La mostra fotografica sulle miniere «Nel cuore della terra»
Il blog di Calogero Mira sul tempo libero (e i tempi liberi...), i viaggi, i libri, la cucina, la musica, i giochi e la salute. Lombardia, Piemonte e Sicilia. Le loro gastronomie. La letteratura siciliana ed italiana. Suoni siculi, europei e del mondo. I giochi da tavolo. #CMTempoLibero
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martedì 7 luglio 2026
Una mostra sulle miniere, di D'Amato, i carusi - Volete visitarla con CMViaggiArte? Non si vuole superare lo stato di abbandono e si fa soltanto chiacchiera noiosissima? Quali i motivi delle mancate bonifiche?
«Farfallina» di Luca Carboni per «CMCantautori davanti alla radio in tv», la Torre degli Asinelli di Bologna, gli studi ed esperimenti accademici di fisica di Riccioli ancor prima delle teorie di Galileo, quelli che sono stati l'Hotel des temples e l'ospedale della via Atenea -- I portici medievali, gli anni dei primi decenni del 1100, l'impiego nel Seicento
La canzone cantautoriale «Farfallina»,
pubblicata
in singolo musicale il ventisei di settembre del 1987,
di Luca Carboni,
nato
a Bologna,
questa canzone vista ed ascoltata
da «CMCantautori davanti alla radio in tv»,
da «CMCantautori davanti alla tv»,
da CMCantautori,
da «CMPopIt davanti alla radio in tv»,
da CMPopIt,
da «CMMusica davanti alla radio in tv»,
da CMMusica,
al programma radiotelevisivo «RadioWladyShow»,
su Radio Jukebox,
sull'emitennte televisiva Canale 97 nella Sicilia occidentale,
nella Sicilia centrale.
Se diventerò guida turistica abilitata,
insieme al mio blog CMTempoLibero,
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sul tempo libero,
la città universitaria tra le più antiche d'Europa di Bologna,
nella mia città di Agrigento il Cua,
il Consorzio universitario di Agrigento,
ha palazzi storici e tradizionali della città di Agrigento,
quel palazzo universitario che è stato
l'Hotel des temples di Agrigento,
quel palazzo che è stato
l'ospedale di via Atenea,
nel centro di Agrigento,
mentre Bologna ha
i portici medievali,
la Torre degli asinelli,
nel centro storico di Bologna,
di architettura medievale,
costruita
tra il 1109 ed il 1119?
Nel XVII secolo,
in questo diciassettesimo secolo dopo la nascita di Gesù Cristo,
fu usata ed impiegata
dai ricercatori universitari,
dagli studiosi universitari,
dell'Università di Bologna,
per esperimenti di fisica,
per esperimenti di astronomia,
fra i quali gli studi sulla caduta dei gravi,
questi studi accademici di Giovanni Battista Riccioli,
i quali anticipavano
le teorie scientifiche di Galileo Galilei,
studi universitari ed accademici di Riccioli in una città di Bologna in cui ero stato minimamente,
quasi di passaggio.
Vado a cucinare,
a preparare
il pranzo.
A presto con altre righe su questa torre emiliana.
Grazie
a Wikipedia in italiano,
al libro «Guida turistica - Prova orale».
«Boys (Summertime Love)» di Sabrina Salerno per «CMPopIt davanti alla radio in tv», la cattedrale di San Lorenzo nel centro storico di Genova
La canzone pop anni Ottanta da ballare «Boys»,
pubblicata
in singolo musicale il ventinove di maggio del 1987,
con il testo scritto anche da Claudio Cecchetto,
nato
il diciannove di aprile del 1952,
cantata
da Sabrina Salerno,
nata
a Genova,
questa canzone vista ed ascoltata
da «CMPopIt davanti alla radio in tv»,
da CMPopIt,
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la già Repubblica marinara di Genova,
la cattedrale di San Lorenzo,
nel centro storico di Genova,
di architettura gotica,
di architettura romanica,
le sue origini risalgono probabilmente al IX secolo,
a questo nono secolo dopo Cristo,
quando sarebbe stata costruita una prima chiesa su un edificio paleocristiano,
dell'antichità cristiana?
