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domenica 26 ottobre 2025

L'Orlando innamorato e furioso, Boiardo ed Ariosto, Rinaldo, Angelica, alla parrocchia Santa Rosa nel non bello Villaggio Mosè la probabile bellezza dell'opera dei pupi, chissà se per CMEpica - Due Festival - di Morgana a Palermo e internazionale delle marionette a Lugano - Come si può incontrare il maestro puparo di Agrigento, Carmelo Guarneri? Carlo Magno

Dove posso incontrare il puparo Carmelo Guarneri di Agrigento?

 

 

  LIBRO PRIMO



ORLANDO INNAMORATO


[El primo libro de Orlando Inamorato [en] el quale se contiene le diverse aventure e le cagione di esso inamoramento, tradutto da la verace cronica de Turpino, Arcivescovo remense, per il magnifico conte Mateo Maria Bojardo, conte de Scandiano.

A lo illustrissimo signor Ercule, duca de Ferrara.]

 

 

 

Signori e cavallier che ve adunati
     Per odir cose dilettose e nove,
     Stati attenti e quïeti, et ascoltati
     La bella istoria che ’l mio canto muove;
     E vedereti i gesti smisurati,
     L’alta fatica e le mirabil prove
     Che fece il franco Orlando per amore
     Nel tempo del re Carlo imperatore.




Se riesce, CMEpica, CMTeatro, CMPoesie, CMLibri,

 

 

 

dopo avervi scritto del Canto primo del Libro primo dell'«Orlando innamorato»

 

 

 

di Matteo Maria Boiardo,

 

 

 

vuole andare il più presto possibile all'opera dei pupi, 

 

 

 

ad uno spettacolo teatrale con Orlando e Rinaldo che agiscono per amore della bella Angelica alla parrocchia di Santa Rosa al Villaggio Mosè,

 

 

 

nella mia Agrigento.

 

 

 

L'incipit e le prime parole del «Canto primo»,

 

 

 

del «Canto 1»,

 

 

 

dell'«Orlando furioso»,

  

 

 

del 1516 - 1532,

 

 

 

di Ludovico Ariosto:

 

 

 

ORLANDO FVRIOSO DI MESSER LVDOVICO

ARIOSTO ALLO ILLVSTRISSIMO E REVE

RENDISSIMO CARDINALE DON

NO HIPPOLYTO DA ESTE

SVO SIGNORE.


 


CANTO PRIMO





L
e donne i cauallier’: l’arme gli amori
     Le corteſie: l’audaci īpreſe io canto
     Che furo al tēpo che paſſaro i Mori
     D’Africa il mare, e in Francia nocquer tanto
     Seguendo l’ire, e i giouenil furori
     D’Agramante lor Re, che ſi die vanto
     Di vendicar la morte di Troiano
     Sopra re Carlo imperator romano.

 

 

 

Altro su Orlando e Rinaldo (ed una fattucchiera,



una contesa,

 

 

 

un luogo con acqua) 

 

 

 

ed Angelica (il giungere in Francia,

 

 

 

gli intrugli magici)

 

 

 

nelle prossime righe.




A Palermo,

 

 


al Museo internazionale delle marionette Pasqualino 




c'era stato lo spettacolo teatrale sulla morte di Ferraù,

 

 

della Compagnia Brigliadoro,




al Teatro Agramante un altro



della Compagnia famiglia Argento,




al Teatro dei Pupi Kemonia un terzo 

 

 


sull'invincibile Almonte d'Asia, 

 



realizzato dalla Compagnia Franco Cuticchio figlio d'arte.

 

 


Buona fortuna, 

 

 

 

a quanto mi risulta da ottobre a novembre, 

 

 

 

a Lugano al Festival internazionale delle marionette;

 

 

 

ai burattini dei Ferrari;

 

 

 

con gli gnomi a Lucia Osellieri; 

 

 

 

al Laboratorio del Mago; 

 

 

 

con Aladino a Koekla;

 

 

 

con la favola del riccio e della lepre al Teatro Glug, 

 

 

 

con «Le quattro stagioni»,

 

 

 

magari di Antonio Vivaldi,

 

 

 

a Gino Balestrino;

 

 

 

a Veronica Gonzalez; 

 

 

 

con il personaggio teatrale di Piumetto al Teatrino dell’Es; 

 

 

 

con l'atelier di costruzione delle marionette a Vittorio Zanella.

 

 

 

Buona fortuna al libro «Rerum palatinorum fragmenta»

 



di Antonio Pasqualino, 

 



a cura di Alessandro Napoli,

  



per le Edizioni Museo Pasqualino.

