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martedì 20 gennaio 2026

«Colpire al cuore», del 1983, di Amelio, nato il 20 gennaio 1945 - Dorelli, il 20 febbraio 1937, Giuliana De Sio, il 2 aprile, Trintignant, morto il 17 giugno 2022, la Morante, il 21 agosto, Cerami, il 2 novembre, il 17 luglio, Piersanti, il 12 gennaio - I miei anni a Milano e l'escursione a Bergamo - Vittorio Bardi in «Tre piani» di Moretti - Il 19 agosto

«Colpire al cuore»,

 

 

 

non lo ho ancora visto,

 

 

 

è il film che aveva proposto cinque - sei anni fa una televisione. 

 

 

 

Sarebbe una pellicola drammatica, 

 

 

 

un film drammatico, 

 

 

 

del 1983, 

 

 

 

una produzione cinematografica italiana, 

 

 

 

sarebbe stato 

 

 

 

il primo lungometraggio di uno dei maestri del cinema italiano, 

 

 

 

di Gianni Amelio,

 

 

 

che firma

 

 

 

il soggetto cinematografico,

 

 

 

nato 

 

 

 

il venti di gennaio del 1945. 

 

 

 

Nel cast cinematografico ci sarebbero Johnny Dorelli, 

 

 

 

venuto al mondo e nato

 

 

 

il venti di febbraio del 1937, 

 

 

 

che avevo apprezzato in un film «svizzero», Giuliana De Sio, 

 

 

 

nata

 

 

 

il due di aprile,

 

 

 

e Bernard Blier. 

 

 

 

Il personaggio cinematografico di Emilio sarebbe 

 

 

 

un giovane milanese introverso e spensierato,

 

 

 

mi ricorderebbe lontanamente ed alla lontana i miei anni da studente universitario a Milano. 

 

 

 

Assisterebbe alla morte di uno studente in uno scontro a fuoco con la polizia, ahi ahi ahi ahi ahi. 

 

 

 

Quel ragazzo sarebbe stato ospitato dal padre, 

 

 

 

un docente universitario, 

 

 

 

e lui inizierebbe a pensare che il genitore sia implicato nel terrorismo.

 

 

 

Comincerebbe 

 

 

 

le sue personali indagini, 

 

 

 

studiando da vicino e con insistenza la vita dell'uomo.

 

 

 

Questo particolare mi fa pensare lontanamente ad un film che avevo amato molto,

 

 

 

che amo molto,

 

 

 

che faceva quasi incollare gli occhi al grande schermo cinematografico,

 

 

 

al giudice e padre Vittorio Bardi interpretato dall'attore cinematografico, regista cinematografico e sceneggiatore cinematografico Nanni Moretti,

 

 

 

nato 

 

 

 

il diciannove di agosto del 1953,

 

 

 

al figlio Andrea Bardi,

 

 

 

la cui parte cinematografica era di Alessandro Sperduti,

 

 

 

alla madre e giudice Dora Simoncini,

 

 

 

vestiva i panni di questo personaggio cinematografico l'attrice Margherita Buy,

 

 

 

nata 

 

il quindici di gennaio,




al figlio ubriaco alla guida, 

 

 

 

nel film «Tre piani»

 

 

 

(2021)

 

 

 

che voleva evitare la galera ed il carcere grazie ai genitori,

 

 

 

al padre che dice sì ad un giudizio con verità,

 

 

 

no all'evitare.

 

 

 

Molto interessante che questo film di Gianni Amelio sia stato sceneggiato con Vincenzo Cerami, 

 

 

 

nato

 

 

 

il due di novembre del 1940,

 

 

 

morto 

 

 

 

il diciassette di luglio del 2013,

 

 

 

che la rappresentazione, 

 

 

 

anche la rappresentazione cinematografica, 

 

 

 

del terrorismo in Italia degli anni Settanta, 

 

 

 

forse anche degli anni Ottanta,

 

 

 

sembrerebbe non essere legata

 

 

 

ad uno specifico episodio dei cosiddetti anni di piombo. 

 

 

 

Il padre del film di Amelio si chiamerebbe Dario, 

 

 

 

sarebbe, appunto, 

 

 

 

un docente universitario, 

 

 

 

intepretato dall'attore francesce Jean-Louis Trintignant, 

 

 

 

nato 

 

 

 

l'undici di dicembre del 1930,

 

 

 

morto 

 

 

 

il diciassette di giugno del 2022;

 

 

 

il figlio avrebbe 

 

 

 

il nome Emilio (Fausto Rossi),

 

 

 

pedinerebbe 

 

 

 

il genitore,

 

 

 

se non sbaglio il figlio non lo fa nei confronti del padre giudice nel film di Moretti,

 

 

 

e saggiandone le convinzioni ideologiche e morali,

 

 

 

per quel che ricordo questo aspetto abbonda nel film morettiano. 

 

 

 

Tra gli interpreti del film c'era Laura Morante,

 

 

 

venuta al mondo e nata

 

 

 

il ventuno di agosto. 

 

 

 

Da un certo punto di vista benissimo 

 

 

 

che sia stato girato con scarsissimi mezzi in otto settimane, 

 

 

 

sarebbe stato ambientato tra Milano e Bergamo,

 

 

 

e sarei curioso di vederle in questo film italiano perché sono già stato in entrambe le città. 




E guardate il Televideo?

 

 

 

Lo guardo molto raramente.




La colonna sonora cinematografica di questa pellicola italiana di Gianni Amelio era




di Franco Piersanti,




nato




il dodici di gennaio del 1950.




Quanto a Gianni Amelio,




vorrei occuparmi nuovamente del libro «La città del sole»

 

 

 

di Tommaso Campanella.




Grazie alle righe «Celebrità nate in questo giorno»

 

 

 

della rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

del sito internet d'informazione agrigentina «Scrivo libero»;

 

 

 

al «Portale Cinema»

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano.

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