Dal XII secolo,
da questo dodicesimo secolo dopo la nascita di Gesù Cristo,
assunse
le forme che dovrei conoscere,
diventando la cattedrale ed il duomo ufficiale di Genova,
una città in cui ero stato,
sostituendo
la più antica chiesa di San Siro,
ed anche là non sono mai stato,
come in questa cattedrale italiana.
La facciata era stata completata
nel Trecento,
uno degli esempi più caratteristici del gotico ligure,
individuabile
dal paramento bicromo,
di due colori,
a fasce bianche e nere,
un richiamo al marmo delle cave liguri,
che rappresentava e simboleggiava
la potenza,
il potere,
della Repubblica marinara.
Vado a cucinare,
a preparare
il pranzo.
A presto con queste righe su questa cattedrale ligure,
sulla spiegazione sul significato della parola paramento.
Grazie
a Wikipedia in italiano,
al libro «Guida turistica - Prova orale».
«Be My Lover» dei La Bouche per «CMPopIt davanti alla radio in tv»
La canzone da discoteca «Be My Lover»,
pubblicata
in singolo musicale il due di marzo del 1995,
scritta anche da Melanie Thornton,
nata
il tredici di maggio del 1967,
morta
il ventiquattro di novembre del 2001,
cantata e suonata
dai La Bouche,
vista ed ascoltata
da «CMMusica davanti alla radio in tv»,
da CMMusica,
da «CMPopIt davanti alla radio in tv»,
da CMPopIt,
al programma radiotelevisivo «RadioWladyShow»,
su Radio Jukebox,
sull'emitennte televisiva Canale 97 nella Sicilia occidentale,
nella Sicilia centrale.
Grazie a Wikipedia in italiano.
lunedì 6 luglio 2026
La nascita di Cukor il 7 luglio 1899 nel Lower East Side di New York City, la commedia a teatro, «Il grande Gatsby» di Francis Scott Fitzgerald -- Owen Davis --- La miniserie tv «Hollywood», le feste omo, purtroppo 2 maternità surrogate, Rock Hudson, Henry Willson, Joe Mantello, Noël Coward --- «Doppia vita»
“Whenever you feel like criticising any one,” he told me, “just remember that all the people in this world haven’t had the advantages that you’ve had.”
He didn’t say any more, but we’ve always been unusually communicative in a reserved way, and I understood that he meant a great deal more than that.
Queste la seconda e la terza frase del Capitolo I,
del Capitolo 1,
del romanzo «Il grande Gatsby»
(«The Great Gatsby»),
potete
leggere qua la prima frase ed incipit letterario,
di Francis Scott Fitzgerald.
La nascita di George Cukor il sette di luglio del 1899 al Lower East Side,
di Manhattan,
nella città di New York;
lui era stato regista teatrale della commedia teatrale «The Great Gatsby»,
in prima teatrale assoluta il due di febbraio del 1926,
di Owen Davis,
nato
il ventinove di gennaio del 1874,
morto
il quattordici di ottobre del 1956,
dal romanzo «Il grande Gatsby».
Anche sulle feste omosessuali di George Cukor la miniserie tv «Hollywood»,
del 2020,
in rete dal primo di maggio del 2020,
da quell'uno di maggio,
di Ryan Murphy, non bello,
nato
il nove di novembre del 1965,
purtroppo con due bambini nati da maternità surrogata o gestazione per altri,
spero la vietino in tutto il mondo,
spero che questa miniserie televisiva arrivi
al cinema,
l'unico modo che ho di vederla,
magari nel 2030,
questa miniserie tv americana e statunitense ha George Cukor interpretato
dall'attore televisivo Daniel London;
l'attore cinematografico omo Rock Hudson,
nato
il diciassette di novembre del 1925,
morto
il due di ottobre del 1985,
la cui parte televisiva era recitata
da Jake Picking,
nato
il due di marzo del 1991;
il manager ed agente cinematografico omosessuale Henry Willson,
nato
il trentuno di luglio del 1911,
morto
il due di novembre del 1978,
nei suoi panni l'attore omosessuale Jim Parsons,
nato
il ventiquattro di marzo del 1973;
il personaggio televisivo di Richard «Dick» Samuels,
interpretato
dall'attore omo Joe Mantello,
nato
il ventisette di dicembre del 1962;
un Noël Coward,
il vero era nato
il sedici di dicembre del 1899,
era morto
il ventisei di marzo del 1973,
là interpretato
da Billy Boyd.