 

 

 

Chissà se esista ancora il Teatro Carlo Magno,

 

 


se riproporrà nuovamente «Braviero il gigante dalla voce incantata»

 



della Compagnia Famiglia Mancuso;

 

 


devono essere molto interessanti «Le farse di Nofriu e Virticchiu»,

 



di e con Girolamo Cuticchio senior.

  

 

 

Buona fortuna all'«Arrivo di Angelica a Parigi»

 

 


secondo la Compagnia Brigliadoro;

 


 

con «Rinaldo e Gattamogliere»

 



alla Compagnia marionettistica Fratelli Napoli;

 

 

 

a «Rinaldino»;


 
 

a «Braviero il gigante dalla voce incantata»;

 

 

 

ad Acireale (Ct - provincia di Catania),

 

 

 

al Teatro - Museo Opera dei pupi Turi Grasso,

  



ad «Orlando nell’incanto della maga Fallerina»
 
 

secondo la Compagnia Turi Grasso;
 
 
 
ad Alcamo (Tp - provincia di Trapani),
 
 
 

al Castello dei conti di Modica,

 



alla Compagnia Opera dei pupi siciliani Gaspare Canino,

 

 

 

su cui vi avevo già scritto;

 

 

 

a Messina, 




alla Sala Sinopoli del Teatro Vittorio Emanuele,




allo spettacolo teatrale «Il potere di Durlindana»

  



secondo la Compagnia Opera dei pupi messinesi Gargano;

 



a Siracusa, 

 



al Museo dei pupi,




ad «Angelica: di pozioni e filtri d’amore»

 



secondo la Compagnia dei pupari Vaccaro - Mauceri;

 

 

 

a Sortino (Sr - provincia di Siracusa), 




al Teatro comunale dell’opera dei pupi,

 



allo spettacolo teatrale «Il miracolo della fonte magica di santa Sofia»

 



secondo l'Antica compagnia Opera dei pupi Famiglia Puglisi;

 

 

 

a Terrasini (Pa - provincia di Palermo)

 

 

 

al Museo Regionale Palazzo D’Aumale,

 



a «L’anello di Carlo Magno»

 

 


secondo la Compagnia marionettistica popolare siciliana;

 



ad «Ultimo duello di Orlando e Rinaldo sul pietron Merlino»

 



secondo la Compagnia Brigliadoro;

 

 


al Club Zonta Palermo Zyz e Zonta Triscele;




a «Rinaldo e Gattamogliere»;




a «La morte di Agricane»;

 

 

 

a Siracusa, 

 

 

 

al Museo dei pupi, 

 



ad «Angelica: di pozioni e filtri d’amore»;

 

 


a «La guerra diabolica tra i maghi Atlante e Malagigi».

  


Da tutte queste città,

 

 

 

da tutto il mondo,

 

 

 

volete visitare,

 

 

 

insieme al mio blog CMTempoLibero,

 

 

 

la Agrigento dei pupi siciliani di scuola palermitana del maestro puparo Carmelo Guarneri?

 

 

 

Se volete,

 

 

 

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sabato 25 ottobre 2025

Il lancio del maiorchino in un circolo del mio centro storico cittadino, a Novara di Sicilia a Carnevale, ad «Italia: viaggio nella bellezza» al «Tocatì» nel centro storico di Verona ed in tv

Il lancio del formaggio maiorchino,

 

 

 

una tradizione,

 

 

 

un gioco tradizionale al Carnevale di Novara di Sicilia (Me - provincia di Messina), CMGiochi, CMRicetteFormaggi, CMRicette, CMViaggi, 

 

 

 

non c'è mai andato

 

 

 

e chissà se ci andrà mai,

 

 

 

non è riuscito ad andare neanche al lancio del maiorchino in un circolo del centro della sua città,

 

 

 

uno degli «eventi»

 

 

 

del centro di Agrigento al mattino ed al pomeriggio.

  

 

 

Dunque:

 

 

 

cosa fare ad Agrigento e nel centro di Agrigento la mattina e la sera solo se questo piccolo evento tornerà?

  

 

 

Questo,

 

 

 

se avrete tempo.

 

 

 

Spero che questo lancio del maiorchino torni e possa «riciclare»

 

 

 

questo mio testo,

 

 

 

avendo a disposizione molto più tempo.

