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martedì 24 febbraio 2026

«Marcellino pane e vino» usciva il 24 febbraio 1955 per la prima volta, a Madrid, e CMCinema crede di averlo visto numerosi decenni fa - Dal romanzo di Sánchez Silva che CMRomanzi non ha ancora letto - Il santo di Cartagine nato in quel 13 settembre molto importante per CMViaggiFede, la guerra peninsulare d'indipendenza spagnola, Napoleone, «I disastri della guerra» di Goya, di cui CMViaggiArte spera di vedere opere a fine marzo in una città di mare ad un'ora dalla sua - I tre di maggio, del 1808 ed ogni anno da chissà quando - La «Carmen» di Mérimée o Bizet - I francescani - La parodia di Totò, soprattutto «Il monello» di Chaplin - Dickens, De Amicis, Zavattini - Francisco Franco - Comencini - Per CMColonneSonore Carpi e Sarozábal

Il ventiquattro di febbraio del 1955 esce 

 

 

 

nelle sale cinematografiche di Madrid,

 

 

 

in Spagna, 

 

 

 

in Italia l'otto di settembre del 1955,

 

 

 

il film «Marcellino pane e vino»,

 

 

 

un film in bianco e nero che CMCinema aveva visto

 

 

 

in televisione probabilmente,

 

 

 

o almeno crede di averlo visto,

 

 

 

con la sceneggiatura cinematografica non originale del suo regista cinematografico,




di Ladislao Vajda,




venuto al mondo e nato




il diciotto di agosto del 1906,




deceduto e morto




il venticinque di marzo del 1965,




del romanziere di cui scrivo fra pochissime righe,




un film tratto

 

 

 

dal romanzo «Marcellino pane e vino»,

 

 

 

in spagnolo,

 

 

 

in lingua spagnola,

 

 

 

«Marcelino Pan y Vino»,

 

 

 

scritto

 

 

 

nel 1953,

 

 

 

che CMRomanzi, CMLibri

 

 

 

non ha letto,

 

 

 

questo libro non è disponibile nelle biblioteche del centro di Agrigento,




un libro di José María Sánchez Silva,

 

 

 

nato

 

 

 

l'undici di novembre del 1911,

 

 

 

morto

 

 

 

il quindici di gennaio del 2002. 




La trama cinematografica avrebbe anche a che fare




con il giorno di san Marcellino, 

 

 

 

di Marcellino di Cartagine, 

 

 

 

morto 

 

 

 

il tredici di settembre del 413,




ma anche con la guerra peninsulare d'indipendenza spagnola,

 

 

 

fra francesi e spagnoli,

 

 

 

una guerra napoleonica,

 

 

 

di Napoleone Bonaparte,

 

 

 

combattuta dal 1808 al 1814 da un'alleanza fra la Spagna,

 

 

 

il Portogallo,

 

 

 

il Regno unito,

 

 

 

con il comandante e generale Arthur Wellesley,

 

 

 

in futuro duca di Wellington,

 

 

 

anche raffigurato

 

 

 

da Francisco Goya,

 

 

 

l'autore della serie di incisioni «I disastri della guerra»,

 

 

 

dunque quest'alleanza contro il Primo impero francese.

 

 

 

Ci sarebbero anche un decreto di Berlino del ventuno di novembre del 1806,

 

 

 

la Royal Navy della Gran Bretagna ancora reale e monarchica;

 

 

 

la disfatta di Trafalgar,

 

 

 

la battaglia di Trafalgar;

 

 

 

l'attacco britannico alle colonie del Sud America,

 

 

 

le fucilazioni del tre di maggio del 1808 in una pittura di Francisco de Goya.

 

 

 

Il tre di maggio è importante per CMViaggiArte per la festa religiosa del «Tre di maggio - Tri di maiu»

 

 

 

di Siculiana (Ag - provincia di Agrigento),

 

 

 

per altri motivi.

 

 

 

Chissà quando era cominciata questa festa.

 

 

 

Potrei vedere entro fine marzo una mostra d'arte con opere artistiche di Francisco Goya.




La «Carmen»

 

 

 

di Prosper Mérimée,

 

 

 

da cui il compositore musicale Georges Bizet trasse

 

 

 

la sua opera «Carmen»,

 

 

 

sarebbe basata

 

 

 

su un episodio della Guerra d'indipendenza spagnola.

  

 

 

Ne so pochissimo,

 

 

 

di quasi tutto questo sulla guerra peninsulare d'indipendenza spagnola.

 

 

 

Nel film drammatico «Marcellino pane e vino»

 

 

 

ci sarebbero 

 

 

 

i frati francescani.

 

 

 

Ci sarebbe 

 

 

 

il tredici di settembre,

 

 

 

un giorno ed una data a me molto cari, 




la giornata del mio compleanno,

 

 

 

che è anche il giorno di san Marcellino,

 

 

 

non è cattolico CMViaggiFede, CMViaggi,

 

 

 

ma disponibile a confrontarsi

 

 

 

con questo santo.




Ma vorrei 

 

 

 

occuparmi 

 

 

 

soprattutto 

 

 

 

della parodia cinematografica «Totò e Marcellino»,

 

 

 

del 1958,

 

 

 

con soggetto cinematografico,

 

 

 

con sceneggiatura cinematografica originale,

 

 

 

di Pasquale Festa Campanile,

 

 

 

con colonna sonora cinematografica di Carlo Rustichelli,




con attore cinematografico Memmo Carotenuto,




un film parodistico che potrebbe 

 

 

 

essere stato ispirato

 

 

 

dal film «Il monello»

 

 

 

di Charlie Chaplin,

 

 

 

vorrei 

 

 

 

concentrarmi

 

 

 

soprattutto

 

 

 

su questo film di pubblico dominio.

 

 

 

«Totò e Marcellino»

 

 

 

potrebbe 

 

 

 

essere 

 

 

 

un racconto cinematografico alla Charles Dickens,

 

 

 

alla Edmondo De Amicis,

 

 

 

ispirato dalle opere letterarie di questi due scrittori,

 

 

 

vorrei concentrarmi anche 

 

 

 

sulle opere letterarie di questi due scrittori,

 

 

 

uno britannico,

 

 

 

l'altro italiano.

 

 

 

Buona conoscenza a tutti e tutte anche del lavoro di Cesare Zavattini.

 

 

 

Il film parodiato «Marcellino pane e vino»




è franchista,




ha a che fare con Francisco Franco?




Non sono in grado di giudicare,

 

 

 

forse non lo sarò mai.

 

 

 

Cosa ne pensate dell'attore cinematografico bambino Pablito Calvo?




Del film «Marcellino pane e vino» del 1991,




di Luigi Comencini,




con la sceneggiatura cinematografica anche di Ennio De Concini,

 

 

 

con la colonna sonora cinematografica di Fiorenzo Carpi,

 

 

 

per CMColonneSonore

 

 

 

per CMMusica,

 

 

 

che ha letto pure

 

 

 

che la colonna sonora cinematografica del «Marcellino pane e vino» del 1955, 

 

 

 

di Vojda,

 

 

 

era stata 

 

 

 

di Pablo Sarozábal.

 

 

 

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