Buona lettura della biografia «George Cukor: A Double Life»
di Patrick McGilligan;
buona visione del film «Doppia vita»
(«A Double Life»)
di George Cukor.
Grazie
al «Portale Teatro»,
al «Portale Lgbt»,
al «Portale Letteratura»,
al «Portale Televisione»,
dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;
alla pagina «Web»
del motore di ricerca Ecosia;
a Wikipedia in lingua inglese;
a Federico Boni su Gay.it.
La nascita di Amari il 7 luglio 1806 a Palermo, la «Storia dei musulmani di Sicilia» dal 1854 al 1872, la Spagna, l'Europa, i «popoli barbari», i latini e i greci del Medioevo, l'Africa o l'Oriente, le accademie asiatiche in Inghilterra, Francia, Germania e negli Usa, gli stabilimenti inglesi in India, le Crociate, l'Egitto, la conquista normanna, il significato dell'autodafé e l'Inquisizione con penitenza o condanna - Era davvero un «atto di fede» oppure no? Che schifo l'ardere 80.000 manoscritti «arabici» a Granada (ed era pure un frate minore francescano e mi chiedo se il buon Iddio gli abbia riservato l'Inferno lontanissimo dal santo di Assisi...) --- Fazello da Sciacca, Giorgio Maniace, Scilitze, Leone l'Africano che ha preso il nome dal papa Giovanni dei Medici
La nascita dello studioso Michele Amari il sette di luglio del 1806 - ne avevo già scritto qui -
a Palermo;
aveva scritto
la «Storia dei musulmani di Sicilia»,
pubblicata
dal 1854 al 1872,
con queste prime parole dell'«Introduzione»:
Non ostante la cultura delle colonie musulmane
che tennero la Spagna e la Sicilia e dettero
tante parti di civiltà all'Europa, egli è avvenuto
che la storia loro rimanesse per molti secoli oscura
e trasandata, quasi di popoli barbari. E ciò per
cagione che i cronisti latini e greci del medio evo
poco ne scrissero; che le opere arabiche andarono
a male quando i Musulmani sgombravan da quei
paesi; e che quel tanto che ne fu serbato in Affrica
o in Oriente, non potea passare, senza difficoltà
grandissime, dalla società musulmana alla società
europea. Quegli ostacoli, superati un po' dal
decimosesto al decimottavo secolo, or si vincono
felicemente. La tolleranza filosofica; il genio degli
studii storici; i viaggi; il commercio; le dominazioni
europee in alcuni paesi di Musulmani; la
influenza esercitata sopra altri; le accademie asiatiche
istituite sotto varie denominazioni, in Inghilterra,
Francia, Alemagna, Stati Uniti d'America
e stabilimenti inglesi in India; i giornali periodici
di esse; lo zelo di raccogliere manoscritti, monete
antiche e monumenti; l'agevolezza ad apparare
le lingue orientali; le frequenti pubblicazioni di
libri arabici, han reso ormai praticabili molte ricerche
tentate invano dalle passate generazioni.
Così qualche opera pregevole rischiara già la storia
dei Musulmani di Spagna, e sappiam che altre
se ne apparecchino di maggior polso. Così gli annali
delle Crociate si compiono col favor dei cronisti
musulmani. Così escono alla luce o s'intraprendono
di continuo tanti altri lavori storici su
l'Affrica, su l'Egitto e su varii Stati dell'Asia anteriore.
