Alle manifestazioni fasciste dei «Littoriali della cultura e dell'arte»
a Palermo,
del 1938,
che ovviamente e per fortuna non esistono più,
il pittore Renato Guttuso,
che era morto
il diciotto di gennaio del 1987,
deve
presentarsi
in divisa dei Guf,
dei cosiddetti Gruppi universitari fascisti,
e partecipa alla gara pittorica ed artistica e concorre
con il quadro «Fucilazione in campagna»,
ispirato
dal poeta Federico García Lorca,
venuto al mondo e nato
il cinque di giugno del 1898,
deceduto e morto
il diciannove di agosto del 1936.
Del 1936 la raccolta di poesie «Diván del Tamarit»
(«Divano del Tamarit»),
laddove Tamarit de Mar potrebbe
essere
un antico villaggio che sarebbe, poi,
stato aggiunto
alla città di Tarragona,
a quanto sembra in Catalogna,
proprio in Spagna,
nel 1956,
quindi sarebbe stato aggiunto a questa città ben vent'anni dopo la morte di García Lorca,
un villaggio che si estenderebbe
intorno alla foce del fiume Gaià.
In questa raccolta di poesie la poesia «Gacela del amor imprevisto»,
laddove
la «Gacela»
è
la gazzella.
Sicuramente questi sono i primi due versi poetici della poesia «Gazzella dell'amore imprevisto»:
Nadie comprendía el perfume
de la oscura magnolia de tu vientre.
«Nadie»
è l'aggettivo indefinito «nessuno»;
l'«imperfecto»
«comprendía»
del verbo all'infinito «comprender»
è
l'imperfetto «comprendeva»
del verbo «comprendere».
Il teatro di Federico García Lorca?
Del 1936 l'opera teatrale «La casa de Bernarda Alba»
(«La casa di Bernarda Alba»).
Fra i «Personajes»
(«Personaggi»)
la Criada, 50 años,
potrebbe essere la Creata, sicuramente ha 50 anni,
cinquant'anni.
Questo è
l'incipit teatrale,
dell'«Acto I»,
dell'«Atto I»:
Habitación blanquísima del interior de la casa de Bernarda. Muros
gruesos. Puertas en arco con cortinas de yute rematadas con madroños y
volantes. Sillas de anea. Cuadros con paisajes inverosímiles de ninfas o
reyes de leyenda. Es verano. Un gran silencio umbroso se extiende por
la escena. Al levantarse el telón está la escena sola. Se oyen doblar
las campanas.
(Sale la Criada)
Criada: Ya tengo el doble de esas campanas metido entre las sienes.
Lo scrittore Federico García Lorca all'inizio degli anni Trenta del Novecento conosce Rafael Rodríguez Rapún,
il segretario del progetto di teatro ambulante «La barraca»
e studente di ingegneria a Madrid,
che sarebbe
l'amore profondo dei suoi drammi e delle sue poesie ed al quale
avrebbe dedicato,
anche se non esplicitamente,
i «Sonetti dell'amor oscuro»,
pubblicati dopo la morte, postumi.
Anni dopo Federico García Lorca sarebbe stato ucciso
perché massone, socialista ed omosessuale,
e gay,
anche perché «praticava l'omosessualità e altre aberrazioni».
Non è stato aberrante
che la polizia franchista lo abbia ucciso?
Vorrei, inoltre,
fare una ricerca in rete su «"Renato Guttuso" "Emilio Murdolo"»,
anche sul pittore di carretti siciliani Murdolo;
vorrei
preparare,
per il caricamento in rete,
il disegno di pubblico dominio dell'«87 Hackford Road»
di Vincent Van Gogh,
e vi avevo scritto
qui sulla formazione di Renato Guttuso modellata anche sull'europeo Vincent van Gogh.
Ho letto anche che Guttuso,
quando si trasferì a Roma,
scelse uno studio d'arte in via Pompeo Magno,
nel centro di Roma,
dove viveva
un critico d'opera che avevo conosciuto,
che per pochi anni aveva fatto parte della mia vita.
Potrei occuparmi della donna che Guttuso aveva sposato,
del matrimonio con Mimise,
ma anche della storia d'amore con Marta Marzotto;
dell'Inferno dantesco del volume e libro del 1970,
ben prima che io nascessi,
sei anni prima che io nascessi,
«Il Dante di Guttuso»,
i disegni risalivano
agli anni dal 1959 al 1961,
fra diciassette e quindici anni prima che nascessi,
mi ero imbattuto in un'iniziativa culturale su questo Dante di Guttuso in una delle biblioteche principali di Torino diversi anni fa;
potrei occuparmi dell'elezione al Senato della Repubblica italiana per il Pci,
per il Partito comunista italiano,
nel collegio elettorale di Sciacca (Ag - provincia di Agrigento)
alle elezioni politiche nazionali italiane del venti di giugno del 1976,
poco prima che io nascessi;
potrei concentrarmi sull'acquerello del 1980 dedicato alla strage di Bologna,
su questo acquerello «Il sonno della ragione genera mostri»,
come l'acquaforte «Il sonno della ragione genera mostri»
di Francisco Goya.
Pensavo molto a questa frase ed espressione e titolo dell'opera d'arte di Goya diversi e numerosi anni fa.
Vorrei occuparmi dei due funerali di Renato Guttuso,
uno laico e di partito,
con le bandiere rosse dei comunisti,
l'altro religioso e, suppongo, cattolico,
con la cerimonia religiosa celebrata ed officiata
da un arcivescovo e suo amico,
che avrebbe testimoniato
sulla religiosità del pittore bagherese nei suoi ultimi mesi di vita.
Vorrei approfondire
sulla chiesetta della Beata vergine Maria addolorata,
a Bagheria,
con gli affreschi del giovane Renato Guttuso.
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Il pittore Renato Guttuso in televisione anche ad «Art Night»,
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