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lunedì 19 gennaio 2026

«Frankenstein o il moderno Prometeo» della Shelley, il mostro in tavola, Dunlap - Bolognini - Il premio Tenco e «Contessa» e «Karlmarxstrasse» di Paolo Pietrangeli - Ettore Scola, nato il 10 maggio 1931, morto il 19 gennaio 2016 - Il «Paradiso perduto» di Milton, «L'assoluto naturale» di Bolognini, «Morte a Venezia» di Visconti da Thomas Mann e «Roma» di Fellini - «Dracula cerca sangue di vergine... e morì di sete!!!» - Le litigate con i papà, la solidarietà, l'orgoglio - «L'invasione - Marte attacca Terra»

«Did I request thee, Maker, from my clay
To mould me Man? did I solicit thee
From darkness to promote me»,

 

 

 

«Ti chiesi, Creatore, dalla mia argilla
Di modellarmi Uomo? Ti ho sollecitato
Dall'oscurità di promuovermi»,

 

 

 

questa citazione, 

 

 

 

dal Libro 10 del «Paradise Lost»,

 

 

 

del «Paradiso perduto»,

 

 

 

di John Milton,

 

 

 

nella prima pagina della prima edizione, 

 

 

 

del 1818, 

 

 

 

del romanzo gotico, 

 

 

 

del romanzo horror, 

 

 

 

«Frankenstein o il moderno Prometeo»

 

 

 

di Mary Wollstonecraft Shelley.

 

 

 

E Paul Dunlap aveva composto 

 

 

 

non soltanto la colonna sonora cinematografica del film dell'orrore «La strage di Frankenstein»,

 

 

 

ma anche del film di fantascienza «L'invasione - Marte attacca Terra»,

 

 

 

con il personaggio cinematografico del comandante Wayne,

 

 

 

interpretato dall'attore cinematografico Scott Brady.

 

 

 

E di Frankenstein, 




connesso con Paolo Pietrangeli,




scrivo nelle prossime righe.




Volete 




assistere,




scrivendomelo 

 

 

 

su CMLibri,

 

 

 

su CMMusica,

 

 

 

sulle reti sociali,

 

 

 

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leggendo

 

 

 

moltissimo altro

 

 

 

tramite alcuni dei tag ed alcune delle etichette qui sotto a fine testo,

 

 

 

volete partecipare alla rassegna cinematografica, 

 

 

 

alla rassegna letteraria,

 

 

 

«Le serate al museo Griffo»,

 

 

 

era ad ingresso libero,

 

 

 

era stato proiettato 

 

 

 

«Il bell’Antonio»

 

 

 

(Italia, 1960) 

 

 

 

di Mauro Bolognini, 

 

 

 

alcuni anni fa e collaborò alla sceneggiatura Pier Paolo Pasolini; 

 

 

 

con quella visione del film l'otto di agosto del 2023.

 

 

 

Cambio argomento,

 

 

 

ma rimango in parte con i film.

 

 

 

Per tutti è l'autore di «Contessa», 

 

 

 

uno dei canti più famosi del periodo della contestazione giovanile del '68, 

 

 

 

quasi un inno dei ragazzi di fede comunista che è sopravvissuto al contesto nella quale è nato. 

 

 

 

Ma Paolo Pietrangeli, 

 

 

 

scomparso all'età di settantasei anni, 

 

 

 

il ventidue di novembre del 2021,

 

 

 

nato 

 

 

 

il ventinove di aprile del 1945,

 

 

 

era stato un vero cantautore e, 

 

 

 

poi, anche un affermato regista di trasmissioni televisive (sua la regia del «Maurizio Costanzo Show»

 

 

 

su Canale 5).

 

 

 

Il figlio del regista Antonio Pietrangeli, 

 

 

 

di Margherita Ferrone.

 

 

 

Avete scritto canzoni negli anni Sessanta,

 

 

 

almeno una canzone di protesta sessantottina?

 

 

 

Delle sue numerose canzoni, 

 

 

 

una è ancora estremamente popolare nei movimenti giovanili di sinistra,

 

 

 

non «Valle Giulia»,

 

 

 

assolutamente non conosciuta,

 

 

 

ma, soprattutto, 

 

 

 

«Contessa», 

 

 

 

non sapevo che entrambe fossero state incise con la seconda voce di Giovanna Marini, 

 

 

 

per «Contessa»

 

 

 

lo sapevo,

 

 

 

ed apprezzo quest'altra grandissima interprete delle canzoni di protesta.

 

 

 

Del 2008 «Paure. Magari no (la Commessa)», 

 

 

 

«La questione meridionale», 

 

 

 

«Dibattito sulle sorti della sinistra e mozioni contrapposte in una notte desolata di Chianciano Terme (Sliding door)», 

 

 

 

«Fiore di Gaza»

 

 

 

ed «Addio padre madre addio (clandestino)».

