La parte cinematografica di Ridgeway nel film «Peccatori»
(«Sinners in the Sun»,
in italiano «Peccatori al sole»),
del 1932,
dal racconto «The Beachcomber»
del febbraio,
del marzo,
del 1932,
di Mildred Cram,
con la sceneggiatura cinematografica non originale di Waldemar Young,
di Samuel Hoffenstein,
di Vincent Lawrence,
con la colonna sonora cinematografica di Rudolph G. Kopp,
di John Leipold,
su un tradimento amoroso di una donna con un uomo sposato e ricco playboy,
su un matrimonio con abbandono da parte di lui,
per l'attore cinematografico Cary Grant,
nato e venuto al mondo il diciotto di gennaio del 1904,
morto e deceduto il ventinove di novembre del 1986,
che recitò anche nel ruolo cinematografico del tenente Jaeckel nel film drammatico «Il diavolo nell'abisso»
(«Devil and the Deep»
in inglese in originale,
tradotto
con «Il diavolo ed il profondo»),
ugualmente del 1932,
dal romanzo «Sirenes et Tritons»
di Maurice Larrouy,
ma sembrerebbe che siamo soltanto un po' nel mondo delle sirene dell'«Odissea»
attribuita
ad Omero;
«Il diavolo nell'abisso»
su un tradimento amoroso matrimoniale non vero da parte di una donna,
su un tradimento matrimoniale vero da parte della stessa donna,
con il personaggio cinematografico di Charles Sturm,
la parola «Sturm»
significa «tempesta»
in tedesco,
in lingua tedesca,
con un altro attore cinematografico, Charles Laughton,
un bell'uomo in due fotografie su tre che ho visto,
comunque non brutto sicuramente,
nato
il primo di luglio del 1899,
l'uno di luglio,
morto
il quindici di dicembre del 1962,
sposato
dal 1929,
quando aveva trent'anni o all'incirca quell'età,
con l'attrice cinematografica Elsa Lanchester,
con la quale visse per trentatre anni,
quasi sicuramente per tutta la vita,
nonostante l'omosessualità di lui,
e lei sapeva,
ne aveva scritto nella sua autobiografia «Elsa Lanchester Herself»
(traducibile con «Elsa Lanchester sé stessa»),
del 1983.
Lui aveva lavorato
con lei nel film «Le sei mogli di Enrico VIII»,
del 1933,
per cui ricevette il «premio Oscar al migliore attore»
del 1934.
Vi avevo già scritto sulla possibile relazione segreta di Cary Grant con l'attore Randolph Scott,
chiamato affettuosamente Scotty, qui,
sulla presunta bisessualità di Grant,
e Cary Grant aveva definito al giornalista o alla giornalista della rubrica giornalistica «The Modern Hostess»
di «Modern Screen»
(in italiano sarebbe
«Schermo moderno»), Scotty «una reale autorità in fatto di pesce»,
«a real authority on fish».
Ha assunto anche i panni cinematografici del playboy Nick Townsend nel film «Venere bionda»,
del 1932,
che sembra un film di pubblico dominio, Cary Grant,
con la danza del gorilla,
dell'attrice cinematografica Marlene Dietrich,
a quanto pare citata
nel film «Batman & Robin»,
con Uma Thurman,
se non sbaglio era la Primavera.
Grazie ad un articolo del giornalista David Canfield sulla sito internet della rivista «Vanity Fair»
in inglese,
alle categorie «Film drammatici»,
«Film sentimentali»,
al «Portale Cinema»,
dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;
alle righe «Celebrità nate in questo giorno»
della rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno»
del sito internet d'informazione agrigentina «Scrivo libero».
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