 

 

 

Ed,




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visitare




il Circolo Empedocleo di piazza San Giuseppe,




nel centro storico di Agrigento,




nel centro di Agrigento,

 

 

 

dormendo ad Agrigento,

 

 

 

mangiando ad Agrigento,

 

 

 

e vivere anche il Carnevale di Sciacca,

 

 

 

nell'Agrigentino,

 

 

 

soggiornando nel centro di Montallegro (Ag - provincia di Agrigento),

 

 

 

ad Agrigento,

 

 

 

cenando extra - programma in un ristorante di pesce e di mare al porto di Sciacca,

 

 

 

maggiori informazioni a fine testo?




Il lancio del formaggio maiorchino anche anni fa, 

 

 

 

forse circa tre anni fa,

 

 

 

in questo programma con sottotitolo della puntata «Il patrimonio in gioco. L'eredita immateriale dei giochi tradizionali» 

 

 

 

su Rai 1,

 

 

 

un canale televisivo che vedo davvero pochissimo.




Il ristorante di pesce e di mare al porto di Sciacca,

 

 

 

un extra - programma,

 

 

 

al Ristorante Italia di via Gaie delle Garaffe,

 

 

 

al porto di Sciacca.




Intanto due miei conoscenti, Hans e Gerhard,




stanno tornando




in Svizzera,




nel Bernese,




e si stanno imbarcando,

 

 

 

suppongo dal porto di Palermo,

 

 

 

per il porto di Genova,

 

 

 

senza che li abbia incontrati ed abbia pranzato o cenato con loro.




Una prossima volta, 

 

 

 

forse.

Le fuazze di Agrigento e Racalmuto ed una festa - La mia prima volta là?

E se creassi la fuazza di Agrigento,

 

 

 

magari partendo dagli ingredienti dei cavatelli all'agrigentina,

 

 

 

esclusi i cavatelli ovviamente?

 

 

 

Oppure in altro modo?

 

 

 

Volete 

 

 

 

la ricetta della fuazza di Racalmuto (Ag - provincia di Agrigento)?

 

 

 

Intanto 

 

 

 

vado 

 

 

 

al «Fuazza Fest»

 

 

 

di viale Hamilton,

 

 

 

a Racalmuto.

 

 

 

Ed,

 

 

 

insieme al mio blog CMTempoLibero,

 

 

 

volete 

 

 

 

visitare,

 

 

 

soggiornando ad Agrigento,

 

 

 

la Racalmuto della fuazza?

 

 

 

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al sito internet Sicilia Fan,

 

 

 

a Ricette di Sicilia.

 

 

 

Buon lavoro al ristorante e pizzeria «La vecchia Nina»

 

 

 

di Racalmuto.

I giochi di strada della ruzzola, della trottola, dei birilli, di «A mazzi» o della lippa ed il parco inclusivo in una delle ville del mio centro città - Le altre da valorizzare naturalmente molto di più ed in mezzo al verde? - «Giuochi fanciulleschi siciliani» di Pitrè per CMSaggistica - Il pensiero va anche all'oca... - La Spagna e la palla, quel bowling d'Irlanda particolare...

Chissà a quali giochi di strada non è andato CMGiochi in una delle ville del suo centro città oltre a questi della ruzzola,
 
 
 
della trottola,
 
 
 
dei birilli,
 
 
 
della lippa.
 
 
 
La ruzzola oppure lancio della ruzzola o anche ruzzolone si gioca con la ruzzica o ruzzola,
 
 
 
un cilindro in legno del diametro di circa trenta centimetri e del pesodi alcuni chili,
 
 
 
che assomiglia all'incirca ad una forma di pecorino,
 
 
 
come scrive l'enciclopedia in rete Wikipedia. 
 
 
 
Si utilizza con un nastro che consente ai giocatori di lanciare la ruzzica.



Ogni giocatore può usare 



una ruzzica.



Potremmo giocarci all'aperto ed in strade di campagna,
 
 
 
in parchi.
 
 
 
Eccovi la prima regola di gioco:



Qualora un giocatore esca dal percorso e la ruzzola prosegua oltre il picchetto fissato, 
 
 
 
dovrà tornare indietro - una somiglianza con un gioco tradizionale da tavola, 
 
 
 
con il Gioco dell'oca - 
 
 
 
e rientrare, 
 
 
 
perdendo, 
 
 
 
così, 
 
 
 
tiri molto importanti. 
 
 
 
Durante le gare ufficiali vince chi percorre il cosiddetto treppo, 
 
 
 
o percorso, 
 
 
 
in meno lanci possibili. 
 
