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venerdì 24 aprile 2026

Sciascia, Baudo, Randone ed «I promessi sposi» in tv - Il «Fermo e Lucia» di Manzoni «nasce» il 24 aprile 1821 - «L’Historia», «una guerra merauigliosa contro la Morte», i «cadaueri, li chiama in vita, li passa in rassegna, e li schiera di nuovo in battaglia» - E che sono, zombie o una sorta di spettri, che rivivono?! «Il Curato di...», «Quel ramo del lago di Como d’onde esce l’Adda», ricordando la giornata a Lecco, gli anni nell'amatissima Morbegno, su questo fiume, a Sondrio, Tirano, Bormio, l'acqua, i monti - La domanda difficile alla mia Maturità, per me sui genitori di Renzo e Lucia e la situazione familiare dello scrittore, probabile figlio illegittimo del libertino Giovanni Verri, amante di sua madre anche dopo il matrimonio, ufficialmente pargoletto di un Pietro - E l'autore, secondo Niccolò Tommaseo, lo sapeva e la sua genitrice non glielo nascondeva assolutamente! - L'ispirazione alla scrittura dell'opera in prosa arrivata soprattutto dall'«Ivanhoe» di Scott - L'«Historia patria» di Giuseppe Ripamonti e «Sul commercio de' commestibili e caro prezzo del vitto» di Melchiorre Gioia, ora diventati anche nomi di vie o di una stazione della metropolitana di Milano - L'Innominato ed «Il castello di Otranto» di Walpole

I N T R O D U Z I O N E





«L’Historia si può veramente chiamare una guerra merauigliosa contro la Morte; perché togliendoli di mano gl’anni già suoi prigionieri, anzi già fatti cadaueri, li chiama in vita, li passa in rassegna, e li schiera di nuovo in battaglia. [...]
 
 
 
Mio commento: E che sono, zombie o una sorta di spettri, che rivivono?! 



Torno al «Fermo e Lucia»:
 
 
 

Cap. I.

Il Curato di...




Quel ramo del lago di Como d’onde esce l’Adda e che giace fra due catene non interrotte di monti da settentrione a mezzogiorno, dopo aver formati varj seni e per cosí dire piccioli golfi d’ineguale grandezza, si viene tutto ad un tratto a ristringere; ivi il fluttuamento delle onde si cangia in un corso diretto e continuato, di modo che dalla riva si può, per dir cosí, segnare il punto dove il lago divien fiume. [...]

 

 

 

Sto ricordando 

 

 

 

la mia giornata a Lecco, 

 

 

 

gli anni nell'amatissima Morbegno, 

 

 

 

quasi su questo fiume Adda, lì accanto, 

 

 

 

i ponti morbegnesi, 

 

 

 

gli anni a Sondrio, 

 

 

 

a Tirano, 

 

 

 

a Bormio (So - provincia di Sondrio), 

 

 

 

l'acqua, 

 

 

 

i monti,

 

 

 

le montagne.

 

 

 

Il ventiquattro di aprile del 1821 lo scrittore Alessandro Manzoni inizia 

 

 

 

la stesura del romanzo, 

 

 

 

del romanzo storico, 

 

 

 

«Fermo e Lucia».

 

 

 

La domanda difficile al mio esame di Maturità decenni fa, 

 

 

 

per me questa domanda fattami sui genitori di Renzo Tramaglino e Lucia Mondella nel romanzo «I promessi sposi» 

 

 

 

e sulla situazione familiare dello scrittore Alessandro Manzoni, 

 

 

 

probabile figlio illegittimo del libertino Giovanni Verri, 

 

 

 

l'amante di sua madre Giulia Beccaria anche dopo il matrimonio di lei con Pietro Manzoni, 

 

 

 

ufficialmente Alessandro Manzoni era ed è il figlio di un Pietro Manzoni. 

 

 

 

E l'autore, 

 

 

 

proprio Alessandro Manzoni, 

 

 

 

secondo lo scrittore Niccolò Tommaseo, 

 

 

 

lo avrebbe saputo, 

 

 

 

di essere figlio di un altro padre,

 

 

 

e la sua genitrice e madre, Giulia Beccaria, 

 

 

 

non glielo nascondeva assolutamente!

 

 

 

L'ispirazione per la scrittura del «Fermo e Lucia»,

 

 

 

per la scrittura di quest'opera in prosa, 

 

 

 

di questo romanzo storico,

 

 

 

era arrivata soprattutto dall'avere letto in particolare il romanzo storico «Ivanhoe»,

 

 

 

del 1819,

 

 

 

ambientato nell'Inghilterra del periodo storico intorno al 1194,

 

 

 

un romanzo dello scrittore e romanziere Walter Scott,

 

 

 

morto

 

 

 

il ventuno di settembre del 1832.

 

 

 

Le fonti sarebbero l'«Historia patria» 

 

 

 

di Giuseppe Ripamonti e «Sul commercio de' commestibili e caro prezzo del vitto» 

 

 

 

di Melchiorre Gioia, 

 

 

 

ora diventati anche nomi di vie milanesi o - Gioia - 

 

 

 

di una stazione della metropolitana della linea 2 di Milano,

 

 

 

della Mm 2. 




Il castello dell'Innominato avrebbe 

 

 

 

come modello letterario il castelllo del romanzo gotico «Il castello di Otranto»,

 

 

 

del 1764,

 

 

 

di Horace Walpole,

 

 

 

venuto al mondo il ventiquattro di settembre del 1717,

 

 

 

deceduto

 

 

 

il due di marzo del 1797.

 

 

 

Grazie alle righe «Accadde oggi»

 

 

 

della rubrica giornalistica «L'almanacco del giorno»

 

 

 

del sito d'informazione agrigentina Scrivo libero;

 

 

 

al «Portale Letteratura»,

 

 

 

al «Portale Storia»,

 

 

 

al «Portale Lombardia»,

 

 

 

al «Portale Scozia»,

 

 

 

dove non sono mai stato,

 

 

 

in terra scozzese,

 

 

 

sono stato soltanto in Inghilterra,

 

 

 

grazie a questi portali dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;

 

 

 

alla biblioteca in rete WikiSource in italiano.

 

 

 

Anni fa avevo visto 

 

 

 

il programma televisivo «Techetechete»,

 

 

 

che guardo davvero molto raramente,

 

 

 

quella volta con Leonardo Sciascia, 

 

 

 

con Pippo Baudo, 

 

 

 

con Salvo Randone, 

 

 

 

con «I promessi sposi» 

 

 

 

in televisione,

 

 

 

nulla ha a che fare con il mio territorio di Agrigento,

 

 

 

di Porto Empedocle,

 

 

 

di Siculiana (Ag - provincia di Agrigento).

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