 

 

 

Chissà come sono.

 

 

 

Accanto alla carriera musicale, 

 

 

 

alla fine degli anni '60 aveva intrapreso la strada del padre facendo l'aiuto regista di tre mostri sacri: 

 

 

 

di Mauro Bolognini in «L'assoluto naturale»

 

 

 

(1969), 

 

 

 

di Luchino Visconti in «Morte a Venezia»

 

 

 

(1971), 

 

 

 

da Thomas Mann,

 

 

 

e di Federico Fellini in «Roma»

 

 

 

(1972). 

 

 

 

Non li ho ancora visti.

 

 

 

Nel 1974 aveva lavorato ancora come aiuto regista con Paul Morrissey in due film ispirati da Andy Warhol: 

 

 

 

«Il mostro è in tavola... barone Frankenstein» («Flesh for Frankenstein»)

 

 

 

e «Dracula cerca sangue di vergine... e morì di sete!!!» («Blood for Dracula»),

 

 

 

non li ho visti.

 

 

 

È dello stesso anno, 

 

 

 

del 1974,

 

 

 

il debutto come regista con un documentario che sembrerebbe di forte impatto politico:

 

 

 

«Bianco e Nero», 

 

 

 

un viaggio nel mondo del neofascismo e una denuncia delle collusioni tra una parte dello Stato e settori eversivi dell'estrema destra. 

 

 

 

Chissà com'era.

 

 

 

Tre anni dopo, 

 

 

 

nel 1977, 

 

 

 

diresse

 

 

 

«Porci con le ali», 

 

 

 

tratto dall'omonimo best seller di Marco Lombardo Radice e Lidia Ravera che però sconfessarono 

 

 

 

la pellicola che fu anche sottoposta a sequestro dalla censura per «oscenità»

 

 

 

(provvedimento in breve revocato) 

 

 

 

e non ebbe il successo del romanzo. 

 

 

 

Non ho né letto

 

 

 

il romanzo né visto questo film.

 

 

 

Nel 1980 l'ultima regia cinematografica

 

 

 

«I giorni cantati»,

 

 

 

a cui partecipò come interprete anche Francesco Guccini.

 
 
 
Deve essere molto interessante.
 
 
 
Negli anni successivi si è dedicato a tempo pieno alla regia televisiva sulle reti Fininvest in programmi di grande successo popolare come «Amici» 
 
 
 
di Maria De Filippi. 
 
 
 
Nel 2001 ha scritto e diretto con Wilma Labate e Roberto Giannarelli «Genova. Per noi», 
 
 
 
un documentario dedicato alle giornate del G8 di Genova, 
 
 
 
sfociate negli scontri tra manifestanti e forze di polizia e nella morte di Carlo Giuliani. 
 
 
 
Ha tentato diverse volte di entrare in Parlamento con Rifondazione comunista prima e con Potere al Popolo poi, 
 
 
 
senza venire eletto. 
 
 
 
Il Premio Tenco ed Angela Calvini su Avvenire:

 

 

 

il 1967, Luigi Tenco, 

 

 

 

«Ciao amore, ciao», 

 

 

 

il 1968 di Paolo Pietrangeli, 

 

 

 

i giovani sulle barricate, 

 

 

 

le canzoni di protesta, 

 

 

 

gli inni politici dei movimenti studenteschi di sinistra, 

 

 

 

i primi scontri violenti fra studenti e polizia,  

 

 

 

la lotta di classe nelle fabbriche. 

 

 

 

La disparità sociale a livello globale, 

 

 

 

il Premio Tenco 2021 a Pietrangeli, 

 

 

 

della classe del 1945, 

 

 

 

l'anno di nascita di un mio familiare strettissimo,

 

 

 

buon lavoro ad Enrico Ruggeri, 

 

 

 

a Fiorella Mannoia, 

 

 

 

a Mogol - Giulio Rapetti. 

 

 

 

Buona riscoperta del regista Antonio Pietrangeli, 

 

 

 

del Nuovo canzoniere italiano, 

 

 

 

in attività anche nel 1966,

 

 

 

non credo di avere mai sentito 

 

 

 

la versione di «Bella ciao»

 

 

 

di Paolo Pietrangeli,

 

 

 

di Giovanna Marini,

 

 

 

lui era stato assistente alla regia

 

 

 

come avevo scritto,

 

 

 

di Mauro Bolognini, 

 

 

 

di Federico Fellini, 

 

 

 

un regista cinematografico, 

 

 

 

un regista televisivo di programmi popolari e di successo della tv commerciale, 

 

 

 

come «C’è posta per te»

 

 

 

di Maria De Filippi, 

 

 

 

ed è stato romanziere,

 

 

 

e sono curioso a preoposito dei suoi romanzi.

