La sala del teatro è piena questa sera di quegli speciali spettatori che sogliono assistere alla prima rappresentazione di ogni commedia nuova.
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questa frase,
che segue quest'altra,
della «Premessa»,
dell'«Avvertenza»,
del dramma teatrale «Questa sera si recita a soggetto»,
del 1928 - 1929,
in prima italiana teatrale il quattordici di aprile del 1930,
con la compagnia teatrale diretta
da Guido Salvini,
nato
il dodici di maggio del 1893,
morto
il quattro di maggio del 1965?
Il lavoro teatrale «Questa sera si recita a soggetto»
di Luigi Pirandello,
dalla novella pirandelliana «Leonora addio!»,
con queste prime parole,
con questo incipit letterario,
A venticinque anni ufficialetto di complemento, Rico Verri si piaceva della compagnia degli altri ufficiali del reggimento, tutti del Continente, i quali, non sapendo come passare il tempo in quella polverosa città dell’interno della Sicilia, s’erano messi attorno come tante mosche all’unica famiglia ospitale, la famiglia La Croce, composta dal padre, don Palmiro, ingegnere minerario (Sampognetta, come lo chiamavano tutti, perchè, distratto, fischiava sempre), dalla madre, donna Ignazia, oriunda napoletana, intesa in paese La Generala e chiamata da loro, chi sa poi perchè, donna Nicodema; e da quattro belle figliuole, pienotte e sentimentali; vivaci e appassionate: Mommina e Totina, Dorina e Memè.
Il mio testo sulla prima mondiale teatrale, invece, qui.
Grazie
ad un nuovo testo del Cnsp,
del «Centro nazionale studi pirandelliani»
sul gruppo «PirandelloWeb»
su Facebook,
al «Portale Teatro»,
al «Portale Letteratura»,
dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;
alla categoria «Testi di Luigi Pirandello»
della biblioteca in internet WikiSource in lingua italiana.
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