mercoledì 25 dicembre 2019

L'export alimentare siciliano ed agrigentino ed i perché

In Sicilia meno uno per cento dell'export all'estero dei prodotti alimentari secondo dati di Confartigianato e sei province su nove hanno avuto una crescita delle vendite in altre nazioni. 

Come si potrebbe vendere di più oltre il confine? Perché queste sei province su nove hanno venduto di più al di là dei confini nazionali? 

Si potrebbero vendere ancora di più la frutta e gli ortaggi lavorati e conservati, ma anche gli oli e i grassi vegetali ed animali ed il pesce, i crostacei, i molluschi lavorati e conservati? E la frutta e gli ortaggi non lavorati e conservati e di qualità? 

Praticamente oli e grassi significa olio extravergine d'oliva? E si potrebbe vendere più olio evo? 

Non si potrebbero creare alleanze fra le Confartigianato di Catania, Ragusa, Palermo, Trapani e Agrigento con la sede catanese probabilmente alla guida dell'alleanza? 

Per quanto mi riguarda ho visto arancine/arancini e cannoli siciliani venduti a Lugano. Ma la società ha un sito svizzero .ch.  Ed un gelateria siciliana nel centro di Lugano. Questa la mia esperienza a pochi passi dall'Italia.    

Nell'Agrigentino. Export all'estero nel primo semestre 2019 all'1,16 per cento per la provincia di Agrigento sulla produzione del territorio provinciale. Praticamente significa all'incirca che soltanto poco più di un prodotto alimentare su cento va all'estero. Informazioni tratte da AgrigentoNotizie.

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