 
 
Qaulora la ruzzola sia giocata lungo la strada, 
 
 
 
vincerebbe chi raggiungerebbe il luogo di arrivo in meno tiri.  



Mi chiedo, 



quindi:



si sono diffusi ad Agrigento,



in Sicilia,



in Italia,



il gioco spagnolo della palla o lanzamiento de bola,
 
 
 
il bowling irlandese su strada o Irish road bowling?
 
 
 

«A mazzi»,

 

 

 

in italiano la lippa,

 

 

 

sarebbe,

 

 

 

invece,

 

 

 

un gioco popolare mediterraneo di Girgenti,

 

 

 

dell'antica Agrigento non troppo antica.

 

 

 

Nel volume XIII, 

 

 

 

«Giuochi fanciulleschi siciliani»,

 

 

 

del 1883,

 

 

 

del libro e saggio «Biblioteca delle tradizioni popolari siciliane»

 

 

 

di Giuseppe Pitrè,

 

 

 

ha scoperto CMSaggistica, CMLibri,

 

 

 

nel capitolo «Giuochi»,

 

 

 

il gioco 83 è «A Manciugghia»:

  

 

 

È detto ò ligneddu in Messina; ó lignuzzu in Polizzi; A Ligna in S. Giuseppe Jato; A mazzi in Girgenti; A firredda in Catania; A fìrlazzeddu in Licata; A ferra a mmè in Riesi; ò boscu in Milazzo; A l'acitu e a pammu in Siracusa.

 

 

 

Grazie a Wikimedia.




Si giocherebbe con due pezzi di legno solitamente ottenuti dai manici di scope, 

 

 

 

uno di circa quindici centimetri di lunghezza con le estremità appuntite (chiamato lippino), 

 

 

 

l'altro lungo circa mezzo metro denominato lippa.

 

 

 

Tracceremo a terra un cerchio ed un ovale per porre il lippino.

 

 

 

La tecnica consiste nel colpire con il pezzo lungo il pezzo piccolo su un'estremità per farlo saltare (questo il motivo delle estremità appuntite), 

 

 

 

quindi ricolpirlo. 

 

 

 

Avremo a disposizione tre tentativi, 

 

 

 

il gioco consiste nel lanciare il pezzo piccolo quanto più lontano possibile.  




Le regole sono molto complicate,

 

 

 

chissà se il gioco non sia un po' pericoloso e richieda moltissima attenzione e prudenza e cautela:




ci sarebbero due squadre, 

 

 

 

la squadra che attacca e la squadra che difende.

 

 

 

La squadra che attacca dispone il bastoncino piccolo e affusolato (la lippa) 

 

 

 

al centro di un cerchio di raggio pari alla lunghezza del bastone che si usa come mazza; 

 

 

 

se ne colpisce un'estremità per sollevarla in aria e colpirla con forza una seconda volta per lanciarla il più lontano possibile. 

 

 

 

La squadra che difende si dispone in modo da afferrare al volo il lippino, 

 

 

 

cosa piuttosto difficile. 

 

 

 

Se vi si riesce, 

 

 

 

il lanciatore è eliminato. 

 

 

 

In caso contrario, 

 

 

 

dal punto in cui è finito il lippino, 

 

 

 

il difensore, 

 

 

 

tenendolo in pugno, 

 

 

 

poi lo lancia, 

 

 

 

cercando di colpire il bastone - mazza preventivamente posato dietro il cerchio in direzione del lippino; 

 

 

 

se viene colpito, 

 

 

 

il lanciatore è eliminato (questa operazione si dice carare).

 

 

 

In caso contrario, 

 

 

 

gli attaccanti hanno tre possibilità per colpire ed allontanare il più possibile il lippino dal cerchio.

 

 

 

Dopodiché il lanciatore valuta ad occhio la lunghezza in bastoni - mazza del lancio effettuato, 

 

 

 

ossia tra il cerchio ed il punto raggiunto dal lippino. 

 

 

 

Dopo i tre colpi l'attaccante chiede quanto il difensore offre, 

 

 

 

per esempio, trenta bastoni: 

 

 

 

se l'attaccante accetta tale distanza, trenta, 

 

 

 

si scrive il numero a punteggio. 

 

 

 

Se non accetta, 

 

 

 

si controlla se la valutazione sia corretta, 

 

 

 

misurandola.

 

 

 

Se il numero dei bastoni è superiore a trenta, 

 

 

 

per esempio trentacinque, 

 

 

 

i punti ottenuti dagli attaccanti saranno il doppio del contato; 

 

 

 

se saranno meno, 

 

 

 

gli attaccanti prenderanno quello contato. 