La genuina tradizione dei tempi musulmani si dileguò di Sicilia al conquisto normanno, insieme coi dotti ch'emigravano in Affrica, in Spagna o in Egitto. Se ne andavano con essi i libri; o erano distrutti tra le guerre del conquisto nell'undecimo secolo; tra le sedizioni dei Cristiani nel duodecimo; tra le disperate ribellioni dei Musulmani nei principii del decimoterzo: ancorchè la Sicilia non abbia dato, nè anco in que' tempi, lo scandalo d'un auto-da-fè di manoscritti arabici, come quello del cardinal Ximenes che ne fece ardere ottantamila su la piazza di Granata, mentre Colombo scopriva l'America. Il fatto è che dalla metà del decimoterzo secolo alla metà del decimoquarto, rimanendo tuttavia in Sicilia, come n'abbiam prove, qualche notaio che intendesse gli atti distesi in arabico e qualche Giudeo che traducesse opere dei medici arabi, tal cognizione di lingua non servì a tramandare memorie storiche, ma soltanto a propalar qualche errore degli Arabi o dei traduttori. Così io penso leggendo nelle croniche latine di Sicilia a quel tempo, che dopo i casi del buon Menelao re d'Italia e di Sicilia, i Greci, mandati da Eraclio imperatore di Costantinopoli, si fossero impadroniti della Trinacria; le avessero posto nome di Sicilia, da due voci greche l'una delle quali suona fico e l'altra olivo; e che poi, ribellatosi Maniace luogotenente di Eraclio e spento a tradigione dalla corte bizantina, il figliuol suo, per vendetta, avesse dato l'isola ai Saraceni di Tunis, l'anno di Maometto centonovantotto, e ottocento ventisette di Cristo.[¹] Erano i fatti di venti secoli compendiati in una vita d'uomo. Quella falsa etimologia dal fico e dall'ulivo, ignota ai Greci e ai Latini, trovasi appunto negli scritti d'Ali-ibn-Katâ' e d'Ibn-Rescîk, i quali vissero in Sicilia nell'undecimo secolo. Si incontrano poi sovente negli autori musulmani somiglianti anacronismi sugli imperatori romani, e si vede sempre citato a dritto o a torto il nome d'Eraclio, che sedea sul trono vivendo Maometto. Indi mi è paruto probabile che la tradizione detta di sopra, tutta quanta ella è, fosse derivata da unica sorgente arabica. Se altre notizie vi erano su la dominazione musulmana, i cronisti siciliani, secondo la ignoranza e pregiudizii della età loro, le doveano trascurare, o volontariamente sopprimere.
Dopo tre secoli in circa, ristorandosi gli studii storici in Italia e non rimanendo la Sicilia addietro dalle altre province, Tommaso Fazzello da Sciacca (nato il 1498, morto il 1570) rigettò le favole di Maniace; ritrovò un filo della tradizione bizantina nel MS. di Scilitze allor noto sotto il titolo di Curopalata; e, innestatovi quel po' di tradizione musulmana che gli potea fornir Leone Affricano e qualche altra notizia incerta, scrisse, nella sua nobilissima storia generale di Sicilia, due capitoli così così su la dominazione musulmana.
La conquista normanna è la conquista normanna della Sicilia.
L'autodafé era stata
una cerimonia pubblica,
soprattutto della tradizione dell'Inquisizione spagnola,
nella quale veniva eseguita la penitenza o la condanna decretata
dalla stessa Inquisizione.
Dal portoghese «auto de fé»,
l'«atto di fede».
Il cardinal Ximenes era stato
il cardinale Francisco Jiménez de Cisneros,
nato
nel 1436,
morto
l'otto di novembre del 1517.
Questo Maniace è Giorgio Maniace.
Il Tommaso Fazzello da Sciacca (Ag - provincia di Agrigento)
è Tommaso Fazello.
Scilitze è Giovanni Scilitze.
Leone Affricano è stato il geografo Leone l'Africano,
o Giovanni Leone dei Medici,
che aveva preso il nome dal papa Leone X,
che aveva il nome di Giovanni dei Medici.
Grazie
al «Portale Risorgimento»,
al «Portale Islam»,
al «Portale Geografia»,
al «Portale Bisanzio»,
al «Portale Cattolicesimo»,
dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;
all'e-libro (o e-book)
del Progetto Gutenberg - Project Gutenberg.
La Giornata mondiale del cioccolato con il gelato nella chiesa di San Giacomo ad Agrigento?
La Giornata mondiale del cioccolato il sette di luglio,
nel giorno in cui si ricorda l'introduzione nel 1550 del cioccolato in Europa,
con CMRicetteDolci,
con CMRicette,
potete seguirmi su CMRicette su X,
con il gelato al cioccolato,
nella chiesa di San Giacomo,
nel centro storico di Agrigento?
Grazie ad Alessandra Favaro che ne aveva scritto
nella rubrica «L'agenda del mese»
della rivista «Bene insieme»
della società Conad.
Grazie ad Ecosia;
a Sky Tg 24 su X.