Il trenta di gennaio del 1991 veniva proiettato
al New York Film Festival,
in anteprima cinematografica,
il film «Il silenzio degli innocenti».
Quel che accadde oggi, invece,
è questo,
il quattordici di febbraio del 1991 debuttava al cinema proprio questo film,
«Il silenzio degli innocenti»,
più di trentaquattro anni fa:
«Vorrei che potessimo parlare più a lungo, ma sto per avere un vecchio amico per cena, stasera. Addio».
La pazzia purtroppo.
Un modo cafone e folle di congedarsi,
di chi non sa parlare e confrontarsi e tiene chiuse schifezze in testa.
Si congedava così il sanguinario Dr Hannibal Lecter,
un personaggio letterario,
un personaggio cinematografico su cui ho provato a scrivere
un commento qui sopra,
si congedava
dall’investigatrice Clarice Starling,
una donna molto umana,
chissà se sia una donna molto umana anche questo personaggio letterario,
sicuramente è una donna molto umana questo personaggio cinematografico femminile,
questo congedo avviene nella scena finale del film «Il silenzio degli innocenti»
(titolo originale «The Silence of the Lambs»),
uscito per la prima volta nel ’91 negli Stati uniti d’America.
Chissà quando era uscito in Italia,
in realtà lo ho scoperto alcuni minuti o alcune ore dopo,
era uscito
in Italia il cinque di marzo del 1991,
chissà se lo avevo visto al cinema,
non me lo ricordo,
sicuramente più volte in televisione,
in tv.
Il regista cinematografico di questo film e thriller cinematografico, Jonathan Demme,
nato
il ventidue di febbraio del 1944,
morto
il ventisei di aprile del 2017,
il regista anche di un altro racconto cinematografico,
per immagini,
che si era occupato
questa volta
di un uomo omosessuale,
il regista cinematografico di «Philadelphia»,
del 1993,
che non ho mai visto totalmente.
Nel romanzo «Il silenzio degli innocenti»
di Thomas Harris,
venuto al mondo il ventidue di settembre del 1940,
l'investigatrice Clarice Starling avrebbe scoperto
un vecchio magazzino appartenuto
ad una vittima di Hannibal Lecter,
a Benjamin Raspail.
Nel vecchio magazzino Clarice Starling,
dentro un'automobile d'epoca avrebbe trovato
una testa in formalina,
di un marinaio Klaus,
l'amante di Benjamin Raspail.
Il personaggio letterario e cinematografico di Jame «Buffalo Bill» Gumb si baserebbe
su tre assassini seriali realmente esistiti,
di cui uno che avrebbe anche avuto un atteggiamento effeminato a scuola e sarebbe stato vittima del bullismo dei compagni di scuola più prepotenti.
Si dovrebbe parlare e dialogare molto di più con chi avrebbe un atteggiamento ritenuto effeminato?
Si dovrebbe agire molto di più sui bulli che compiono atti di bullismo contro chi è considerato effeminato?
Questo ragazzo e, poi, uomo era nato nel 1906.
Quest'uomo avrebbe, poi, rivelato che,
dopo la morte della madre,
avvenuta
il ventinove di dicembre del 1945,
avrebbe desiderato cambiare sesso.
Perché la madre di uno dei tre assassini seriali realmente esistiti,
di un altro assassino seriale,
non questo,
di un assassino seriale nato nel 1946,
non disse al figlio la verità,
che lei era
la madre,
non la sorella,
che i presunti genitori erano in realtà i nonni?
Sappiate anche che le riprese cinematografiche del film «Il silenzio degli innocenti»
furono effettuate
dal quindici di novembre del 1989 al primo di marzo del 1990.
Il vero Buffalo Bill era nato
il ventisei di febbraio del 1846,
era morto
il dieci di gennaio del 1917.
Ma,
ancora più importante,
il soprannome attribuito dalla stampa dopo la morte, post-mortem,
a Jame Gumb è Mr. Hyde,
un riferimento al personaggio letterario del signor Edward Hyde,
ideato
dallo scrittore Robert Louis Stevenson per il romanzo «Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde»,
del 1886,
con queste prime parole in «Storia della porta»,
con questo incipit letterario nella traduzione letteraria di Franco Perini,
del 2016,
dall'inglese:
L'avvocato Utterson era un uomo dall'aspetto scostante, mai illuminato da un sorriso, freddo, scarno e impacciato nella conversazione, restio a lasciarsi andare; magro, alto, grigio, cupo, eppure in qualche modo amabile.
Grazie alle righe «Accadde oggi»
della rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno»
del sito d'informazione agrigentina Scrivo libero;
alle categorie «Registi trattanti tematiche lgbt»,
«Film che trattano la tematica transgender»,
al «Portale Cinema»,
al «Portale Letteratura»,
al «Portale Giallo»,
al «Portale Criminalità»,
dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.
Il nome di quest'uomo che era nato nel 1906 era Ed Gein, Edward «Ed» Theodore Gein.
L'assassino seriale nato nel 1946 è Ted Bundy, Theodore «Ted» Robert Bundy,
nato Theodore Robert Cowell.
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