 

 

 

Buona vita alla canzone d’autore,

 

 

 

ai racconti in musica o senza musica, 

 

 

 

al cinema, 

 

 

 

alla televisione, 

 

 

 

ai libri,

 

 

 

ai cantanti, 

 

 

 

agli intellettuali, 

 

 

 

soprattutto alla musica popolare,

 

 

 

ai canti musicali.

 

 

 

Buon lavoro all’industria discografica, 

 

 

 

a Francesco De Gregori. 

 

 

 

Ci sono ancora le lotte operaie? Sì. 

 

 

 

Ascoltate i dischi di Paolo Pietrangeli? 

 

 

 

Pensate di potere cambiare le cose del mondo? 

 

 

 

Il mondo rimane sempre lo stesso,

 

 

 

cambia oppure cambia e rimane sempre lo stesso?

 

 

 

Siamo presuntuosi oppure no?

 

 

 

Deve essere tremendo ricordare 

 

 

 

la stagione del terrore degli anni Settanta in Italia,

 

 

 

che non ho praticamente vissuto perché ero piccolo.

 

 

 

Gli anni dal ’68 sono stati 

 

 

 

l’alba di un mondo che avrebbe dovuto cambiare oppure il tramonto di un mondo che si è chiuso con una lastra pesantissima sopra?

 

 

 

Cosa ne pensate della natura,

 

 

 

del sole,

 

 

 

dell'energia solare,

 

 

 

lottate 

 

 

 

contro la cappa dell'inquinamento?

 

 

 

Paolo Pietrangeli ed Age, Furio Scarpelli, Pier Paolo Pasolini, Ennio Flaiano, Ettore Scola,

 

 

 

nato il dieci di maggio del 1931, 

 

 

 

morto il diciannove di gennaio del 2016,

 

 

 

era stato

 

 

 

lo sceneggiatore cinematografico del film «Nel blu dipinto di blu»,

 

 

 

con Domenico Modugno. 

 

 

 

Buona lettura dei libri,

 

 

 

dei romanzi. 

 

 

 

Vostro padre, 

 

 

 

come il papà di Paolo Pietrangeli,

 

 

 

voleva ogni settimana il riassunto scritto di romanzi tipo «Moby Dick»

 

 

 

di Hermann Melville?




Mostrate sentimentalismo? 

 

 

 

Alla vista del sangue svenite? 

 

 

 

Avete poche litigate con vostro padre? 

 

 

 

Volevate diventare avvocato oppure avvocata? 

 

 

 

Avete studiato Legge, Giurisprudenza, 

 

 

 

all'università,

 

 

 

se l'avete frequentata,

 

 

 

oppure Filosofia o, come me, Lingue e letterature straniere? 

 

 

 

Ricordate l'assassinio dello studente socialista Paolo Rossi nel 1966? Io no. 

 

 

 

Le proteste universitarie? 

 

 

 

La grande manifestazione? 

 

 

 

Vostro padre era con voi, 

 

 

 

se avevate vissuto quell'epoca? 

 

 

 

Io ancora non c'ero.

 

 

 

Siete orgogliosi di cosa?

 

 

 

Credete che il programma televisivo italiano «Amici»

 

 

 

abbia subito

 

 

 

l’avvento delle grandi compagnie discografiche, 

 

 

 

la presenza di cantanti già con esperienza musicale? 

 

 

 

«C’è posta per te»,

 

 

 

che vedo molto raramente,

 

 

 

mostra un’Italia completamente diversa da quella che uno crede, 

 

 

 

con sacche di arretratezza che non si pensa possano esistere, 

 

 

 

con faide familiari, 

 

 

 

con rapporti di coppia fermi all’Ottocento? 

 

 

 

Siete all'antica?

 

 

 

Come erano i rapporti di coppia due secoli fa?

 

 

 

Scrivete libri?

 

 

 

Io non ancora,

 

 

 

chissà se ne scriverò mai uno,

 

 

 

avevo scritto 

 

 

 

la mia tesi universitaria.

 

 

 

Credete ci sia molto razzismo nel mondo? 

 

 

 

C'è odio con i muri costruiti contro i migranti? 

 

 

 

I candidati alle elezioni fanno leva sulla paura ed hanno consensi elettorali oppure no? 

 

 

 

Cosa ne pensate dell'opposizione allo schifosissimo fascismo? 

 

 

 

Tremendi il fascismo palese, 

 

 

 

il fascismo nascosto.

 

 

 

Avevo visto, 

 

 

 

grazie al ripetitore televisivo della Rupe Atenea,

 

 

 

nella mia Agrigento,

 

 

 

«L'invasione - Marte attacca Terra»

 

 

 

su Euro Tv,

 

 

 

su Canale 97,

 

 

 

una televisione di Pietraperzia (En - provincia di Enna) 

 

 

 

nella Sicilia occidentale e centrale.

 

 

 

Grazie al «Portale Letteratura»

 

 

 

dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano,

 

 

 

alla biblioteca in rete WikiSource.

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