I due premi Nobel dovevano già vedersi
nel 1931,
come aveva scritto Luigi Pirandello a Marta Abba da Parigi il quindici di marzo del 1931:
«Avevo un invito di Einstein che ritorna adesso dall’America, per incontrarmi in casa sua, la sera di lunedì, cioè domani, con Chaplin ovverosia Charlot che di questi giorni si trova a Berlino».
Il venti di luglio del 1935 Pirandello sarebbe sbarcato a New York.
Il ventotto di ottobre del 1923 sarebbe stato ricevuto a Palazzo Chigi dal duce,
da Benito Mussolini.
Il diciassette di settembre del 1924 ci sarebbe stata l'adesione pubblica al fascismo,
tramite il telegramma inviato
a Benito Mussolini,
pubblicato
sulla stampa.
Grazie ad un articolo di Alessandro Pallini sulla pagina internet Il primato nazionale.
Nel 1923 su invito e con contributo di Henry Ford la prima tournée di Luigi Pirandello negli Usa.
Pirandello ed Einstein si sarebbero incontrati a Berlino nel 1925,
in occasione della rappresentazione dei «Sei personaggi in cerca d'autore»;
a Parigi nel 1931;
a Princeton nell'agosto del 1935.
Buona lettura del libro «Pirandello Story»
(Jaca Book, 2007)
di Elio Gioanola,
nato
il venticinque di agosto del 1934.
Grazie anche alla pagina Inc - «Italian News Clicks»
della Fas - «Faculty of Arts and Sciences»,
«Facoltà di arti e scienze»,
specializzata anche in «Romance languages and literatures»,
in «Lingue e letterature romanze»,
dell'Università di Harvard.
Scriverò anche dei «Dialoghi tra il Gran me ed il piccolo me»
di Luigi Pirandello?
Grazie al Cnsp,
al Centro nazionale studi pirandelliani, italiano,
su PirandelloWeb su Facebook ed alle righe «Celebrità nate in questo giorno»,
«Scomparsi oggi»,
della rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno»
del sito d'informazione agrigentina Scrivo libero.
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