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domenica 7 giugno 2026

Hölderlin, nato il 20 marzo 1770, la sua morte a Tubinga il 7 giugno 1843 --- Panthea ed il giardino della tragedia «La morte di Empedocle» --- La poesia di Carducci, nato il 27 luglio, ma anche «A Satana», il discorso su Garibaldi, il sostegno alla politica conservatrice di Crispi, di Ribera, l'introduzione alle «Quaranta novelle» di Andersen, il premio Nobel per la letteratura --- «Ove in sogni di gloria ardeano i giovani», «dolce attraea Socrate i cuor», il «diletto mio» ed «amico»

Lo scrittore Friedrich Hölderlin era nato

 
 
 
il venti di marzo del 1770,
 
 
 
il suo decesso,
 
 
 
il sette di giugno del 1843,
 
 
 
a Tubinga,
 
 
 
avevo già scritto di questo momento triste qui.
 
 
 
L'«erster Auftritt» 
 
 
 
dell'«erster Act»
 
 
 
della tragedia teatrale incompiuta e non completata «La morte di Empedocle»
 
 
 

(«Der Tod des Empedokles»),

 
 
 
con i personaggi teatrali di Panthea,
 
 
 
di Delia,
 
 
 
eccovi le prime parole del dramma,
 
 
 
di Panthea:
 
 
 
Diß ist sein Garten! 
 
 
 
Dalla poesia «Fiedr. Hôlderlin»,
 
 
 
da «Poesie»
 
 
 
di Giosuè Carducci,
 
 
 
nato
 
 
 
il ventisette di luglio del 1835,
 
 
  
l'autore della poesia «A Satana»
 
 
 
del 1863,
 
 
 
scrisse 
 
 
 
il discorso «Per la morte di Giuseppe Garibaldi»,
 
 
 
del 1882,
 
 
 
sostenne 
 
 
 
da senatore, 
 
 
 
nominato 



il quattro di dicembre del 1890,



la politica di Francesco Crispi, 
 
 
 
di Ribera (Ag - provincia di Agrigento),
 
 
 
una introduzione carducciana per le «Quaranta novelle»
 
 
 
(1903 in quest'edizione)
 
 
 
di Hans Christian Andersen,
 
 
 
Carducci è stato
 
 
 
il premio Nobel per la letteratura del 1906,
 
  

morto
 
 
 
il sedici di febbraio del 1907:
 
 
 
Oh t’avessi a le molli ombre de’ platani
Ove scorre l’Ilisso in mezzo a i fior,
Ove in sogni di gloria ardeano i giovani,
Ove dolce attraea Socrate i cuor,

Ove Aspasia incedea bianca tra i mirti,
Ove de le fraterne gioie il tuon
Rimbombava da l’àgora, e a gli spirti
Paradisi creava il mio Platon,

Ove d’inni fioria la primavera,
Ove de’ canti la gentil virtú
Dal colle sacro a Pallade severa

Come piena d’april scendeva giú

E in un fulgore d’ideal beato
Come un sogno di dèi venía l’età,
Oh t’avess’io, diletto mio, trovato

Oh trovato io t’avessi, amico, là.
 
 
 
Volete 
 
 
 
visitare
 
 
 
la Akragas antica/Agrigento di Empedocle,
 
 
 
la Girgenti/Agrigento del premio Nobel per la letteratura Luigi Pirandello,
 
 
 
la Siculiana (Ag - provincia di Agrigento)
 
 
 
che ha un collegamento con Giuseppe Garibaldi?
 
 
 
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