 

 

 

Di solito si valuta sempre in difetto, 

 

 

 

ma, 

 

 

 

caratteristica del gioco, 

 

 

 

in prossimità del finale, 

 

 

 

è anche rischiare. 

 

 

 

Finché la squadra che attacca non viene eliminata, 

 

 

 

continua a battere, 

 

 

 

con rotazione dei giocatori.

 

 
 

Il punteggio finale può essere cinquecento o anche mille. 

 

 

 

Dipende dal tempo di gioco stabilito e dal numero dei giocatori.

 
 
 
Gioco molto complesso, no?
 
 
 
Ed un Comune su due in Sicilia ha un parco - giochi inclusivo?



Sono stati eseguiti i lavori ai percorsi ed alle rampe di accesso all’area gioco, 
 
 
 
alla pavimentazione, 
 
 
 
alle strutture ludiche,
 
 
 
di gioco?



Buon lavoro con i fondi di Agenda urbana. 
 
 
 
Infine: 
 
 
 
anche i giochi di strada della ruzzola, 
 
 
 
della trottola,
 
 
 
dei birilli,
 
 
 
della lippa,
 
 
 
alla Sagra del mandorlo in fiore della mia città?
 
 
 
 
E volete venire per i giochi di strada,
 
 
 
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volete venire per i giochi, 
 
 
 
scrivevo,
 
 
 
alla villa Bonfiglio del mio centro di Agrigento,
 
 
 
luogo in cui gli altri hanno giocato con questi giochi di strada,
 
 
 
magari pure leggendo
 
 
 
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Mi rivolgerò 
 
 
 
a Santa Briganti,
 
 
 
all'associazione Nova, 
 
 
 
prima di pensare ai giochi di strada della ruzzola,
 
 
 
della trottola,
 
 
 
dei birilli,
 
 
 
della lippa,
 
 
 
alla Sagra del mandorlo in fiore della mia Agrigento?
 
 
 
Buon lavoro al Moviti Fest, 
 
 
 
a colui che è un ex - assessore delle Politiche sociali alla Regione Sicilia, 
 
 
 
ad Antonio Scavone;
 
 
 
alla giunta di Francesco «Franco» Miccichè al Comune di Agrigento;
 
 
 
all’ex assessore al Comune di Agrigento, 
 
 
 
a Giovanni Vaccaro;
 
 
 
a Calogero Firetto.
 
 
 
Grazie al «Portale Giochi»,
 
 
 
al «Portale Sport»,
 
 
 
dell'enciclopedia in rete Wikipedia.

[Da] «La forma dell'acqua» di Camilleri in «Il commissario Montalbano in 4k», le telefonate del monsignore dal Vaticano ad una tv per far allungare di tre dita il maglione di una ballerina - Le mani che vanno su ed i poveri spettatori italiani.... Cominciavano ad andare alle spiagge ed ai campeggi nudisti con l'Arnaldo Parodi di Raimondo Vianello nell'episodio «La natura vergine» del film «La donna degli altri è sempre più bella»? Meglio imburqarla ampiamente di lana così da farla muovere come una fantasma e spettra? La denuncia del vigile di atti osceni in luogo pubblico contro lo scrittore empedoclino per il baciare la fidanzata abbracciati nel 1949 in piazzale Flaminio a Roma - Il «Per favore una pistola» dell'autore siciliano che non saprebbe scrivere pagine come i momenti in cui in «Delitto e castigo» Raskòl'nikov sale le scale per andare ad uccidere l'usuraia - «I vecchi e i giovani» di Pirandello - Le uova freschissime della mamma lanciate in atto sacrilego ed il salvataggio dall'uccisione da parte dei compagni di convitto grazie a preti - CMRicette ricorda un venditore, con problemi alla gola, che consegnava a casa di sua nonna - Il «cibo della vita» per i giovani? «Mi sono guadagnato il pane facendo ciò che mi piaceva» - I 61 anni di matrimonio con la moglie - La via Empedocle [Da aggiornare con riferimenti a tutti questi libri o, eventualmente, citazioni]

I romanzi «La forma dell'acqua»,

 

 

 

«Il cane di terracotta»,

 

 

 

il romanzo storico «Il re di Girgenti»

 

 

 

nell'intervista di Carlo Romeo ad Andrea Camilleri,

 

 

 

che CMRomanzi, CMLibri, 

 

 

 

ha visto fino a pochi minuti fa.

