significa «ospite» 
 
 
 
e, dunque, la «casa dell'ospite». 
 
 
 
Ma la costruzione è più complessa, 
 
 
 
è una costruzione aggettivale arricchita e completata da «vor wenig Jahren gebauten», 
 
 
 
«costruita pochi anni fa», 
 
 
 
laddove «gebauten» 
 
 
 
è un aggettivo participiale all'accusativo: 
 
 
 
«in un albergo costruito pochi anni fa». 
 
 
 
Gebauten deriva da bauen, 
 
 
 
che significa costruire, 
 
 
 
e diventa participio passato con funzione grammaticale di aggettivo con l'aggiunta del prefisso «ge»
 
 
 
prima della radice verbale «bau», 
 
 
 
seguita, 
 
 
 
a sua volta, 
 
 
dal suffisso «t», 
 
 
 
tipica, 
 
 
 
insieme a «ge», 
 
 
 
della costruzione del participio passato regolare. 
 
 
 
Si aggiunge, 
 
 
 
infine, 
 
 
 
l'«en», 
 
 
 
la terminazione dell'aggettivo all'accusativo maschile singolare. 
 
 
 
«Vor wenig Jahren» 
 
 
 
è la costruzione del vor + dativo, 
 
 
 
ma questa volta c'è il «wenig», 
 
 
 
che non ha bisogno di diventare «wenigen», 
 
 
 
non lo necessita proprio ed affatto. 
 
 
 
Questa costruzione tedesca corrisponde 
 
 
 
alla costruzione italiana «espressione temporale + fa». 
 
 
 
Dunque «pochi [wenig] anni [Jahren, che è dativo plurale] fa [vor]». 
 
 
 
In tedesco, 
 
 
 
con molte parole in più:
 
 
 
Unser Reitmann versprach, um unser mürrisches Wesen zu begütigen, für den Abend eine gute Herberge, brachte uns auch wirklich in einen vor wenig Jahren gebauten Gasthof, der auf diesem Wege, gerade in gehöriger Entfernung von Catania gelegen, dem Reisenden willkommen sein mußte, und wir ließen es uns bei einer leidlichen Einrichtung seit zwölf Tagen wieder einigermaßen bequem werden. 
 
 
 
A questo punto un augurio al luogo ed una domanda a tutti voi ed a tutte voi:
 
 
 
speriamo 
 
 
 
che l'albergo storico «Fondaco Cuba» 
 
 
 
di Centuripe (En - provincia di Enna), 
 
 
 
a quanto mi risulta,
 
 
 
una delle memorie storiche siciliane che rischiano di crollare, 
 
 
 
sia salvato dal crollo, 
 
 
 
dai crolli, 
 
 
 
chissà in che modo, 
 
 
 
come. 
 
 
 
Nascerà, 
 
 
 
prima o poi, 
 
 
 
una rete di salvataggio dei beni architettonici storici siciliani, 
 
 
 
concreta e pratica nel rispetto delle leggi? 
 
 
 
La domanda segue spontanea: 
 
 
 
«Come l'albergo ed alloggio storico Fondaco Cuba potrà continuare ad esserlo in maniera economicamente vantaggiosa?»

 

 

 

Grazie alle biciclette, 

 

 

 

all'agricoltura ed alla produzione agricola di qualità da eventuali alberi? 




Sappiate che il soprintendente di Enna (la Soprintendenza di Enna ha competenza sul Fondaco Cuba nel quale aveva soggiornato Goethe, 

 

 

 

come vi avevo già scritto) 

 

 

 

era, 

 

 

 

chissà se lo è ancora, Nicola Francesco Neri.  

 

 

 

Buon lavoro anche a Paternò cultura, 

 

 

 

a Terrae Paternionis, 

 

 

 

al Comune di Paternò, 

 

 

 

a Mimmo Chisari, 

 

 

 

a Pippo Virgillito.

 


Nel giovedì tre di maggio del 1787 a Catania, invece, 

 

 

 

Goethe e Kniep furono condotti al principe Vincenzo di Biscari:

 

 

 

«Wir wurden zum Prinzen geführt». 

 

 

Magari potessi invitare il barone Raffaele Zappalà Asmundo a parlare della chiesa di San Martino dei Bianchi, 

 

 

 

a Catania, 

 

 

 

connessa con il soggiorno catanese goethiano.