Il ventotto di marzo del 1483 oppure il sei di aprile del 1483 il pittore Raffaello Sanzio era nato
ad Urbino (Pu - provincia di Pesaro Urbino).
Sicuramente era morto
il sei di aprile del 1520 Raffaello,
più di 505 anni fa,
questo pittore ed architetto,
non sapevo che fosse architetto,
tra i più rappresentativi del Cinquecento,
lo inquadro immediatamente e subito nel Rinascimento,
ma non necessariamente con immediatezza in questo secolo.
All'incirca del 1499 il dipinto ad olio su tela dello «Stendardo della santissima trinità»
di Raffaello Sanzio,
di cui vorrei scrivervi nei prossimi anni.
Quanto all'architettura,
il progetto iniziale della Chiesa di Sant'Eligio degli Orefici,
una chiesa cattolica del rione della Regola,
che non conoscevo,
a Roma,
è stato
proprio di Raffaello,
e vorrei sapere di più,
a poco a poco,
lentamente,
su questo luogo di culto.
Era stato anche un poeta Raffaello,
aveva scritto i suoi «Sonetti»,
fra cui «Amor, tu m’envesscasti con doi lumi»,
chissà se ve ne scriverò riga per riga.
La prima frase della ««Lettera di Raffaello d'Urbino a papa Leone X»»,
degli ultimi mesi del 1519,
scritta
da Baldassarre Castiglione,
nato
il sei di dicembre del 1478,
morto
l'otto di febbraio del 1529,
con il contributo di scrittura e composizione e l'apporto di Raffaello,
non pervenuta al pontefice a causa della morte di Raffaello Sanzio:
Sono molti, Padre Santissimo, i quali misurando col loro picciolo giudicio le cose grandissime che delli Romani circa l'arme, e della Città di Roma circa al mirabile artificio, ai ricchi ornamenti e alla grandezza degli edifici si scrivono, quelle più presto stimano favolose che vere.
Avevo già scritto su papa Leone X qui,
soprattutto qua,
su questa pagina.
Grazie alle righe «Celebrità nate in questo giorno»
e «Scomparsi oggi»
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