 

 

 

E le telefonate di un monsignore dal Vaticano ad una tv, 

 

 

 

alla Rai,

 

 

 

per far allungare di tre dita il maglione di una ballerina. 

 

 

 

Le mani che vanno su mentre la ballerina e danzatrice lavora ed i poveri spettatori televisivi italiani costretti ed obbligati a vedere questo alzarsi del maglione.... 

 

 

 

Sarebbe stato meglio imburqare di lana la ballerina, 

 

 

 

da fare accalorare sotto il maglione, 

 

 

 

senza farla cadere,

 

 

 

in una missione quasi impossibile?

 

 

 

Questi spettatori italiani cominciavano ad andare alle spiagge ed ai campeggi nudisti con l'Arnaldo Parodi di Raimondo Vianello nell'episodio cinematografico «La natura vergine» 

 

 

 

del film, 

 

 

 

della commedia cinematografica, 

 

 

 

«La donna degli altri è sempre più bella»? 

 

 

 

Camilleri racontava in questa videointervista anche della denuncia di un vigile di atti osceni in luogo pubblico per l'avere baciato la fidanzata, 

 

 

 

abbracciati, 

 

 

 

nel 1949 in piazzale Flaminio, 

 

 

 

a Roma. 

 

 

 

La frase ironica «Per favore una pistola» 

 

 

 

dell'autore siciliano Andrea Camilleri che non saprebbe scrivere pagine come i momenti in cui nel romanzo «Delitto e castigo» 

 

 

 

di Fëdor Dostoevskij il personaggio del romanzo, Rodion Romanovič Raskòl'nikov, 

 

 

 

sale le scale per andare ad uccidere l'usuraia. 

 

 

 

Camilleri in quest'intervista fa riferimento al romanzo storico «I vecchi e i giovani» 

 

 

 

di Luigi Pirandello, 

 

 

 

racconta delle uova freschissime della mamma lanciate da lui in atto sacrilego contro un crocifisso ed il successivo salvataggio dalla sua uccisione da parte dei compagni di convitto grazie a preti. 

 

 

 

Per fortuna,

 

 

 

commenta CMRicette.

 

 

 

CMRicette ricorda 

 

 

 

un venditore di uova, 

 

 

 

con problemi e difficoltà alla gola, 

 

 

 

riusciva a mala pena a cercare di pronunciare le parole, poveretto,

 

 

 

quel venditore di uova che consegnava a casa di sua nonna,

 

 

 

proprio nel centro di Porto Empedocle (Ag - provincia di Agrigento).




Il «cibo della vita» 

 

 

 

da consigliare ai giovani secondo lui? 

 

 

 

«Mi sono guadagnato il pane facendo ciò che mi piaceva». 

 

 

 

Beato lui.

 

 

 

Aveva raccontato anche dei sessantuno anni di matrimonio con la moglie.

 

 

 

Ed,

 

 

 

insieme al mio blog CMTempoLibero,

 

 

 

volete visitare la Porto Empedocle di Andrea Camilleri,

 

 

 

la sua città natale,

 

 

 

la Porto Empedocle delle uova e del cibo,

 

 

 

dei libri, 

 

 

 

in quella che credo sia l'unica libreria,

 

 

 

al Piano Lanterna?

 

 

 

Scrivetemelo

 

 

 

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grazie ai cancelletti #CMLibri #CMRicette #CMRomanzi #CMTempoLibero,

 

 

 

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moltissimo altro

 

 

 

tramite alcuni dei tag ed alcune delle etichette qui sotto a fine testo.

 

 

  

L'intervista di Carlo Romeo ad Andrea Camilleri al programma tv «Il conto torna»

 

 

 

su Rtv della Repubblica di San Marino.

 

 

 

«La forma dell'acqua» di Andrea Camilleri già nella serie tv «Il commissario Montalbano in 4k» 

 

 

 

su Rai 1.

 

 

 

Incontro con Carlo Romeo,

 

 

 

con Rosamaria Aquino,

 

 

 

con Andrea Carnì,

 

 

 

con Vittorio Alessandro,

 

 

 

con Giandomenico Vivacqua,

 

 

 

con l'associazione Riconnessioni aps,

 

 

 

con il Ministero della Cultura,

 

 

 

con la Regione Sicilia,

 

 

 

con il Comune di Porto Empedocle,

 

 

 

alla sala multimediale della Fondazione Fs alla stazione di Porto Empedocle Centrale,

 

 

 

in via Empedocle,

 

 

 

a Porto Empedocle.