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giovedì 15 gennaio 2026

La statua di Atena in un museo di Palermo, il British Museum di Londra, aperto al pubblico il 15 gennaio 1759, la testa di Hera o Giunone del periodo romano, in marmo, di Agrigento, venduta da Castellani

Chissà se è ancora esposta in quello che dovrebbe essere 
 
 
 
l'ultimo di quattro anni al Museo regionale siciliano Antonio Salinas di Palermo, 
 
 
 
credo di non sapere ancora dove sia nella città.
 


Una statua di Atena in cambio del frammento di un fregio del Partenone. 
 
 
 
E Londra restituirà i marmi di Elgin,
 
 
 
non so cosa siano,
 
 
 
oppure no?
 
 
 
Era arrivata a Palermo dal Museo dell’Acropoli di Atene la statua della dea Atena, 
 
 
 
risalente al V secolo a.C.,
 
 
 
 
al secolo del Quattrocento avanti Cristo. 
 
 
 
Quando tornerà dalla capitale greca Atene il frammento del fregio del Partenone (che sarebbe 
 
 
 
il cosiddetto «reperto Fagan»).
 
 
 
Ed è ancora premier greco, 
 
 
 
il primo ministro della Grecia o ex primo ministro della Grecia Kyriakos Mitsotakis?
 
 
 
Buon lavoro al British Museum, 
 
 
 
aperto ai visitatori ed al pubblico dal quindici di gennaio del 1759.



La testa in marmo raffigurante la dea Hera o Giunone del periodo romano, 
 
 
 
trovata ad Agrigento, 
 
 
 
una copia dell'originale greco del 420 avanti Cristo, invece,
 
 
 
era stata acquistata 
 
 
 
dal British Museum nel 1875 dall'antiquario romano Alessandro Castellani.
 
 
 
Il British Museum di Londra ed Agrigento?
 
 
 
Ci sono altri reperti archeologici,
 
 
 
l'anfora trovata ad Agrigento, 
 
 
 
del 550 avanti Cristo, 
 
 
 
raffigurante due lottatori durante un combattimento;
 
 
 
altre 152 opere d'arte degli scavi archeologici ad Akragas,
 
 
 
nell'antica Agrigento.
 
 
 
Ed è ancora ministra della Cultura e dello sport della Grecia Lina Mendoni oppure no?
 
 
 
E direttore del Museo ateniese Nikolaos Stampolidis? 
 
 
 
Buon lavoro alla direttrice del Museo Salinas, 
 
 
 
se lo è ancora, 
 
 
 
non lo so, 
 
 
 
a Caterina Greco.



Buona vita alla cultura occidentale ed europea. 
 
 
 
Chissà che sculture ci sono nelle collezioni del Museo dell’Acropoli di Atene. 
 
 
 
E ci sono state conferenze, mostre, ricerche scientifiche, in questi quattro anni?



Ho anche saputo che questa sarebbe una statua acefala, priva di testa, 
 
 
 
di Atena, 
 
 
 
sarebe alta sessanta centimetri, 
 
 
 
sarebbe in cosiddetto marmo pentelico, 
 
 
 
non so cosa sia. 
 
 
 
Raffigurerebbe la dea, 
 
 
 
vestita con un peplo, 
 
 
 
un capo d'abbigliamento che mi risulta essere dell'epoca, 
 
 
 
accompagnato 
 
 
 
da una cintura portata sulla vita. 
 
 
 
Indosserebbe 
 
 
 
un’egida stretta disposta trasversalmente sul petto, 
 
 
 
non so cosa sia 
 
 
 
l'egida,
 
 
 
originariamente decorata 
 
 
 
con la figura mitologica della Gorgone al centro, andata perduta,
 
 
 
di questo personaggio mitologico femminile. 
 
 
 
La figura sosterrebbe il peso del proprio corpo sulla gamba destra, 
 
 
 
mentre con il braccio sinistro si appoggierebbe probabilmente ad una lancia; 
 
 
 
ed ho imparato che la posa flessuosa e la resa morbida dell’abbigliamento sarebbero tipiche dello stile attico dell’ultimo venticinquennio del V secolo a.C., 
 
 
 
che sarebbe influenzato 
 
 
 
dai modelli delle sculture del Partenone.



Grazie al sito internet d'informazione agrigentina Grandangolo;
 
 
 
al sito internet del Libero consorzio di Agrigento,
 
 
 
alle righe «In questo giorno accadde...» 
 
 
 
della prima pagina dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;
 
 
 
al motore di ricerca Ecosia;
 
 
 
al browser Mozilla Firefox.

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