Giuseppe, dinanzi al portone, trastullava il suo bambino, cullandolo sulle braccia, mostrandogli lo scudo marmoreo infisso al sommo dell’arco, la rastrelliera inchiodata sul muro del vestibolo dove, ai tempi antichi, i lanzi del principe appendevano le alabarde, quando s’udì e crebbe rapidamente il rumore d’una carrozza arrivante a tutta carriera; e prima ancora che egli avesse il tempo di voltarsi, un legnetto sul quale pareva fosse nevicato, dalla tanta polvere, e il cui cavallo era tutto spumante di sudore, entrò nella corte con assordante fracasso.
Questo l'incipit letterario,
queste le prime parole,
nel «Capitolo 1»
della «Parte prima»
del romanzo «I Viceré»,
del 1894,
di Federico De Roberto,
da cui è stato tratto
il film «I Viceré»,
con la regia cinematografica di Roberto Faenza,
dei quali avevo già scritto qui nell'ultima frase del testo,
il regista cinematografico Roberto Faenza venuto al mondo il ventuno di febbraio del 1943.
Quest'ultimo, Federico De Roberto,
ne aveva scritto,
sul romanzo «I Viceré»,
in una lettera del sedici di luglio del 1891 a Ferdinando Di Giorgi.
Il film in un'arena a circa un'ora dalla città di CMCinema,
di CMRomanzi,
di CMLibri.
Questo film «I Viceré»
diretto da Roberto Faenza,
proiettato
alla rassegna cinematografica «La Sicilia della grande letteratura al cinema»,
una proiezione cinematografica gratuita, gratis,
al Cinema Arena Giardino,
in piazza Gerardo Noceto,
una sala cinematografica del multisala Badia Grande di Sciacca (Ag - provincia di Agrigento).
Grazie
al sito d'informazione saccense Corriere di Sciacca;
alla biblioteca in rete WikiSource in lingua italiana,
al sito internet Become Agrigento,
al «Portale Letteratura»,
al «Portale Cinema»,
dell'enciclopedia in rete Wikipedia in italiano;
alla pagina «Web»
del motore di ricerca Ecosia;
al browser Mozilla Firefox;
ai siti d'informazione cinematografica Coming soon, My Movies.
Buon lavoro a chi si occupa
di Sciacca estate.
Questo film italiano il ventitre di agostro del 2026,
alle venti e quarantacinque.
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